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Gregucci va via con garbo: «Mi dispiace»

L'ex parla dopo l'esonero: «Mi auguro che questo passaggio, per me amaro, deludente, possa servire a ricompattare l'ambiente e ridare a Lecce e al Lecce quella serenità che serve a riprendere lo spazio che questa città e questa società meritano nel calcio italiano»
Angelo GregucciLECCE - Sulle pagine del sito web del Lecce, l'ormai ex tecnico del club salentino, Angelo Gregucci (al suo posto arriva Baldini, ndr), ha voluto mandare un messaggio alla tifoseria giallorossa e non solo. «Dico cose forse banali, ma sincere: mi dispiace per tutti. Per la famiglia Semeraro, per il direttore Regalia, per i miei giocatori, per tutti quelli che hanno lavorato con me, anche in questo breve periodo, collaborando con la massima professionalità. E mi dispiace per il pubblico», è il pensiero di Gregucci che aggiunge: «Mi auguro che questo passaggio, per me amaro, deludente, possa servire a ricompattare l'ambiente e ridare a Lecce e al Lecce quella serenità che serve a riprendere lo spazio che questa città e questa Società merita nel calcio italiano. Da uomo del sud per me resta un orgoglio poter parlare di questa squadra di calcio come un modello da imitare». Angelo Gregucci esprime così il suo rammarico per essere stato sollevato dall'incarico di allenatore: «Non sono abituato a rinnegare le situazioni che ho vissuto, ringrazio tutti nessuno escluso, perchè ho avuto tutti li strumenti per poter lavorare al meglio. Nel calcio poi le cose possono andare anche storte per un certo periodo. Può esserci una difficoltà emotiva che rende impossibili anche le cose più semplici. Io mi auguro che adesso tutti insieme le componenti collaborino per far tornare quella tranquillità che è indispensabile».

«Esorto il pubblico leccese a stare vicino alla squadra, che è patrimonio della città e del Salento. Esorto i miei giocatori a dare soddisfazione al pubblico, di metter da parte le chiacchiere e pensare a giocare al calcio, e la Società a stare tranquilla perchè le potenzialità ci sono tutte. Spero tutto torni a posto, che si ricompatti l'ambiente che io non sono riuscito a ricucire. Mi dispiace non essere riuscito a dare quello che anche come salentino avrei voluto. Anche per mio padre, grande tifoso personale, ma anche dei colori salentini. Sono però speranzoso: una sola partita vinta può rimettere in piedi il tutto, e ci si ritrova a metà classifica. L'obiettivo prefissato è tranquillamente alla portata per le potenzialità della squadra. Tolte le cinque sei squadre di questo campionato che sono di altro livello, il Lecce ha il calibro per fare il suo campionato con serenità. La delusione personale è tanta, e credo sia comprensibile: ma non ho rancore alcuno nei confronti di nessuno. So di aver fatto il possibile nel momento in cui mi sono trovato qui. Se questo servirà a ritornare uniti, va bene tutto. A tutti auguro le migliori fortune, un grande «in bocca al lupo» al mio successore, che sono certo sarà un professionista di valore. Gli auguro fortuna e risultati perchè il Lecce merita di restare nel grande calcio. Io continuerò, da ragazzo del sud, a guardare a questi colori come miei».

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