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Domenica 22 Ottobre 2017 | 19:18

Amarcord: Mazzoni salvezza per i galletti partiti da meno dieci

di GIANNI ANTONUCCI
È la quarta volta, sempre in serie B, che il Bari gioca il campionato con punti in meno per penalizzazioni. È, però, soltanto la seconda volta che parte con un meno davanti, dopo la prima di 51 anni fa, quando già dall’inizio si doveva scontare un -10. Erano tanti, soprattutto per il fatto che, all’epoca, la vittoria contava solo 2 punti, e non 3 come ora. Lo ricorda bene Mario Mazzoni, primo assoluto, per oltre 30 anni, per numero di presenze (313) col Bari
Amarcord: Mazzoni salvezza per i galletti partiti da meno dieci
di GIANNI ANTONUCCI
È la quarta volta, sempre in serie B, che il Bari gioca il campionato con punti in meno per penalizzazioni. È, però, soltanto la seconda volta che parte con un meno davanti, dopo la prima di 51 anni fa, quando già dall’inizio si doveva scontare un -10. Erano tanti, soprattutto per il fatto che, all’epoca, la vittoria contava solo 2 punti, e non 3 come ora. Lo ricorda bene Mario Mazzoni, primo assoluto, per oltre 30 anni, per numero di presenze (313) col Bari, successivamente scavalcato prima da Giovanni Loseto (318) e poi da Gillet (353). «Il Bari - dice Mazzoni - fu punito per una telefonata, subito annullata, ma ammessa dopo un’apposita denuncia per illecito, che compromise non solo la permanenza in A, non vincendo gli spareggi di Bologna contro Lecco e Udinese, ma facendoci iniziare la B con ben 10 punti in meno. Un avvio drammatico con una società presa in consegna da due commissari straordinari: il prof. De Palo ed il comm. Marino, i quali, pur inesperti nella giungla del calcio, ce la misero tutta per non farci sprofondare». 

TRAUMA INIZIALE - Il Bari aveva presentato ricorso alla CAF che, purtroppo, confermava la sentenza del 14 Luglio 1961 e cioè i 10 punti di penalizzazione in B. L’inizio si presentava subito «traumatico»: solo 4 punti nelle prime 6 partite per altrettanti pareggi. «Si cercava - ricorda Mazzoni , capitano per 7 stagioni - di andare avanti ma si rimaneva sempre all’ultimo posto. Un po’ di ossigeno, come si dice, perveniva dagli arrivi di Giammarinaro, Visentin, Sacchella e del portiere Bandoni in cambio di Magnanini. L’allenatore Allasio, ritornato dopo aver portato il Bari nel 1958 in serie A, cercava ogni settimana di dare una svolta positiva alla squadra. Ripeteva spesso che il complesso del ”-10” aveva procurato l’incerto rendimento della squadra. A poco erano serviti i richiamati Raul Conti e Cicogna». 

PENA RIDOTTA - A metà dicembre 1961 la CAF, a seguito di un nuovo appello del Bari, riduceva la penalizzazione da 10 a 6 punti, proprio quando la squadra, dopo 12 giornate ( 4-0 al Prato) annullava i 10 punti in meno. «Di colpo - dice Mazzoni - ci trovammo con 4 punti in classifica diventati 8 per le vittorie contro Como e Reggiana all’inizio del 1962». In quel periodo Mario Mazzoni, 30 anni (nato il 29/3/1931), festeggiava il primo compleanno di Orlando, il figliolo nato a Bari alla vigilia di Bari- Fiorentina 0-0 del 19/2/1961. «Purtroppo - aggiunge Mazzoni - ebbi la sfortuna di infortunarmi contro il Parma al della Vittoria. Rimasi fuori squadra fino a fine Febbraio 1962 ed in quel periodo, lontano dal campo, si ebbe una specie di rivolta da parte di un gruppo di calciatori. Cosi, dopo la sconfitta di Busto Arsizio con la squadra sempre ultima con 13 punti, Allasio veniva esonerato ed il suo posto era preso da Onofrio Fusco, fino a quel momento allenatore dei ragazzi. Sono convinto che se non fossi stato infortunato e, quindi, fuori squadra, Allasio non sarebbe stato esonerato» . 

FINALE STRAORDINARIO - Non era facile, neppure per Fusco, combattere su due fronti: quello della penalizzazione e degli avversari che affrontavano il Bari con il coltello fra i denti. Mazzoni tornava in squadra ed il Bari otteneva sei punti per tre vittorie consecutive ( Lucchese, Napoli e Alessandria). «In seguito - dice Mazzoni - fu un susseguirsi di successi importanti, vincendo a Prato ed a Como e rispedendo a casa Monza e Novara con molti gol al passivo. Un finale così, sicuramente se l’aspettavano in pochi. Finimmo il torneo a centro classifica totalizzando 35 punti nonostante le 15 vittorie e gli 11 pareggi. Con la vittoria a 3 punti avremmo chiuso a 56. Quanti ne ha totalizzati il Bari lo scorso campionato. Di grande aiuto sono stati i gol di Catalano (13) e di Cicogna (12). Anch’io ne misi a segno 2 come l’amico Raul Conti. Mostrammo all’intero paese di essere giocatori veri sostenuti da una tifoseria che accettò con sportività e disciplina la penalizzazione peralt ro scaturita da un illecito non commesso». Sono passati 51 anni e, per il Bari, la storia si ripete. Si parte con una consistente penalizzazione in classifica pur essendo il club parte lesa, proprio come mezzo secolo fa quando, però, l’esercito dei tifosi biancorossi rimase costantemente vicino al Bari.

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