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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:52

Motomondiale - Il re è sempre Rossi

Quello conquistato dopo il GP di Malesia (è giunto secondo) è il settimo titolo iridato della carriera e da quando la classe regina si chiama Motogp ha scritto nel suo albo d'oro soltanto un nome, quello del Dottore. Gara vinta da Capirossi. In 250 e 125 s'impongono Stoner e Luthi
SEPANG (MALESIA) - Valentino Rossi è imbattibile. In questo momento non c'è nessuno più forte di lui. E' inutile giraci attorno. Il «dottore» è circondato da una serie di bravi colleghi che senza questa «scomoda» presenza avrebbero sicuramente vinto molto di più, ma la sua superiorità non si può contestare al punto che gli avversari dovrebbero spingerlo ad accettare l'invito della Ferrari per approdare in Formula 1 in modo da avere il «campo» più libero. Quello conquistato in Malesia sulla pista di Sepang è il settimo titolo iridato della carriera e da quando la classe regina si chiama motogp ha scritto nel suo albo d'oro soltanto un nome e un cognone, ossia Valentino Rossi.
Nessuno però può trascurare un dato che oggi rischia di passare in secondo piano, ossia che Loris Capirossi è adesso una splendida realtà e che potrebbe essere proprio lui a raccogliere l'eredità di Rossi. L'italiano della Ducati ha festeggiato il secondo trionfo consecutivo. Ma andiamo con ordine: dopo l'abbandono della scorsa settimana a Motegi per via del tamponamento a Melandri, Rossi questa volta voleva festeggiare e non è stato precipitoso. Qualificatosi in terza fila, il Dottore ha saputo rimontare curva dopo curva fino alla testa della corsa, condotta da Loris Capirossi e Nicky Hayden. Dopo sei giri i due italiani e l'americano avevano creato un vantaggio evidente sugli avversari, in particolare su Marco Melandri, autore di una grande partenza.
La gara è stata animata da due duelli: Rossi-Capirossi per la vittoria e Hayden-Checa per il terzo posto. Hayden ha fatto il possibile per resistere allo spagnolo della Ducati sfruttando le frenate tardive e le sue traiettorie solitamente diverse dagli altri, ma alla fine ha dovuto arrendersi all'evidenza e ha dovuto accontentarsi del terzo posto. Rossi è finito secondo, posizione che gli ha garantito il titolo che ha festeggiato con l'ennesimo spettacolo offerto ai suoi sostenitori che gli avevano preparato una messa in scena «Bianca neve e i sette nani». Nicky Hayden è giunto quarto davanti a Melandri, Biaggi, Roberts, Barros, Hopkins e Edwards. Elias segna i punti dell'undicesimo posto davanti a Tamada e Rolfo. Shane Byrne ha ottenuto due punti nel suo primo GP con la Camel Honda. Sono giunti all'arrivo anche Xaus e Battaini. Sete Gibernau è stato costretto all'abbandono al secondo giro in seguito ad un contatto con Shinya Nakano. Il pilota spagnolo ha tentato un sorpasso impossibile all'interno di una curva. L'ennesimo errore di un pilota nettamente schiacciato psicologicamente da Rossi.
«Lo scorso anno eravamo la sorpresa ed abbiamo sfruttato questo vantaggio. Ma all'inizio della stagione in corso tutti i team ci aspettavano al varco. Ogni avversario si è impegnato al 100% per superarmi. Eppure abbiamo fatto ancora meglio, battendo tutto e tutti. Vuol dire che siamo proprio i migliori». Come dare torto a Valentino Rossi, visto che nel 2004 il sesto mondiale era arrivato al penultimo gp, in Australia, mentre il settimo lo ha conquistato quando di gare al termine ne mancano addirittura quattro.
La domenica di Sepang ha riportato il sorriso sulle labbra del pesarese, dopo un sabato di prove non entusiasmanti. Sulle spalle ha una maglietta bianca con un grosso '7' nero stampato davanti, accompagnata dal casco che riproduce lo stesso numero. Nel 2004 lo slogan iridato era stato 'che spettacolò. Nel caldo malese, sul prato interno al circuito, 'il migliorè è atteso dai sette nani e Biancaneve.
Ci ha provato anche a Sepang, Valentino, a non accontentarsi, a condire il titolo con il gradino più alto del podio. Ma ha dovuto fare i conti con un grande Capirossi: «Sicuro, ho tentato. Per un po' Loris ha scherzato con me come il gatto col topo. Allora ho capito che non era aria ed ho pensato 'ok, ci vediamo la prossima voltà. Non ho vinto, ma il gusto che mi dà questo secondo posto è come quello di una vittoria».
E si aggiornano i numeri del fenomeno a due ruote: cinque mondiali consecutivi nella classe maggiore, come Mick Doohan; 153 gp corsi, 77 dei quali vinti (51 tra 500 e MotoGp); 113 podi; 40 pole; 65 giri veloci in gara; 2773 punti raccolti. Appuntamento in Qatar, sabato, per la prossima puntata. Intanto Capirossi si gode il suo bis asiatico: Giappone e Malesia. «Gara fantastica - gongola al termine - anche se qui è stato più difficile perchè la pressione che mi ha messo addosso Valentino era diversa da quella di Biaggi a Motegi. Devo ringraziare la Bridgestone che ha portato tanti pneumatici. Abbiamo lavorato duramente per scegliere i migliori. Dopo la partenza ho cercato di preservare le gomme poiché volevo controllare la gara. Poi, mi hanno segnalato che Valentino stava risalendo e quando hai un sette volte campione del mondo che ti insegue può succedere di tutto. Comunque è andata bene. Corro gran premi da 16 anni, ma il mio potenziale è ancora molto elevato e voglio continuare a vincere. Ringrazio tutti e dedico questo successo a Livio Suppo e alla sua famiglia».

Nella 250 era attesa la sfida tra Daniel Pedrosa e Casey Stoner e ha vinto l'australiano di Lucio Cecchinello. Niente da fare per Pedrosa, per via di una scivolata al secondo passaggio nel tentativo di reggere il passo delle due fuggitive Aprilia di Stoner e De Angelis. Una caduta che può riaprire il mondiale visto che si è ridotto da 63 a 38 il divario nel punteggio tra Pedrosa e Stoner.
Nella classe 125 ha vinto Thomas Luthi che non doveva correre a Sepang, dopo il terrificante incidente a Motegi. La sua presenza veniva data in forse dalla Clinica Mobile anche per il round di Losail in Qatar, ma lo svizzero del team Elit ha resistito, ha voluto correre, e oggi nel tracciato di Kuala Lumpur ha conquistato il terzo successo stagionale, rafforzando di altri cinque punti (più 8) la propria leadership di campionato su Mika Kallio, secondo per soli due millesimi con una meravigliosa volata. Il finale di stagione si prevede più che interessante. Mattia Pasini oggi è finito terzo davanti ad altri protagonsiti come Faubel, Simoncelli, le KTM dei delusi Talmacsi e Simon.

Classifiche del gran premio della Malesia, classe MotoGp, 13ª di 17 prove del Mondiale di motociclismo

1. Loris Capirossi (Ita/Ducati) 21 giri in 43'27"533 (media: 160,853 km)
2. Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 43'29"522
3. Carlos Checa (Spa/Ducati) 43'29"592
4. Nicky Hayden (Usa/Honda) 43'36"750
5. Marco Melandri (Ita/Honda) 43'43"409
6. Max Biaggi (Ita/Honda) 43'44"772
7. Kenny Roberts (Usa/Suzuki) 43'44"772
8. Alex Barros (Bra/Honda) 43'45"744
9. John Hopkins (Usa/Suzuki) 43'47"648
10. Colin Edwards (Usa/Yamaha) 43'49"798
11. Toni Elias (Spa/Yamaha) 43'57"379
12. Makoto Tamada (Gia/Honda) 44'19"195
13. Roberto Rolfo (Ita/Ducati) 44'32"888
14. Shane Byrne (Gbr/Honda) 44'46"629
15. Ruben Xaus (Spa/Yamaha) 44'46"879
16. Franco Battaini (Ita/Blata) 45'23"405

Classifica generale

1. Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 281 punti (campione del mondo)
2. Max Biaggi (Ita/Honda) 159
3. Loris Capirossi (Ita/Ducati) 142
4. Colin Edwards (Usa/Yamaha) 139
5. Marco Melandri (Ita/Honda) 137
6. Nicky Hayden (Usa/Honda) 134
7. Alex Barros (Bra/Honda) 122
8. Sete Gibernau (Spa/Honda) 115
9. Carlos Checa (Spa/Ducati) 88
10. Shinya Nakano (Gia/Kawasaki) 69

Classifiche del gran premio della Malesia, classe 250 cc, 12ª di 16 prove del Mondiale di motociclismo

1. Casey Stoner (Aus/Aprilia) 20 giri in 43'23"138 (media: 153,451 km/h)
2. Alex De Angelis (Rsm/Aprilia) 43'26"271
3. Sebastian Porto (Arg/Aprilia) 43'27"249
4. Randy de Puniet (Fra/Aprilia) 43'30"707
5. Hiroshi Aoyama (Gia/Honda) 43'33"247
6. Hector Barbera (Spa/Honda) 43'49"261
7. Yuki Takahashi (Gia/Honda) 43'50"439
8. Roberto Locatelli (Ita/Aprilia) 43'51"144
9. Sylvain Guintoli (Fra/Aprilia) 44'22"616
10. Taro Sekiguchi (Gia/Aprilia) 44'22"717

Classifica generale

1. Daniel Pedrosa (Spa/Honda) 226 punti
2. Casey Stoner (Aus/Aprilia) 188
3. Andrea Dovizioso (Ita/Honda) 144
4. Hiroshi Aoyama (Gia/Honda) 134
5. Alex De Angelis (Rsm/Aprilia) 129
6. Randy de Puniet (Fra/Aprilia) 121
7. Sebastian Porto (Arg/Aprilia) 121
8. Jorge Lorenzo (Spa/Honda) 98
9. Hector Barbera (Spa/Honda) 77
10. Sylvain Guintoli (Fra/Aprilia) 62

Classifiche del gran premio della Malesia, classe 125 cc, 12ª di 16 prove del Mondiale di motociclismo

1. Thomas Luthi (Svi/Honda) 19 giri in 43'02"214 (media: 148,445 km/h)
2. Mika Kallio (Fin/KTM) 43'02"216
3. Mattia Pasini (Ita/Aprilia) 43'11"898
4. Hector Faubel (Spa/Aprilia) 43'11"923
5. Gabor Talmacsi (Ung/KTM) 43'12"106
6. Julian Simon (Spa/KTM) 43'14"150
7. Fabrizio Lai (Ita/Honda) 43'21"846
8. Manuel Poggiali (Rsm/Gilera) 43'21"969
9. Marco Simoncelli (Ita/Aprilia) 43'22"181
10. Tomoyoshi Kyoama (Gia/Honda) 43'22"285

Classifica generale

1. Thomas Luthi (Svi/Honda) 189 punti
2. Mika Kallio (Fin/KTM) 181
3. Gabor Talmacsi (Ung/KTM 131
4. Mattia Pasini (Ita/Aprilia) 127
5. Marco Simoncelli (Ita/Aprilia) 124
6. Fabrizia Lai (Ita/Honda) 113
7. Julian Simon (Spa/KTM) 107
8. Manuel Poggiali (Rsm/Gilera) 90
9. Hector Faubel (Spa/Aprilia) 79
10. Tomoyoshi Kyoama (Gia/Honda) 71

Questo l'albo d'oro per quanto riguarda la classe MotoGP del Motomondiale

CLASSE MOTOGP
2005 V. ROSSI (ITA) Yamaha 4T
2004 V. ROSSI (ITA) Yamaha 4T
2003 V. ROSSI (ITA) Honda 4T
2002 V. ROSSI (ITA) Honda 4T

CLASSE 500
2001 V. ROSSI (ITA) Honda
2000 K. Roberts Jr. (USA) Suzuki
1999 A. Criville (SPA) Honda
1998 M. Doohan (AUS) Honda
1997 M. Doohan (AUS) Honda
1996 M. Doohan (AUS) Honda
1995 M. Doohan (AUS) Honda
1994 M. Doohan (AUS) Honda
1993 K. Schwantz (USA) Suzuki
1992 W. Rainey (USA) Yamaha
1991 W. Rainey (USA) Yamaha
1990 W. Rainey (USA) Yamaha
1989 E. Lawson (USA) Yamaha
1988 E. Lawson (USA) Yamaha
1987 W. Gardner (AUS) Honda
1986 E. Lawson (USA) Yamaha
1985 F. Spencer (USA) Honda
1984 E. Lawson (USA) Yamaha
1983 F. Spencer (USA) Honda
1982 F. UNCINI (ITA) Suzuki
1981 M. Luchinelli (ITA) Suzuki
1980 K. Roberts (USA) Yamaha
1979 K. Roberts (USA) Yamaha
1978 K. Roberts (USA) Yamaha
1977 B. Sheene (GBR) Suzuki
1976 B. Sheene (GBR) Suzuki
1975 G. AGOSTINI (ITA) MV Agusta
1974 P. Read (GBR) MV Agusta
1973 P. Read (GBR) MV Agusta
1972 G. AGOSTINI (ITA) MV Agusta
1971 G. AGOSTINI (ITA) MV Agusta
1970 G. AGOSTINI (ITA) MV Agusta
1969 G. AGOSTINI (ITA) MV Agusta
1968 G. AGOSTINI (ITA) MV Agusta
1967 G. AGOSTINI (ITA) MV Agusta
1966 G. AGOSTINI (ITA) MV Agusta
1965 M. Hailwood (GBR) MV Agusta
1964 M. Hailwood (GBR) MV Agusta
1963 M. Hailwood (GBR) MV Agusta
1962 M. Hailwood (GBR) MV Agusta
1961 G. Hocking (RHO) MV Agusta
1960 J. Surtees (GBR) MV Agusta
1959 J. Surtees (GBR) MV Agusta
1958 J. Surtees (GBR) MV Agusta
1957 L. LIBERATI (ITA) Gilera
1956 J. Surtees (GBR) MV Agusta
1955 G. Duke (GBR) Gilera
1954 G. Duke (GBR) Gilera
1953 G. Duke (GBR) Gilera
1952 U. MASETTI (ITA) Gilera
1951 G. Duke (GBR) Norton
1950 U. MASETTI (ITA) Gilera
1949 L. Graham (AUS) AJS

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