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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:51

Sempre di più le donne che praticano lo sport

Sono circa quattro milioni, nel 1959 erano 121.000. L'Istat rende disponibile sul proprio sito web il volume «Lo sport che cambia», nel quale viene proposta un'ampia riflessione sul rapporto tra la popolazione e le discipline sportive, praticate da 11 milioni di italiani
ROMA - L'Istat rende disponibile sul proprio sito web il volume «Lo sport che cambia», nel quale viene proposta un'ampia riflessione sul rapporto tra la popolazione e lo sport. Si tratta di un percorso ragionato tra una grande quantità di informazioni che parte dalla prima indagine condotta dall'Istat nel 1959 e arriva fino all'indagine «I cittadini e il tempo libero», svolta a dicembre del 2000 su un campione di circa 20 mila famiglie per un totale di 53 mila individui. Il volume, completo delle informazioni sulla metodologia della rilevazione, è disponibile alla pagina www.istat.it/societa/comportamenti.
Tra i dati che emergono dalla ricerca dell'Istituto, l'aumento della quota di sportivi e delle donne che praticano una disciplina: nel 1959 la quota di sportivi ammontava a poco più di 1 milione e 300 mila persone, pari al 2,6% della popolazione. Di questi ben 1 milione 188 mila erano maschi (90,8%). Donne, bambini e anziani erano i settori di popolazione tra i quali la pratica sportiva era veramente poco diffusa: sul totale dei praticanti le donne erano solo 121 mila (pari al 9,2%); la percentuale di persone di 50 anni e più che si dedicava ad uno sport era poco superiore all'11%, quella dei ragazzi con meno di 15 anni era pari ad appena il 7,6%. Nella graduatoria degli sport più praticati la caccia e gli sport di tiro si collocavano al primo posto con 434 mila praticanti (pari al 33,2% degli sportivi), seguiti dal calcio con 291 mila praticanti (22,3%) e da una particolare tipologia che comprendeva gli sport natatori, nautici, la pesca e altri sport simili, praticati da 245 mila sportivi (18,7%).
Tutti gli anni '80 mostrano una crescita di interesse della popolazione verso lo sport: nel 1982 le persone che praticano con continuità uno o più sport, nel tempo libero, superano gli 8 milioni, pari al 14,9% della popolazione di 3 anni e più, nel 1985 si sfiorano gli 11 milioni e 800 mila (22,2%) e nel 1988 si superano i 12 milioni e 300 mila (22,4%). Nel 1995 si registra una flessione nel numero di praticanti che scende a poco meno di 10 milioni (17,8%). Nel 2000, si evidenzia un nuovo incremento arrivando a circa 11 milioni e 241 mila persone che praticano sport in maniera continuativa (20,2%). Accanto a questi emerge una quota consistente di popolazione che dichiara di praticare sport saltuariamente (9,8%), un altro 31,2% che dichiara di praticare qualche attività fisica come fare passeggiate di almeno due chilometri, nuotare, andare in bicicletta o altro.
Se nel 1959 le donne che praticavano sport con continuità erano meno di 121mila, a 41 anni di distanza il loro numero diventa più di trenta volte superiore, arrivando a oltre 4 milioni. Altrettanto forte è stato negli anni l'incremento degli anziani che praticano sport: tra il 1982 e il 2000 le persone di 65 anni e più che si dedicano a un'attività sportiva, in modo continuativo, passano da 80 mila a 352 mila.

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