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La Juventus è padrona del campionato

L'Inter, che pure a fine agosto aveva vinto la Supercoppa contro i bianconeri, ha dovuto cedere a un avversario meglio organizzato e più forte (gol di Trezeguet e Nedved). Fiorentina e Milan inseguono al secondo posto. La Samp espugna Messina. Roma battuta in casa dal Siena. Vince l'Ascoli
TORINO - La Juve è padrona del campionato. L'Inter, che pure a fine agosto aveva vinto la Supercoppa contro i bianconeri, ha dovuto cedere a un avversario meglio organizzato e più forte. Per adesso, non c'è partita: Trezeguet e Nedved hanno segnato i gol, ma il la è venuto anche dal piede di Ibrahimovic, «eliminato» da Materazzi in finale di primo tempo con un'entrataccia che avrebbe meritato il rosso. L'Inter deve ancora crescere molto. Contro le squadre più sostanziose e lontano da San Siro, nisba. La Juve ha già dato cinque punti a Milan e Fiorentina, che tengono botta. Con la sesta vittoria iniziale consecutiva la squadra bianconera ha eguagliato il record del Milan 1950-51 per i tornei a 20: dove arrivera? Con i giganti del centrocampo Vieira ed Emerson, i gol di Trezeguet e le giocate di Ibrahimovic, il gruppo di Capello (pur priva di Buffon e Zebina) sembra una macchina quasi perfetta.
Alle spalle della capolista, si è avuta conferma delle disattenzioni della difesa del Milan: anche stavolta ha beccato un gol (e sono cinque), mentre il suo capitano Maldini è stato eccellente nel gioco d'attacco e ha segnato una doppietta la prima e (speriamo di no) forse l'ultima della sua bella carriera. Se anche Nesta si distrae, come con la Reggina, Ancelotti è a cavallo. I rossoneri sono sullo stesso gradino della Fiorentina che ne ha fatti tre alla squadra che aveva la retroguardia meno battuta del campionato, il Livorno, rimasto in dieci quasi subito per l'espulsione di Lucarelli che giura di non aver detto nulla al «suscettibile» arbitro Ayroldi. Dopo aver dominato e segnato con Toni (sesto gol), Jorgensen e Pazzini, la difesa viola ne ha beccati due negli ultimi minuti da un avversario in dieci: Prandelli farà meglio a sistemar qualcosa dietro.
La Sampdoria invece ha fatto tesoro della sconfitta interna col Chievo e, grazie alle prodezze di Flachi e Bonazzoli (che ha raggiunto Toni con 6 gol in vetta alla classifica dei cannonieri), ha dilagato a Messina dove sono stati parati due rigori da Storari e Antognoli e dove i peloritani non sono stati fortunati. Si è inceppato ancora il Palermo, invece, che è stato -pur giocando una buona partita- punito dal vivace Tavano, autore di una doppietta per un Empoli che ha gli stessi punti della Roma. Recuperato Cassano, Spalletti non è riuscito a battere il Siena: la difesa ha ripreso a imbarcare acqua (e gol); anche se l'arbitraggio non è stato favorevole ai giallorossi, le squadre di un certo spessore si cavano sempre dai guai.
Miracolo all'Udinese: è tornato Iaquinta, è tornato il gioco, è tornata la vittoria. Possibile ? Gol bellissimi di Di Natale e Candela (quasi un novello Pelè), traverse, gol annullati, assist da favola del centravanti prima ripudiato e ora reintegrato. Sarà stata la scarsa voglia di lottare della Lazio «esterna» (tre partite: un pareggio a Cagliari), sarà stato il desiderio di riscossa della squadra friulana dopo quattro partite andate storte: chissà cosa. Certo, ora Cosmi e la sua ciurma possono tornare a sorridere, dopo una decina di giorni di burrasca.
Nell'altro anticipo si è visto che le troppe lodi hanno fatto male al Chievo e al suo geniale Obinna, tutti all'asciutto. Così il povero Treviso ha finalmente preso un punto per la sua disastrata classifica e per la prima volta la sua porta è rimasta inviolata. Curiosa coincidenza: Pillon è l'allenatore che l'anno scorso aveva guidato in alto i trevigiani. Ci stiamo convincendo che le mediocri difese di Reggina e Messina (12 gol presi) e di Treviso (11) e Cagliari (10) potranno incidere negativamente sui destini di queste squadre. Si dirà: ma anche il Siena ha preso 11 gol, come il Palermo ne ha beccati 10, nonostante i giocatori della Nazionale sui quali può contare. Sì ma le squadre di De Canio e Del Neri hanno segnato rispettivamente 12 e 11 gol, hanno un gioco talvolta brillante, mentre tutte le ultime segnano poco, come lo stesso Parma che ha perso in maniera sfortunata ad Ascoli, dove non sono stati certo aiutati dall'arbitro Preschern. Ecco, l'Ascoli ha un Bjelanovic che può fare gol, come lo stesso Lecce che ha ripreso a marciare rifilando tre gol al Cagliari, cui non è giovato cambiare tre allenatori.
Il Lecce non ha vinto per la folgorante bravura del nuovo tecnico Baldini, ma perchè evidentemente doveva sbloccarsi dopo aver vissuto momenti difficili. Altri, in coda, invocano la sfortuna, gli avversi arbitraggi ecc. ma evidentemente hanno dei gap tecnici non indifferenti, inutile negarlo.
Intanto si arroventa la situazione per quanto riguarda gli arbitri: sulla graticola Morganti (Roma), Ayroldi (Livorno), Preschern (Parma) ecc. Siamo alle solite, insomma. Inoltre ci si chiede cosa sia mai successo nella cosiddetta «Roma connection» con l'ex designatore Bergamo per cui si stanno muovendo i giudici: si tornerà finalmente ai bei veleni arbitrali di una volta ?

Risultati della 6ª giornata del campionato di calcio di serie A

A Ascoli: Ascoli-Parma 3-1
a Firenze: Fiorentina-Livorno 3-2
a Torino: Juventus-Inter 2-0
a Lecce: Lecce-Cagliari 3-0
a Messina: Messina-Sampdoria 1-4
a Milano: Milan-Reggina 2-1
a Palermo: Palermo-Empoli 2-2
a Roma: Roma-Siena 2-3
a Udine: Udinese-Lazio 3-0 (giocata sabato)
a Verona: Chievo-Treviso 0-0 (giocata sabato).

Classifica del campionato di calcio di serie A dopo le partite della 6ª giornata

Squadra, punti, giocate, vinte, perse, gol fatti, gol subiti

Juventus 18 6 6 0 0 12 2
Milan 13 6 4 1 1 11 4
Fiorentina 13 6 4 1 1 14 9
Sampdoria 12 6 4 0 2 13 8
Inter 12 6 4 0 2 10 5
Livorno 11 6 3 2 1 7 4
Palermo 11 6 3 2 1 11 10
Chievo 10 6 3 1 2 6 4
Siena 10 6 3 1 2 12 11
Lazio 10 6 3 1 2 9 9
Udinese 9 6 3 0 3 7 7
Roma 8 6 2 2 2 9 5
Empoli 7 6 2 1 3 6 9
Ascoli 6 6 1 3 2 6 7
Lecce 4 6 1 1 4 5 9
Parma 4 6 1 1 4 5 11
Messina 3 6 0 3 3 6 12
Cagliari 3 6 0 3 3 4 10
Reggina 3 6 1 0 5 6 12
Treviso 1 6 0 1 5 1 11.

CLASSIFICA CANNONIERI

6 RETI: Toni (1 rig.)(Fiorentina); Bonazzoli (Sampdoria).
5 RETI: Chiesa (1 rig.)(Siena).
4 RETI: Tavano (Empoli); Trezeguet (Juventus); Shevchenko (1 rig.)(Milan); Terlizzi (Palermo).
3 RETI: Franceschini (Chievo); Fiore (Fiorentina); Adriano, Cruz (Inter); Vieira (Juventus); Pandev, Rocchi (Lazio); Pinardi (3 rig.)(Lecce); C.Lucarelli (1 rig.) (Livorno); Makinwa (Palermo); Cozza (Reggina); Nonda (Roma); Locatelli (Siena); Muntari (Udinese).
2 RETI: Bjelanovic (Ascoli); Mandelli (Chievo); Bojinov (Fiorentina); Martins (Inter); Del Piero (1 rig.), Camoranesi (Juventus); Palladino (Livorno); Di Napoli, Zoro (Messina); Gilardino, Kakà, Maldini (Milan); Caracciolo (Palermo); Cavalli (Reggina); Flachi (Sampdoria).
1 RETE: Cariello, Cudini, Ferrante, Foggia (Ascoli); Capone, Esposito, Suazo (Cagliari); Obinna (Chievo); Almiron, Pozzi (Empoli); Donadel, Pazzini (Fiorentina); Samuel, Stankovic (Inter); Nedved (Juventus); Oddo (1 rig.)(Lazio); Ledesma, Konan (Lecce); Galante, Morrone (Livorno); Donati (Messina); Ambrosini (Milan); Corini, Gonzalez (Palermo); Bresciano, P.Cannavaro, Corradi, Delvecchio, Pisanu (Parma); Ceravolo (Reggina); De Rossi, Mancini, Panucci, Taddei, Totti (Roma); Borriello, Diana, Gasbarroni, Tonetto, Volpi (Sampdoria); Bogdani, Colonnese, Negro, Tudor (Siena); Pinga (Treviso); Jorgensen, Iaquinta (1 rig.)(Udinese).

Partite del prossimo turno del campionato di serie A in programma domenica 16 ottobre alle ore 15,00

Ascoli-Sampdoria
Cagliari-Milan (ore 20,30)
Empoli-Roma
Inter-Livorno
Juventus-Messina (15/10 ore 20,30)
Lazio-Fiorentina
Palermo-Chievo
Parma-Treviso
Reggina-Lecce
Siena-Udinese (15/10 ore 18).

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