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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 09:39

Esonerato l'allenatore del Lecce calcio

La sconfitta di Empoli è stata fatale ad Angelo Gregucci, che è stato esonerato. Un comunicato stampa ha annunciato l'esonero del tecnico assieme al suo «secondo» Cristiano Bergodi, ed al preparatore atletico Alessandro Ciullini
LECCE - La sconfitta di Empoli è stata fatale all'allenatore del Lecce Angelo Gregucci, che è stato esonerato. Un comunicato stampa, diramato in serata, ha annunciato l'esonero del tecnico assieme al suo «secondo» Cristiano Bergodi, ed al preparatore atletico Alessandro Ciullini.
La decisione è stata presa dopo una lunga riunione. Il Consiglio d'amministrazione si è riunito di buonora nella sede di via Templari: trattandosi di una decisione di carattere straordinario, erano presente la proprietà (il patron Giovanni Semeraro, con i figli Rico e Pierandrea) e il vice presidente dimissionario Moroni. E' stata esaminata la situazione tecnica della squadra, ma anche il rendimento di alcuni giocatori, notevolmente al di sotto delle loro potenzialità, cercando di individuarne le cause.
Si è quindi deciso l'esonero del tecnico: la comunicazione è stata fatta in serata quando si avevano le idee chiare su chi dovesse essere il nuovo tecnico. Sono state valutate le ipotesi Mazzone e Papadopulo, ma alla fine ci si è orientati verso Silvio Baldini, col quale l'anno scorso vi era stata una trattativa prima dell'arrivo di Zeman. Avuta la disponibilità di massima del tecnico, il ds Regalia e l'amministratore delegato Fenucci son partiti alla volta di Roma per incontrare Baldini. L'annuncio ufficiale quindi potrebbe essere dato domani mattina.
Che l'esperienza leccese di Gregucci fosse alla fine, lo si era capito domenica sera quando Gregucci aveva dichiarato: «Io faccio il massimo ed anche più del massimo, perchè, quando torno a casa, voglio avere la coscienza a posto. Per il resto, c'è un Consiglio d'amministrazione che farà le sue valutazioni ed io ne prenderò atto». Gregucci era giunto ad una panchina di serie A, nella sua terra, in Puglia. «Per me - aveva detto - è il massimo. Sono pugliese di San Giorgio Jonico, e da pugliese darò il massimo per consentire al Lecce di raggiungere per tempo l'obbiettivo della salvezza».
Nonostante l'impegno profuso non è riuscito a dare un volto alla squadra: eliminato dalla Coppa Italia dal Monza, il Lecce ha avuto un brutto avvio di torneo: un solo pareggio casalingo con l'Ascoli i e quattro sconfitte con Livorno, Inter, Fiorentina, Empoli. Due sole reti messe a segno, su calcio di rigore, e una tenuta atletica deficitaria, che hanno impensierito seriamente la dirigenza, suggerendo la decisione annunciata in serata.

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