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Sabato 21 Ottobre 2017 | 15:48

La Primavera del Lecce continua a collezionare trofei

Ha vinto la Supercoppa battendo la Roma 2-1. In vantaggio al 9' con Negro, i salentini hanno raddoppiato con Errico al 73'. Nel finale la rete avversaria. Il responsabile del Settore Giovanile, Gino Dimitri: «Questa vittoria la dedico ai Semeraro». Nominato il nuovo cda del club
ROMA - Il Lecce ha vinto la Supercoppa Primavera Tim edizione 2005-2006. I campioni d'Italia, allenati da Rizzo, hanno battuto 2-1 la Roma. Al 9' il Lecce passa in vantaggio con Negro lanciato sul filo del fuorigioco che fa secco il portiere avversario. Ad inizio ripresa buona reazione della Roma che però dopo 2' resta in 10 per l'espulsione del difensore Freddi per doppia ammonizione. Un minuto più tardi i giallorossi padroni di casa sfiorano il pari con un preciso colpo di testa di Cerci al quale si oppone con una gran parata Petrachi. Al 15' il Lecce potrebbe chiudere la partita: Enrico offre a Negro un prezioso pallone in area, ma il giocatore pugliese si coordina male e spara alto. Al 27' ancora Cerci da distanza ravvicinata si fa ribattere una favorevole occasione dal portiere del Lecce. Al 28' il raddoppio di Errico che riceve palla sulla trequarti, avanza, guarda il piazzamento del portiere e con un tiro di collo pieno supera Pipolo. Nel finale la Roma accorcia le distanze in pieno recupero con Greco.

«Questa vittoria la dedico alla famiglia Semeraro in primis, e a tutti i tifosi veri, quelli che amano il Lecce». Queste le prime parole pronunciate dal responsabile del Settore Giovanile del Lecce, Gino Dimitri, al fischio finale della partita che il Lecce ha giocato contro la Roma per la conquista della Supercoppa Primavera Tim. «Una bella soddisfazione - ha proseguito il dirigente giallorosso - che viene in un momento molto particolare della nostra società. Spero che questa vittoria possa riportare un po' di serenità nell'ambiente poiché dimostra che ci sono delle qualità. Sarebbe peccato buttar via il lavoro fatto con tanta dedizione e serietà in questi anni. Non posso né parlare né giudicare le decisioni prese dalla famiglia Semeraro, sento solo di dire che questa società ha bisogno di loro. Il presidente, per me resta tale per una questione di rispetto, mi ha chiamato appena finita la gara e mi ha fatto i complimenti di cuore. Per noi questo è tanto: ci dà la forza di andare avanti. E' peccato che un inizio stentato in campionato della prima squadra abbia portato a questa situazione che spero possa trovare la soluzione che gli stessi protagonisti riterranno la più opportuna e la migliore per la società giallorossa».

Intanto, gli organi statutari dell'Us Lecce spa hanno deliberato la nomina del nuovo consiglio di amministrazione chiamando all'ufficio di presidenza l'avv. Sandro Caroppo, del foro di Torino, e confermando l'amministrazione delegata a Claudio Fenucci. Il consiglio di amministrazione si completa con la nomina di Giovanni Filippo, commercialista di riferimento del gruppo al quale la famiglia Semeraro ha già conferito incarico di cedere il pacchetto azionario della società.

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