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Calcio - Serie A: Lecce ancora più giù

Nello scontro per la salvezza di Empoli, i giallorossi subiscono un'altra sconfitta, nonostante una partita dignitosa. I toscani vanno in vantaggio al 65' con il giovane Pozzi, la squadra di Gregucci reagisce, ma non basta. In classifica dietro c'è solo il Treviso. Gregucci: «Resto»
EMPOLI-LECCE 1-0 (0-0)

Empoli (4-3-1-2): Berti 6, Lucchini 6,5, Coda 6,5, Pratali 7, Bonetto 6, Buscè 7, Ficini 7, Almiron 6, Vannucchi 5,5 (1'st Moro 6,5), Riganò 6,5, Tavano 5,5 (1'st Pozzi 7, 26'st Serafini 6). (23 Balli, 20 Buzzegoli, 21 Lodi, 46 Raggi). All. Somma 7.
Lecce (4-3-2-1): Sicignano 6, Cassetti 5,5, Diamoutene 5,5, Stovini 6, Polenghi 5, Marianini 5, Ledesma 6, Camorani 5 (12'st Giorgino 5,5), Eremenko 5 (22'st Pellè 5,5), Pinardi 6 (45' pt Valdes 6), Konan 5. (99 Benussi, 4 Pecorari, 5 Abruzzese, 6 Angelo). All. Gregucci 5,5.
Arbitro: Pantana di Macerata 6,5.
Reti: 20'st Pozzi.
Angoli: 5-3 per il Lecce.
Recupero: 3'+3'.
Ammoniti: Pinardi, Valdes, Camorani e Konan per gioco falloso, Pratali per proteste.
Spettatori: paganti 462, per un incasso di 10.935 euro, abbonati 4557 per una quota di 45.783 euro.

** IL GOL **
20'st: Buscè guadagna di slancio la linea di fondo a destra e crossa. In piena area Pozzi anticipa Diamoutene e sceglie benissimo il tempo schiacciando il pallone di testa nell'angolino basso più lontano, fuori dalla portata di Sicignano.

EMPOLI - L'Empoli replica la vittoria infrasettimanale sul Cagliari piegando anche il Lecce e vola verso una posizione più tranquilla di classifica. Anche stavolta la squadra azzurra cambia marcia dopo l'intervallo grazie alle sostituzioni operate da mister Somma. Stesso copione per il Lecce rispetto alla gara di mercoledì contro la Fiorentina: primo tempo da salvare e secondo da dimenticare.
I toscani abbandonano il tradizionale 4-2-3-1 accentrando la posizione di Tavano e affidandosi ai lanci lunghi per la testa di un combattivo Riganò. Ma l'organizzazione del Lecce, i ritmi bassi e l'esperienza di Stovini impediscono ai toscani di prendere il sopravvento. Negli spogliatoi l'Empoli prende nuovo slancio, segna a metà ripresa il gol decisivo con il giovane, ex Milan, Pozzi e nel finale lo difende senza grandi affanni.
Poco mossa la prima mezz'ora di gioco. Da segnalare solo due tiri sopra la traversa: di Marianini al 6' e di Almiron su punizione al 14'. Al 28' segna Riganò di testa su cross da destra di Buscè, ma in netta posizione di fuori gioco. Al 32' Berti vede sfilare di poco a lato un forte diagonale di Pinardi. Al 37' l'azione più pericolosa dell'Empoli: un duello aereo Diamoutene-Riganò innesca Tavano che in piena area cerca l'angolino più lontano trovando la splendida risposta in tuffo di Sicignano. Replica leccese tre minuti dopo: la punizione di Ledesma si stampa in pieno sulla traversa con Berti battuto.
Dopo l'intervallo mister Somma cambia due pedine per dare più dinamismo al centrocampo e vivacità all'attacco. Moro subentra in mediana (fuori uno spento Vannucchi) con avanzamento di Almiron al ruolo di trequartista e in avanti Pozzi rileva Tavano, match-winner mercoledì scorso contro il Cagliari. I padroni di casa cercano di alzare i ritmi del gioco. Al 9' provvidenziale uscita di Sicignano sui piedi di Riganò.
Gregucci si cautela a centrocampo inserendo il baby Giorgino al posto di Camorani appena ammonito per brutto fallo in fase di contenimento. Ma Buscè al 20' trova uno sbocco a destra crossando alla perfezione sulle testa di Pozzi che fa centro nell'angolino basso fuori dalla portata di Sicignano. Nel Lecce subentra nel ruolo di prima punta Pellè che si segnala subito con un colpo di testa in mischia finito oltre la traversa. Somma richiama in panchina l'autore del gol Pozzi (problemi a una caviglia) inserendo Serafini e passando al 4-3-2-1. Al 29' bella azione di rimessa di Serafini conclusa malamente da Almiron.
L'assalto finale del Lecce è confuso. I cori ostili alla squadra ed in particolare al tecnico Gregucci provenienti dalla curva ospiti non aiutano i giallorossi. Unici brividi al 40' su un'uscita avventurosa di Berti e al 43' su bel cross di Valdes per Pellè che di testa spreca a lato. La gara si chiude con un tentativo di Moro in contropiede che esce di poco.

L'Empoli vince ma il suo allenatore Mario Somma, a sorpresa, non si presenta in sala stampa. «Aveva fretta di andare via - spiega il presidente Fabrizio Corsi -. Probabilmente aveva accumulato un po' di tensione nelle ultime due settimane. Ma non c'è stato alcun episodio particolare di nervosismo nel dopo partita».
Sull'altra sponda l'allenatore del Lecce Angelo Gregucci vuol rimanere al proprio posto (io resto a Lecce) nonostante i risultati negativi e le contestazioni dei tifosi giallorossi, reiterate al Castellani per tutto il secondo tempo. «Faccio il possibile per trovare gli equilibri - dice Gregucci - e per dare motivazioni alla squadra. Se potessi scenderei anche io in campo. Comunque vado a casa con la coscienza a posto. Se poi il consiglio di amministrazione della società prenderà delle decisioni sul mio conto ne prenderò atto».
Sulla partita - Gregucci - ha le idee chiare. «Abbiamo avuto in mano il controllo del gioco pagando alla fine una sola disattenzione. E' un periodo sfortunato - spiega - ma sono convinto che passerà. Del resto se l'Empoli ha 6 punti dobbiamo essere fiduciosi perché contro di noi non ha mostrato una superiorità tecnica. Meritavamo un risultato positivo, anche la vittoria, senza nulla togliere agli avversari che hanno trovato questo gol e poi si sono rintanati nella loro metà campo».

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