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Calcioscommesse Bellavista forse parla

BARI - Se dovesse decidere di seguire le orme di Andrea Masiello, pentendosi anche lui, la storia barese del calcioscomesse andrebbe riscritta. Per questo il procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati potrebbe giocare d’anticipo, convocando Antonio Bellavista. Se, dal canto suo, l’ex capitano del Bari, «allo stato» non chiederà di essere ascoltato nè dalla magistratura ordinaria nè da quella sportiva per fare rivelazioni sul calcioscommesse, gli investigatori stanno pensando di procedere d’iniziativa. L’ex biancorosso aveva riferito che avrebbe inviato un fax alle procure di Bari, Cremona e della Figc per fare rivelazioni su episodi relativi al calcioscommesse, salvo poi, almeno per il momento tornare sui suoi passi
Calcioscommesse Bellavista forse parla
BARI -  Se dovesse decidere di seguire le orme di Andrea Masiello, pentendosi anche lui, la storia barese del calcioscomesse andrebbe riscritta. Per questo il procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati potrebbe giocare d’anticipo, convocando Antonio Bellavista.

Se, dal canto suo, l’ex capitano del Bari, «allo stato» non chiederà di essere ascoltato nè dalla magistratura ordinaria nè da quella sportiva per fare rivelazioni sul calcioscommesse, gli investigatori stanno pensando di procedere d’iniziativa. L’ex biancorosso aveva riferito alla «Gazzetta dello Sport» che avrebbe inviato un fax alle procure di Bari, Cremona e della Figc per fare rivelazioni su episodi relativi al calcioscommesse, salvo poi, almeno per il momento tornare sui suoi passi. Una decisione maturata ieri sera dopo un incontro con il suo difensore, avvocato Massimo Chiusolo.

Al momento non si sa se il dietrofront dell’ex calciatore è definitivo. L’impressione è che Bellavista potrebbe diventare una «mina vagante», dando vigore alle ipotesi investigative, fornendo riscontri e, chissà, aprendo nuovi scenari. Nell’unico interrogatorio, mesi fa, davanti ai Carabinieri del nucleo investigativo e al sostituto Ciro Angelillis, Bellavista si era limitato a respingere le accuse. Negli ultimi mesi chi lo conosce bene, lo ha visto provato. Il suo nome da oltre un anno e mezzo, da quando è finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Cremona, rimbalza su giornali e tv. Per voltare pagina, chissà, potrebbe avere maturato la decisione di togliersi più di un peso dallo stomaco e, forse, anche qualche sassolino dalle scarpe.

Una «fuga in avanti» che è stata stoppata. Al momento difficile dire se dietro ci sia una strategia difensiva ben precisa, oppure se quella che qualcuno legge come una sorta di «pentimento», sia una decisione sofferta (non ancora maturata) da parte dell’uomo Bellavista, più che dell’ex calciatore. Comunque sia, fax o non fax, Laudati potrebbe presto chiamarlo.

Da Bari a Genova. La procura ligure ha chiesto l’archiviazione per gli ex giocatori del Genoa Criscito, Milanetto, Dainelli e Palacio, indagati per ipotesi di frode sportiva nell’ambito dell’indagine sulla presunta combine per il derby Genoa-Sampdoria dell’8 maggio 2011.

g. l.

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