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Bellavista, dieci anni in biancorosso

Ha firmato il rinnovo fino al 2008: il capitano si appresta a festeggiare il decennale. «È una scelta di vita e sono particolarmente contento che si sia giunti a un accordo con la società. La maglia del Bari è come se fosse cucita sulla pelle». Gli arbitri di sabato: Bari-Piacenza a Gava
BARI - Se il mondo del calcio ha ormai abiurato le bandiere come fosse un fenomeno anacronistico (e poco conciliabile con il business imperante), a Bari Antonio Bellavista ha firmato il rinnovo del contratto fino al 2008: il capitano si appresta a festeggiare il decennale in biancorosso. «La mia è una scelta di vita - ha commentato il giocatore - e sono particolarmente contento che si sia giunti ad un accordo con la società per il prolungamento di altri due anni. Lo volevamo entrambi. La maglia del Bari è come se fosse cucita sulla pelle».
Ne è trascorso di tempo dall'esordio in serie B in un lontano Empoli - Bari nella stagione 1996-97 (entrò in campo nella ripresa al posto di Annoni, giocando una buona gara da terzino sinistro ma i pugliesi persero per 2-1), con in panchina Eugenio Fascetti: «Il tecnico toscano amava puntare sui giovani: mi ha lanciato sia in B - ha raccontato - che due anni dopo in serie A. Gli sono molto legato, ha creduto subito in me, dandomi subito fiducia».
Il bitontino è contento, la questione contratto era stata discussa già nei mesi scorsi, poi accantonata ed ora felicemente risolta prima che potesse diventare spinosa: la sua gioia è però segnata dal momento negativo della squadra: «Mi dispiace - ha detto Bellavista - siamo in una situazione di difficoltà ed un gruppo con tanti giovani ne risente. Dobbiamo stare calmi, abbiamo voglia di riscattarci, ma dobbiamo evitare di farci prendere dall'ansia dei tre punti contro il Piacenza. Troppe pressioni potrebbero essere controproducenti».

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