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MotoGp - Rossi campione del mondo a Sepang

Valentino Rossi (Yamaha), per il quarto anno consecutivo, il quinto se si considera anche l'ultimo titolo nella classe 500 cc., si aggiudica l'iride nella «classe regina» del Motomondiale di Velocità
SEPANG (MALESIA) - Primo dal via alla bandiera a scacchi, tranne poche tornate verso metà gara. Nel caldo torrido di Sepang Loris Capirossi domina la gara che consegna il settimo mondiale a Valentino Rossi, così come aveva dominato una settimana fa in Giappone. Secondo successo consecutivo della Ducati, davanti allo stesso Rossi ed al compagno di scuderia Carlo Checa, a dimostrazione di una ritrovata compattezza della squadra. Ed anche premio alla fiducia accordata alla Bridgestone, i cui pneumatici ora stanno facendo la differenza.
A Capirossi non ha potuto tenere testa la Yamaha di Rossi, nè tanto meno la Honda di uno spento Max Biaggi, giunto sesto con tanti saluti ai sogni di rimonta, che resteranno tali. Quanto a Sete Gibernau, che si dice sia in procinto di raggiungere 'Capirex' in Ducati nel 2006, ha provveduto quasi subito a togliere il disturbo, andando a terra con Nakano dopo un contatto, quando non era ancora finito il secondo giro. Lo spagnolo della Honda Movistar non vince un gran premio da un anno e non vede l'ora di finire una stagione che gli ha riservato zero soddisfazioni. Bravo, invece, Marco Melandri, quinto all'arrivo, nonostante la ferita alla caviglia destra rimediata a Motegi.
Al via dalla pole schizza un proiettile rosso con il numero 65. Alla prima curva Gibernau dà già l'impressione che difficilmente finirà la gara perchè la sua carena urta quella di Nicky Haiden ed entrambi rischiano il ruzzolone. Questa volta gli va bene, ma il contatto con l'asfalto è solo rinviato. Capirossi fa l'andatura ed alle sue spalle si alternano prima Melandri, poi Hayden. Rossi comincia a risalire dalla settima posizione di partenza ed al quarto giro è già terzo, dopo aver passato senza troppe difficoltà Melandri. Biaggi, intanto, arranca nelle retrovie e rapidamente di stacca dal gruppo dei primi. Non è giornata per il romano e, a meno che qualcuno davanti non commetta clamorosi errori, giro dopo giro sfuma la possibilità di conquistare quei 12 punti in più di Valentino, che gli consentirebbero di tenere aperto uno spiraglio mondiale.
Il ritmo della corsa, indiavolato fin dalla partenza, a metà si stabilizza per qualche tornata. Il gran caldo mette a dura prova le gomme e Capirossi lascia tirare un po' il fiato alla sua Ducati. Intanto, però, Rossi ha superato la Honda di Hayden, mentre Checa ha fatto altrettanto con quella di Melandri, portandosi in quarta posizione. A questo punto che fa il campione del mondo, con Biaggi nelle retrovie: s'accontenta del secondo posto? Non sia mai e nel corso dell'undicesimo giro porta il suo attacco. Rossi passa e ci si aspetta l'inizio dell'ennesima cavalcata solitaria, per coronare il titolo con la vittoria come gli era già riuscito negli ultimi quattro anni.
Invece no, perchè questa volta dietro c'è un Capirossi indiavolato, che nel volgere di un paio di giri si riprende la testa della gara per non lasciarla più.
Finisce così con Capirossi primo, seguito da Rossi e da un velocissimo Checa, che per un pelo non soffia al campione la seconda posizione, dopo aver bruciato anche Hayden, quarto. Al quale resta la soddisfazione di aver stabilito, al terzo giro, il nuovo record della pista di Sepang (2'01731), che dal 2004 apparteneva a Rossi (2'03253).
Nella 250, Casey Stoner si è aggiudicato la terza vittoria della stagione, precedendo il sammarinese Alex De Angelis e l'argentino Sebastian Porto, per un podio tutto Aprilia. In classifica generale l'australiano è però ancora preceduto dallo spagnolo Daniel Pedrosa, caduto oggi al secondo giro.
Terzo successo anche per lo svizzero Luthi in 12, davanti al Finlandese Kallio ed a Mattia Pasini. Il pilota Honda resta così davanti a Kallio nel mondiale, ma di soli 8 punti.

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