Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:23

Rana: «Ecco Cassano  bocciato dall'Inter»

Chi l’ha scoperto, Tonino Rana, mente e corpo della Pro Inter, tira fuori aneddoti dall’armadio dei ricordi. «Sono davvero contento - fa notare - che Antonio vesta la maglia nerazzurra. E lo capisco quando dice che gli è tornato il sorriso». Il ricordo si spinge a un ventennio fa, quando il piccolo giocatore sostenne un provino. «Andammo insieme a Milano - rammenta Rana - per sostenere un provino con l’allora responsabile del settore giovanile Giampiero Marini. Quest’ultimo, che di calcio ne capiva, intese subito che si trovava di fronte a un talento e ci disse che Antonio sarebbe entrato a far parte delle squadre giovanili». di (r.cris.) (Nella foto della Pro Inter Bari il giovanissimo Cassano in partenza per il provino a Milano)
La Cronaca di ieri: «Cassano è dell'Inter»
FOTO: Quando Cassano bambino giocava nella pro Inter
Rana: «Ecco Cassano  bocciato dall'Inter»
Ecco il ricordo di Tonino Rana l'uomo che scoprì Cassano in uno stralcio dell'articolo apparso oggi sulla Gazzetta in edicola

Chi l’ha scoperto, Tonino Rana, mente e corpo della Pro Inter, tira fuori aneddoti dall’armadio dei ricordi. «Sono davvero contento - fa notare - che Antonio vesta la maglia nerazzurra. E lo capisco quando dice che gli è tornato il sorriso». Il ricordo si spinge a un ventennio fa, quando il piccolo giocatore sostenne un provino. «Andammo insieme a Milano - rammenta Rana - per sostenere un provino con l’allora responsabile del settore giovanile Giampiero Marini. Quest’ultimo, che di calcio ne capiva, intese subito che si trovava di fronte a un talento e ci disse che Antonio sarebbe entrato a far parte delle squadre giovanili». 

rana

Qualche giorno dopo, però, cambiò la presidenza. E di conseguenza, con l’avvento di Morati, anche la dirigenza e lo staff tecnico. A Marini subentrò un’altra gloria nerazzurra, Mariolino Corso, quello che batteva le punizioni a foglia morta. Cassano tornò per un nuovo provino ma fu bocciato.

«Non so perché - dice ancora Rana, Corso non volle il giocatore. E commise un grande errore, anche perché ricordo che da quelle parti c’era un altro grande calciatore dell’Inter, Benito Lorenzi detto Veleno che mi disse queste testuali parole: questo ragazzino è già un campione. Ma non ci fu niente da fare, nonostante le mie lamentele con il compianto Giacinto Facchetti».

E Cassano restò a Bari, per esser lanciato poi da Fascetti. «Che bella soddisfazione per Antonio che ora torna da vincente. Gli auguro che in questa esperienza nerazzurra possa cogliere le soddisfazioni che sinora gli sono mancate». (di r.cris.)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione