Mercoledì 15 Agosto 2018 | 10:44

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Sette arresti dopo Ariano Irpino-Matera

Pomeriggio di follia: prima alcune decine di tifosi ospiti, senza biglietto, dopo aver forzato i cancelli di ingresso del settore riservato agli ospiti, si sono scontrati con le forze dell'ordine; poi ci sono state continue risse tra i calciatori e dirigenti
AVELLINO - Sette persone, ritenute responsabili dei gravi incidenti verificatisi domenica nel corso della partita di calcio Ariano- Materana del girone H della serie D, conclusasi sul risultati di 1-1, sono state arrestate nel corso di un'operazione congiunta condotta dalla questura di Matera e dal commissariato della polizia di Stato di Ariano Irpino (Avellino).
In manette sono finiti cinque tifosi lucani, di 23, 24 e 25 anni che sono stati identificati nella tarda serata di ieri e grazie al dispositivo dell'arresto differito, previsto nella nuova legge sulla violenza negli stadi, trasferiti nel carcere lucano con l'accusa di aver provocato ripetute violenze fuori e dentro lo stadio irpino. Due tifosi dell'Ariano, di 45 e 19 anni, sono stati invece arrestati nel corso della notte dagli agenti del locale commissariato: i due ultras si sono resi protagonisti, a più riprese, di un fitto lancio di pietre verso il settore in cui si trovavano i tifosi della squadra ospite.
Nel corso degli incidenti sono rimaste ferite sei persone, tra cui un calciatore, un poliziotto e due ragazze di 14 e 16 anni di Ariano Irpino, queste ultime travolte dalla ressa accesasi sugli spalti. Gli incidenti, cominciati prima dell'inizio della partita con lo sfondamento dei cancelli dello stadio da parte di alcune decine di tifosi del Matera, sono proseguiti anche in campo tra i giocatori e nel dopo gara, nello spazio antistante gli spogliatoi, tra dirigenti e calciatori delle due squadra.
Le indagini continuano per identificare e denunciare altri tifosi di entrambe le squadra resisi protagonisti degli incidenti.

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