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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 07:46

Lecce con la Cremonese basta una mezz’ora poi rischia la beffa

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Mezz’ora per impacchettare il primo mattone della stagione in Lega Pro di calcio e per avere la sensazione che in questa categoria la presenza del Lecce sarà solo transitoria. Il resto della partita per capire che nulla sarà scontato e che il ritorno in serie B Giacomazzi e compagni dovranno sudarselo. La lettura dei novanta e più minuti di Lecce-Cremonese (finisce 3-2) si è quindi polarizzata nel corso di una partita che dopo trenta minuti faceva presagire non solo ad una goleada giallorossa, ma anche ad un clima da partitella di allenamento. Tre gol di bella fattura, una superiorità tecnica marcata, un avversario totalmente incapace di impensierire quel Lecce calato in una dimensione che non sembrava proprio essere la sua
Andria, impresa mancata
Battuto di misura il Barletta
Lecce con la Cremonese basta una mezz’ora poi rischia la beffa
LECCE 3 - CREMONESE 2 

LECCE (4-2-3-1) Benassi 7, Vanin 5, Diniz 6, Esposito 5, Legittimo 6, Giacomazzi 6,5, Memushaj 6, Falco 6 (9’ s.t. Chiricò 6,5), Bogliacino 6,5 (45’ s.t. Palumbo s.v.), Pià 6,5 (28’ s.t. Romeo s.v.), Jeda 7. A disposizione: Petrachi, Mazzotta, Tundo, Malcore. All. Lerda 

CREMONESE (4-3-3) Alfonso 4, Sales 5,5, Visconti 5,5, Tedeschi 5, Cangi 5,5, Fietta 6, Previtali 6 (33’ s.t. Buchel s.v.), Magallanes 6 (1’ s.t. Filippini 6), Marotta 5 (40’ p.t. Martinez 5,5), Djuric 6,5, Lenoci 4. A disposizione: Grillo, Armenise, Sambugaro, Carlini. All. Brevi. 

Arbitro: Marini di Roma Reti: p.t. 13’Bogliacino, 15’Jeda, 31’Me - mushaj; s.t. 2’ Filippini, 8’ Djuric Note: Spettatori 5.199 (paganti 2.746, abbonati 2.453. Incasso totale 40.674,56). Ammoniti Vanin, Falco (L); Sales, Tedeschi, Magallanes, Filippini (C). Corner 5-3 per il Lecce. Recupero 2’ e 4’ 

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di MASSIMO BARBANO

LECCE - Mezz’ora per impacchettare il primo mattone della stagione e per avere la sensazione che in questa categoria, la presenza del Lecce sarà solo transitoria. Il resto della partita per capire che nulla sarà scontato e che il ritorno in serie B Giacomazzi e compagni dovranno sudarselo. La lettura dei novanta e più minuti di Lecce-Cremonesesi è quindi polarizzata nel corso di una partita che dopo trenta minuti faceva presagire non solo ad una goleada giallorossa, ma anche ad un clima da partitella di allenamento. Tre gol di bella fattura, una superiorità tecnica marcata, un avversario totalmente incapace di impensierire quel Lecce calato in una dimensione che non sembrava proprio essere la sua. È stato questo il primo impatto degli spettatori con la Lega Pro nella quale la squadra pugliese mancava da 17 anni. Così dopo un primo brivido al 6’ (Lenoci smarcato da un buco difensivo del Lecce sciupa un’occasione a porta vuota) è tutto un monologo giallorosso. Manovra e possesso di palla pressocchè costanti che sfociavano in un vero e proprio tiro al bersaglio verso la porta del mediocre Alfonso. 

Il preludio del vantaggio leccese arriva al 10’. L’assist è di Bogliacino dal fondo campo, Pià di testa corregge a fil di palo. Tre minuti dopo il primo gol è firmato dall’attaccante uruguaiano: rapido scambio di prima con Jeda e da posizione angolata diagonale vincente sul secondo palo. Tre minuti ancora e arriva il bis. L’assist arriva dal cursore di destra, Falco, il Messi del Salento mette al centro per la testa di Jeda, punta avanzata nell’iniziale 4-2-3-1 ed è il 2-0. Al 31’ il Lecce blinda il risultato. La punizione dalla lunetta è tirata male da Falco che incoccia la barriera, ma la ribattuta di Memushaj non fallisce l’obiettivo. Il Lecce insiste ed il quarto gol è nell’aria. Lo sfiora Jeda al 35’ quando lo scatenato Jeda ruba un pallone a centrocampo e poi spara a lato giunto al limite dell’area ed ancora Pià nei minuti di recupero quando si fa respingere nell’area piccola da Sales una botta in diagonale. 

Partita da passare agli archivi anzitempo? Niente affatto. Nel secondo tempo il copione cambia. Forse perchè nel Lecce cala una condizione fisica che ancora non è al cento per cento, o forse perchè la sensazione che il risultato sia ormai un fatto acquisito, gioca un brutto scherzo alla formazione di Lerda. Sta di fatto che gli ospiti prendono in mano le redini del gioco, agevolati anche da una rete dopo due minuti dall’intervallo che riaccende le speranze. È il nuovo entrato Filippini che sorprende il suo diretto marcatore e scarica un tiro dalla distanza che non trova pronto Benassi. Sulla scia della rete, la squadra di Oscar Brevi ci crede e accorcia ulteriormente le distanze all’8’, anche in questo caso sfruttando un buco della difesa salentina: è Djuric che controlla bene il pallone e trova il tempo giusto per tirare. Sul 3-2 con quasi tutto un tempo da giocare c’è poco a stare allegri e in questa fase il Lecce soffre, sia per la pressione che esercitano gli avversari, sia perchè la lucidità di molti uomini tende a calare. Franco Lerda rimescola le carte e cambia due volte il modulo nel corso dei secondi 45 minuti. Prima passa al tridente, poi cerca di dare più intensità al centrocampo con un inedito 3-5-2. Ma la brillantezza del primo tempo non c’è più ed il Lecce continua a subire la supremazia territoriale degli avversari senza quasi mai uscire dal guscio. E in questa fase la Cremonese spreca la grande occasione per una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. 

Il campanello d’allarme scatta al 25 quando Lenoci, lasciato libero in area di rigore sbaglia la traiettoria di un colpo di testa quasi indisturbato. Un minuto dopo Benassi chiude lo specchio su un tiro dalla distanza di Djuric e al 32’ cala il gelo sullo stadio: Lenoci affonda sulla sinistra e Vanin, in netto ritardo lo placca alle spalle. L’arbitro non ha esitazione a decretare il rigore, ma Benassi compie il miracolo respingendo il tiro dello stessp Lenoci. Scampato il pericolo, il Lecce serra le fila e fino alla fine non corre più rischi.

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