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Doppietta e vittoria Bari in zona playoff

di ANTONELLO RAIMONDO
ANDRIA – Una doppietta del talento cresciuto nelle giovanili, Nicola Bellomo, ha consentito al Bari di battere per 2-1 la Pro Vercelli, nello stadio degli Ulivi di Andria, centrando la quarta vittoria stagionale. I pugliesi sono passati in vantaggio al 5' del primo tempo con una bomba da 25 metri di Bellomo, che ha raddoppiato su punizione al 22' della ripresa. I piemontesi hanno accorciato le distanze al 27' con una deviazione in mischia di Appelt, ma il risultato non è cambiato nonostante i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Borriello, nei quali gli ospiti hanno avuto una doppia ghiotta occasione allo scadere, con un tiro di Appelt da metà campo respinto da Lamanna e una conclusione di Tiribocchi fuori misura
Risultati, classifica e prossimo turno
Doppietta e vittoria Bari in zona playoff
BARI-PRO VERCELLI 2-1 (1-1 nel primo tempo)

BARI (4-3-3): Lamanna 5; Sabelli 7, Dos Santos 6.5, Ceppitelli 6.5, Polenta 6.5; Bellomo 8 (48' st Grandolfo sv), Romizi 6, Sciaudone 6.5; Galano 6 (27' st Fedato s.v.), Caputo 6.5, Iunco 6.5 (37' st Borghese sv). In panchina: Pena, Aprile, Rivaldo, Ristovski. Allenatore: Torrente 6.5.

PRO VERCELLI (4-3-1-2): Valentini 6; Cancellotti 5.5 (21' st Germano 6), Ranellucci 5.5, Masi 6, Scaglia 5.5; Casoli 6, Appelt 6.5, Espinal 6; Fabiano 5.5 (16' st De Silvestro 6); Tiribocchi 5.5, Caridi 5.5 (29' st Zigoni 6). In panchina: Miranda, Cosenza, Rosso, Marconi. Allenatore: Braghin 6.

ARBITRO: Borriello di Mantova 6.
RETI: 8'pt e 21'st Bellomo, 28'st Appelt.
NOTE - Spettatori 5.500 circa. Ammoniti Romizi, Iunco, Caputo, Fabiano, Casoli. Angoli 7-3 per la Pro Vercelli. Recupero: 1'; 6'.

di ANTONELLO RAIMONDO

ANDRIA
- Il risultato, le sofferenze, la striscia positiva che si allunga, il pubblico che muore dalla voglia di lasciarsi andare. Tutto in una notte. Con il Bari che fa sei (risultati utili consecutivi), anzi sette come i punti in classifica. E Bellomo che si diverte a fare il piccolo fenomeno. Due prodezze e il piglio del leader, anche nei momenti più complicati di una partita mai realmente addomesticata.

Ci sono vittorie diverse tra loro. Quella di ieri sera, per esempio, non è limpidissima. Meritata, forse, sì. Ma meno luccicante delle altre. Partita muscolare, gran ritmo ma anche molta confusione. E un avversario, la Pro Vercelli, che non farà faville ma che ha il merito di togliere fluidità alla manovra dei pugliesi.

Pronti via... si vede subito che il Bari non ha voglia di snaturarsi nonostante le insidie di un avversario da prendere con le molle. La squadra di Torrente tiene alti i ritmi, il pressing comincia già sulla trequarti vercellese grazie al grande lavoro di Iunco, Caputo e Galano. Tocca alla stessa squadra di Crotone, identico anche il sistema di gioco (4-3-3). La prima emozione della serata è firmata Sciaudone (6'): piattone troppo centrale su angolo di Galano. Poi tutti in piedi per applaudire il genietto Bellomo che prende palla dai venti metri e lascia partire una «sassata» che va a morire all'incrocio dei pali al termine di una traiettoria indecifrabile.

La partita, inevitabilmente, cambia. La Pro Vercelli, che pure non aveva approcciato male, è costretta ad alzare le linee. Con Tiribocchi, fischiatissimo per i trascorsi leccesi, a vestire i panni del pericolo numero uno. Il Bari, ovviamente, non rinuncia. A tratti sembra quasi accartocciarsi ma è solo la strada più facile per guadagnare campo. Iunco è meno preciso del solito e perde qualche pallone di troppo, Caputo fa il solito, massacrante lavoro a caccia di profondità. La partita non decolla sul piano della contabilità delle occasioni. Brividi più che situazioni concrete, da una parte e dall'altra. Lamanna non sporca i guantoni proprio come Valentini.

La seconda parte di gara si «sporca» un po'. C'è il Bari che cerca la ripartenza giusta ma difetta al momento dell'ultimo passaggio. Un colpo di testa di Iunco (7') strozza in gola l'urlo del gol. Palo scheggiato, a finalizzare un bel cross dalla sinistra di Polenta. Allora ci pensa Bellomo a rianimare tutti. Punizione da sballo, pallone sul palo del portiere e altra perla del ragazzo di Bari Vecchia. Raddoppio che, però, non chiude la partita. Complice un erroraccio di Lamanna che esce a vuoto su azione d'angolo e regala ad Appelt il facile tocco che rimette tutto in discussione (28').

Ne vien fuori un finale convulso. Il Bari sembra aver perso brillantezza, Torrente prova a ridare fisicità alla squadra inserendo prima Fedato e poi Borghese quando ormai i bincorossi difendono «basso». La Pro Vercelli fa molto fumo e poco arrosto anche se gli imbarazzi biancorossi sono chiari. Quelli di Lamanna, per esempio. Che, nel sesto minuto di recupero, smanaccia con poca convinzione un tiro da oltre quaranta metri. Sul prosieguo dell'azione Tiribocchi divora letteralmente il pallone del clamoroso aggancio. Che sia un altro segnale di una stagione fortunata? Presto per sbilanciarsi. Per ora la classifica racconta di un Bari sesto e, quindi, in zona playoff. Quattordici punti significherebbero secondo posto. Ma ormai questa è una storia diversa. Fatta di emozioni e rincorse. Aspettando risposte più vere. E numeri inattaccabili.

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