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Venerdì 22 Settembre 2017 | 10:15

Lecce vince a Treviso è fuga in Lega Pro

di MASSIMO BARBANO
TREVISO - Quarto centro consecutivo in Lega Pro di calcio e fieno in cascina che vale tanto oro quanto pesa, perchè la partita ha presentato molte difficoltà. A dispetto di quanto non dica il risultato, infatti, il Treviso è stato finora l'ostacolo più duro affrontato dal Lecce in questo campionato. Una squadra ben messa in campo, di discreto valore tecnico. Né e prova il fatto che è stata in partita per oltre un'ora ed il Lecce, nonostante una superiorità tecnica ed una maggiore capacità di incidere sotto porta, ha faticato a chiudere 3-1 una partita rimasta in bilico quasi fino alla fine
Lecce vince a Treviso è fuga in Lega Pro
TREVISO-LECCE 1-3 (1-1 nel primo tempo)

TREVISO (3-4-3): Campironi 5,5 Videtta 5, Tarantino P. 5,5 Cernuto 5, Brunetti 5,5, Salvi 6,5 Fortunato 5,, Beccia 6 (28' s.t. Sy 5), Tarantino N. 6 (21' s.t. Madiotto 5,5), Picone 6, Rizzo 6 (15' s.t. Esposito A. 5,5). A disposizione: Merlano, Toppan, Bianchetti, Rosaia. All. Maurizi.

LECCE (4-2-3-1): Benassi 6, Vanin 6, Diniz 6, Esposito 7, Tomi 5,5, Memushaj 7, De Rose 5,5, Chiricò 6,5 (15' s.t. Foti 6,5), Bogliacino 6,5, Pià 5,5 (34' s.t. Malcore s.v.). Falco 6 (40' s.t. Di Maio s.v.). A disposizione: Petrachi, Legittimo, Zappacosta, Di Mariano. All. Lerda.

ARBITRO: Bruno di Torino.
RETI: p.t. 22' Chiricò, 29' Tarantino N. (rig.); s.t. 22' Foti, 41' Memushaj.
NOTE - Spettatori 1.389 (paganti 968). Incasso totale 42mila. Corner 5-4 per il Treviso. Ammoniti Fortunato, Tarantino P., Beccia, Brunetti, Sy (T), Chiricò, Esposito, Foti, Malcore (L).

di MASSIMO BARBANO

TREVISO - Quarto centro consecutivo e fieno in cascina che vale tanto oro quanto pesa, perchè la partita ha presentato molte difficoltà. A dispetto di quanto non dica il risultato, infatti, il Treviso è stato finora l'ostacolo più duro affrontato dal Lecce in questo campionato. Una squadra ben messa in campo, di discreto valore tecnico nelle individualità e che riusciva a creare intensità in tutti i reparti con una manovra corta e rapida. Né e prova il fatto che è stata in partita per oltre un'ora ed il Lecce, nonostante una superiorità tecnica ed una maggiore capacità di incidere sotto porta, ha faticato a chiudere una partita rimasta in bilico quasi fino alla fine.

Alle difficoltà ambientali (anche il terreno di gioco era in pessime condizioni) ed a quelle tecnico-tattiche dovute all'assenza di un uomo-reparto come Jeda che ha costretto Lerda a riassemblare l'assetto dal centrocampo in su, ed a cambiarlo poi in corso d'opera, si è aggiunta poi l'assenza inattesa di Giacomazzi. Entrato in campo per il riscaldamento, il capitano è dovuto tornare ai box per un risentimento muscolare al polpaccio. Nei prossimi giorni si valuterà l'entità dell'infortunio. E intanto al suo posto, l'allenatore ha mandato nella mischia De Rose all'esordio con la maglia del Lecce.

Tutto ciò, insieme ad un avversario che non ci stava a perdere la quarta partita di fila, ha comportato una partita che dal primo momento ha fatto vedere che non sarebbe stata facile. Il Lecce l'ha risolta grazie alla sua maggiore caratura tecnica che gli ha consentito di piazzare i colpi del ko non appena l'avversario ha accusato l'inevitabile calo di tensione dopo oltre un'ora giocata su alti ritmi. Fino a quel momento molto agonismo in campo (alla fine si conteranno sette ammoniti), ed anche molto equilibrio, spezzato nel primo tempo soltanto da un gol che ha dell'incredibile: lo spiovente di Chiricò calciato da una distanza di circa 50 metri, praticamente poco dopo il centrocampo, dopo aver visto il portiere fuori dai pali con la squadra avversaria che stava salendo. Poi, a riequilibrare le distanze un rigore che ancora una volta è la spia di qualche imperfezione in fase difensiva.

Ecco le azioni salienti della partita: al 1' cross di Vanin, Pià anticipato in corner davanti all'area piccola; 20': legnata di Memushaj su punizione dalla distanza, il portiere Campironi respinge in angolo a pugni uniti; 21' testa angolata di Esposito che corregge un calcio d'aangolo; 22' l'incredibile tiro di Chiricò qualche metro dopo la meta campo; Al 29' Nazareno Tarantino affonda in area e viene atterrato alle spalle da Tomi, rigore che lo stesso Tarantino realizza con una soluzione di forza. Al 45' veloce affondo di Bogliacino, cross a rientrare per la testa di Pià, pallone schiacciato a fil di palo.

Secondo tempo con i padroni di casa che tentano il colpo a sorpresa: al 2' Rizzo tenta la mezza rovesciata appena dentro l'area e lo spiovente ricade pericolosamente sulla traversa; 11' fuga di Chiricò sulla sinistra, taglio per Bogliacino al centro dell'area, gran botta ribattuta in angolo d'istinto da Campironi. Al 22' Bogliacino scodella una punizione al centro del'area, torre di Diniz per l'accorrente Foti che piazza un diagonale vincente. E al 41' partita chiusa con una azione personale di Memushaj che salta in dribbling tre avversari e piazza il colpo vincente con un rasoterra nell'angolo. Niente altro fino alla fine se non la gioia dei numerosi sostenitori leccesi giunti a seguire la squadra.

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