Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:54

Il Bari emigra gioca ad Andria col Vercelli

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Non c’è ancora l’ufficialità, ma Bari-Pro Vercelli non si giocherà certamente al «San Nicola». Il primo turno infrasettimanale del campionato vedrà, dunque, i biancorossi di Torrente impegnati in campo neutro. Quasi certamente ad Andria visto che il «Degli Ulivi» dispone di una capienza sufficiente per ospitare gli oltre cinquemila abbonati baresi. In queste ore la società ha mosso i primi passi ufficiali con il fine di ottenere l’ok. È probabile che già oggi l’ufficio stampa del Bari provveda a ufficializzare la sede con un comunicato stampa nel quale si indicherà la città di Andria, tradizionalmente piazza molto vicina ai colori biancorossi
Lesione al crociato per Ghezzal
Il Bari emigra gioca ad Andria col Vercelli
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Non c’è ancora l’ufficialità, ma Bari-Pro Vercelli non si giocherà certamente al «San Nicola». Il primo turno infrasettimanale del campionato vedrà, dunque, i biancorossi di Torrente impegnati in campo neutro. Quasi certamente ad Andria visto che il «Degli Ulivi» dispone di una capienza sufficiente per ospitare gli oltre cinquemila abbonati baresi.

In queste ore la società ha mosso i primi passi ufficiali con il fine di ottenere l’ok. È probabile che già oggi l’ufficio stampa del Bari provveda a ufficializzare la sede con un comunicato stampa nel quale si indicherà la città di Andria, tradizionalmente piazza molto vicina ai colori biancorossi.

Ma torniamo al «San Nicola». Sugli oltre 7.000 metri quadrati saranno posizionati oltre 900 rotoli di erba (lunghezza di ogni rotolo 17-18 metri) e ieri è cominciata l’opera. La terza fase dei lavori, le prime due prevedevano lo smantellamento dell’erba vecchia e la sabbiatura, terminerà tra domani e sabato mattina. Ci sarebbero, poi, due settimane prima della sfida interna contro il Vicenza, programmata il 6 ottobre. Dopo Crotone (sabato) e Pro Vercelli (martedì 25), infatti, il Bari giocherà al «Bentegodi di Verona sabato 29. Quindici giorni saranno senz’altro sufficienti per garantire un manto erboso all’altezza della situazione. E di una squadra che, anche a Varese, ha dimostrato di saper giocare a calcio soprattutto con gli scambi in velocità. Pallone rigorosamente a terra.

Ieri, intanto, in conferenza stampa si è presentato Daniele Sciaudone. Per lui, lunedì sera, la prima da titolare in serie B. È andata discretamente. Il ragazzo ha qualità e l’ha dimostrato in una piazza calda e complessa come Taranto. Può fare sicuramente di più anche se a Varese è piaciuto per personalità e fisicità. Sciaudone ha «gamba» e visione di gioco. Aveva il gravoso compito di non far rimpiangere Bellomo e, nel complesso, ce l’ha fatta riuscendo a disimpegnarsi bene anche sul piano tattico.

«Torrente mi ha chiesto soprattutto ordine e copertura - dice - e quindi ho dovuto rinunciare ai miei sganciamenti. Giusto che si mettano davanti gli interessi della squadre e ci si sacrifichi. Soprattutto quando, poi, si raggiungono risultati importanti e meritati come il pareggio a Varese».

«A centrocampo siamo in cinque - continua Sciaudone - e abbiamo caratteristiche diverse. Bisogna sempre mettere il difficoltà il mister allenandoci al top. Bellomo? Alla sua età è fortissimo tant’è che il Chievo ne ha comprato metà del cartellino. Tra noi c’è grande rispetto. Il gol? Ne ho sempre segnati. Undici a Foligno e tre a Taranto. Nel 3-4-3 i due centrali hanno minori opportunità per presentarci al tiro. Per ora ci stanno pensando attaccanti e difensori, poi vedrete che arriverà anche il nostro turno».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione