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Lo Zaccheria occupato Ora il sindaco minaccia «Mando i vigili a sgombrare»

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Il mite Mongelli, questa volta ha deciso di andare alla guerra contro Casillo per la vicenda stadio. E promette di farlo «molto presto». Giovedì scorso è stata notificata all’Unione sportiva Foggia una nuova ordinanza, molto più puntuta della prima che chiedeva bonariamente alla famiglia Casillo di «sgomberare i locali entro il 1° agosto» (e per tutta risposta l’ex re del grano si è rivolto al Tar che ha ordinato la sospensiva fino al 13 settembre). Questa volta il sindaco intima all’Unione sportiva di «liberare lo stadio Zaccheria immediatamente, pena lo sgombero coatto dell’impianto» 
Lo Zaccheria occupato Ora il sindaco minaccia «Mando i vigili a sgombrare»
di MASSIMO LEVANTACI

Il mite Mongelli, questa volta ha deciso di andare alla guerra contro Casillo per la vicenda stadio. E promette di farlo «molto presto». Giovedì scorso è stata notificata all’Unione sportiva Foggia una nuova ordinanza, molto più puntuta della prima che chiedeva bonariamente alla famiglia Casillo di «sgomberare i locali entro il 1° agosto» (e per tutta risposta l’ex re del grano si è rivolto al Tar che ha ordinato la sospensiva fino al 13 settembre). Questa volta il sindaco intima all’Unione sportiva di «liberare lo stadio Zaccheria immediatamente, pena lo sgombero coatto dell’impianto». 

In pratica, Casillo se non se ne dovesse andare con le sue gambe potrebbe essere indotto a farlo dai vigili urbani chiamati a far rispettare l’ordinanza. Quando questo accadrà? «Subito, diciamo entro i primi giorni della prossima settimana», ha risposto ieri il primo cittadino. Siamo ai ferri corti, l’Unione sportiva forte della sospensiva chiede al Comune di valutare tutte le spese sostenute finora nell’ambito della convenzione quindicennale per la gestione dello stadio Zaccheria. Un rimborso che deve tener conto delle spese sostenute all’interno dell’impianto, dei contratti pubblicitari saltati a causa della mancata iscrizione del Foggia al campionato di Prima divisione e in virtù di un accordo con la G Sport, società di allestimenti negli impianti sportivi, che avrebbe chiesto una penale di 600mila euro. 

Circostanza smentita ieri dal Comune: «La G Sport non conferma accordi di questo tipo». Il Comune, ha chiarito ieri il sindaco, non si sottrae al confronto «e verserà al signor Casillo tutte le spese quietanzate». «L’Us Foggia non ci ha ancora fornito il rendiconto di come sono stati impiegati i 120mila euro anticipati da questo ente all’atto di inizio della convenzione - ha detto Mongelli - oltretutto c’è un passivo di Tarsu (la tassa rifiuti: ndr) non pagata. E comunque siamo disponibili a fare la nostra parte, ma non esiste un diritto di ritenzione nei confronti dello stadio».
La nuova Acd Foggia si aspetta un «gesto di responsabilità» dall’Unione sportiva, lo stesso chiede il sindaco che ricorda le parole di Casillo pronunciate non più tardi di un mese fa: «Aveva promesso che si sarebbe fatto da parte per favorire l’ingresso di nuovi soci. Ora non solo ci sono nuovi soci, ma c’è una società nuova di zecca che vuole fare calcio a Foggia. Perchè lui lo vuole impedire?».

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