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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 14:14

Un turno di squalifica per Pedotti del Martina

In C1, ammenda di 3100 euro al Foggia «per ripetuto lancio di bottigliette e accendini verso gli assistenti arbitrali senza colpire». In C2, stop di una gara per due giocatori del Melfi: Franco e Cuomo. Prova tv in serie A: una giornata a Handanovic del Treviso, nessuna a Rocchi della Lazio
FIRENZE - Il giudice sportivo della Lega di serie C, Giuseppe Quattrocchi, ha squalificato in C1 sei giocatori. Per tre giornate Palma (Napoli) «per condotta violenta ai danni di un avversario che colpiva intenzionalmente al volto con una gomitata a palla lontana». Stop di una gara per Pedotti (Martina), Taurino (Grosseto) e Fogacci (Sangiovannese).
Ammende a società: Foggia 3100 euro «per ripetuto lancio di bottigliette e accendini verso gli assistenti arbitrali senza colpire», Napoli 3000 euro «per aver esposto durante tutta la gara uno striscione raffigurante il Presidente Federale con scritta di natura offensiva», Salernitana 500 e Lanciano 300.
In C2 sono stati squalificati per una gara Tricarico (Igea Virtus Barcellona), Franco (Melfi), Taribello (Rieti), Castaldo (Giugliano) e Cuomo (Melfi). Squalificato per tre giornate Roberto Chiancone, allenatore della Nocerina, «per comportamento non regolamentare e di protesta nei confronti di un assistente arbitrale, lo spintonava poggiandogli le mani sul petto». Una gara di squalifica per l'allenatore del Prato, Gianni Cristiani. Ammende a società: Potenza 3000 euro per grida e versi espressivi di discriminazione razziale, Vittoria 3000 euro e Taranto 750.
In serie A, il giudice sportivo ha deciso di non adottare provvedimenti disciplinari nei confronti del calciatore della Lazio Tommaso Rocchi, mentre ha inflitto una giornata di squalifica al calciatore del Treviso Samir Handanovic. Il provvedimento è relativo alla gara Lazio-Treviso di domenica scorsa. Il giudice ha esaminato le immagini televisive relative all'episodio avvenuto al 41' del secondo tempo che ha visto protagonisti i due giocatori. Secondo Maurizio Laudi se le immagini non fanno escludere in modo assoluto l'ipotesi che Rocchi non abbia fatto tutto il possibile per evitare il contatto in area, esse non evidenziano sicuramente una palese volontà di Rocchi di ingannare l'arbitro attraverso una simulazione dell'impatto con l'avversario. Impatto che, invece, certamente, vi è stato ed ha oggettivamente provocato la caduta dell'attaccante.

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