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La Juventus vuol proseguire la corsa

Il Messina non ha mai vinto. Difficile che ci riesca a Torino contro la capolista (anticipo serale). Proveranno ad avvicinarsi ai bianconeri il Milan (posticipo a Cagliari), la Fiorentina (attesa dalla Lazio), la Samp (ad Ascoli) e l'Inter (con il Livorno). Arbitri: Reggina-Lecce a Trefoloni
La qualificazione della Nazionale, l'incombente Champions, il caso Nesta, i problemi relativi ai diritti tv tornati in discussione, la nuova legge antiviolenza e il calo di spettatori ci dicono che qualcosa di già rancido «bolle» nel pentolone del calcio e qualcuno potrebbe restarne avvelenato. Ci si chiede inoltre quanto influirà la stanchezza dei giocatori sulla ripresa del campionato, che ci offre anticipi a strisce bianconere.
Il Messina, con Cagliari e Treviso, non ha mai vinto. La squadra di Mutti (panchina traballante) ha una delle difese più sforacchiate: 12 gol, due a partita. La squadra siciliana -che riavrà Zanchi- affronterà la Juve, una Juve che guarda anche all'importante sfida di Champions col Bayern; una Juve che dovrà utilizzare alcuni giocatori acciaccati, se Capello non farà rivoluzioni (poi rientrate) come a Parma. Vieira sarà sicuramente assente. Eh, chi ha i migliori giocatori di questi tempi vive pericolosamente, anche se Del Piero è risorto in azzurro. La Juve, in caso di una settima vittoria, si avvicinerebbe al record di otto successi iniziali consecutivi per tutti i campionati.
Ma il sabato del villaggio calcistico proporrà anche la sfida suggestiva fra Siena e Udinese. I toscani, senza Vergassola, ma con uno degli attacchi più prolifici (12 gol, come la Juve), dopo la vittoria di Roma, dovranno vedersela con un'Udinese rifiorita anche grazie al rientro di Iaquinta. Chi accetterà un ridimensionamento?
La partita più intrigante della domenica pare Inter-Livorno, ma per altri versi Cagliari-Milan e le trasferte della Fiorentina sul campo della Lazio e della Sampdoria ad Ascoli, offriranno grandi motivi di interesse. E si, perché il Livorno a Firenze ha patito l'espulsione controversa di Lucarelli , mentre Mancini, che ha perso Stankovic per un bel po' dovrebbe fare esordire Solari in campionato e potrà usufruire di Adriano e Recoba, rigenerati dai gol in Nazionale. La squadra di Donadoni ha una difesa che ha preso solo quattro gol (la Juve due): sorprese in vista?
La Lazio è un colabrodo fuori casa, ma non all'Olimpico, dove ha sempre vinto, mettendo sotto anche il Palermo: la Fiorentina, che ha un attacco atomico (14 gol), giocherà forse con Pazzini, ma ha una difesa poco affidabile (9 gol, decimo posto: ritornerà Dainelli); chissà che i biancocelesti ripeteranno le prodezze fatte contro la squadra di Del Neri.
A proposito del Palermo: dovrà affrontare la specialissima sfida con quel Chievo che è stato il trampolino di lancio del tecnico, di Corini e altri. Una gara strappalacrime con un contorno di mugugni di Brienza, sottoutilizzato. La Sampdoria del rodomonte Bonazzoli (un gol a partita di media, finora) non avrà porte spalancate ad Ascoli, dove finora hanno sofferto Milan, Siena e Parma. Se Novellino (che riavrà Falcone) vorrà farà il salto di qualità, dovrà vincere.
Certamente Cagliari-Milan ci proporrà molti motivi: se i sardi finora hanno perso tre partite pareggiandone altrettante, mancheranno di Conti e stanno facendo;i conti con problemi societari, il Milan ha avuto dalla Nazionale buone notizie su Vieri e Gilardino. Non altrettanto su Nesta che salterà pure la Champions. All'orizzonte c'è il recupero di Pippo Inzaghi e di Jankulovski e un possibile avvicinamento alla Juventus che è partita sparata.
A Empoli si vedrà se i toscani (7 punti in 3 partite) saranno in grado di proseguire nella loro serie positiva. Spalletti, sulla piazza che l'ha lanciato, non avrà vita facile e, del resto, un altro risultato negativo relegherebbe la Roma (in recupero Mancini) al rango di squadra di secondo piano, come l'anno scorso, nonostante i suoi, Totti, Cassano (per ora k.o.), Montella, De Rossi e via dicendo.
Parma-Treviso e Reggina-Lecce sono partite che configurano le vicende del fondo classifica, con gli emiliani un po' in crisi (tre sconfitte di fila, Morfeo squalificato), mentre i pugliesi sembrano in forma Si parla di panchine traballanti, ma già ne son saltate diverse: cambiare tecnico è uno sport molto praticato, ma è in fondo il segnale di un fallimento di programmazione. E' anche una delle immutabili tradizioni del calcio, che vive di questi colpi di fantasia molto costosi e servono spesso a scaricare sui tecnici gli errori di dirigenti squattrinati e supponenti.

Queste le terne arbitrali delle partite valide per la settima giornata del campionato di calcio di serie A, in programma domenica 16 ottobre alle ore 15

Ascoli-Sampdoria: Saccani di Mantova (Saglietti-Carretta/quarto uomo: Mazzoleni P.)
Cagliari-Milan (ore 20,30): Messina di Bergamo (Ivaldi-Strocchia/Ciampi)
Empoli-Roma: Pieri di Lucca (Copelli-Di Mauro/Tombolini)
Inter-Livorno: Rodomonti di Roma (Baglioni-Farina M./Mazzoleni M.)
Juventus-Messina (domani, ore 20,30): Bergonzi di Genova (Ayroldi S.-DeSantis G./Stefanini)
Lazio-Fiorentina: Rizzoli di Bologna (Calcagno-Lanciano/Dondarini)
Palermo-Chievo Verona: Rocchi di Firenze (Maggiani-Nicoletti/Gabriele)
Parma-Treviso: Giannoccaro di Lecce (Grilli-Ferraro/Lops)
Reggina-Lecce: Trefoloni di Siena (Papi-Lanciani/Squillace)
Siena-Udinese (domani, ore 18): Tagliavento di Terni (Contini-Biasutto/Gava).

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