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Calcio - Milan e Inter sperano

Serie A: la Juve giocherà a Udine. Anche se i friulani non vincono contro la Vecchia Signora dal '95, i concorrenti ufficiali alla corsa per lo scudetto, finora zoppicanti, contano di ridurre le distanze. I nerazzurri giocheranno in casa del Chievo, i rossoneri si misureranno contro la Lazio
MILANO - Nemmeno il tempo di celebrare Capello (230 giornate in testa) e la Juventus in fuga; di processare il Milan dalla difesa colabrodo oppure di cantare peana di gloria per tutti gli altri -Fiorentina, Samp, Palermo, Lazio, Chievo e Inter, squadre del momento- che è già tempo di giocare. Le voci di dentro dicono che Del Piero, dopo la doppietta all'Ascoli, tornerà in panchina a Udine, dove sono imbufaliti per l'arbitraggio di Dondarini, che a Firenze ha espulso Cosmi e ha annullato un gol valido a Iaquinta sul 2-1. I friulani non battono la Vecchia Signora dal 5 novembre del 1995: erano i tempi di Zaccheroni e l'1-0 fu sottoscritto da Bierhoff. Unici supersititi Bertotto, Pessotto e Del Piero. Capello, nato da queste parti, ha ancora la difesa a pezzi e sa che l'Udinese, che a Firenze non è stata fortunata, cercherà la rivincita. Sa pure che mezza Italia (quella che non tifa bianconero) spera in una caduta della sua squadra per evitare che il campionato non si trasformi in un monologo. Si rende perfettamente conto anche, per antica esperienza, l'imbattibile Capello, di non aver vinto ancora nulla, almeno per quest'anno, avendo anzi perso la Supercoppa in casa con l'Inter.
E del resto, i concorrenti ufficiali alla corsa per lo scudetto finora hanno zoppicato: la squadra di Mancini, che ora ha ripreso quota, dovrà fare a meno di Adriano, ma avrà lo sputacchiatore Samuel che forse sarebbe servito in difesa a Palermo. Sul campo del Chievo attuale (brillante e incisivo in attacco) non sarà una gita fuori porta, ma un impegno serio, anche se i veneti non avranno D'Anna. Pare che il tecnico insisterà, per poter volare, sulle ali Figo e Stankovic.
L'altro pretendente al titolo, il Milan, sta ragionando sui problemi difensivi. Rivera ha giustamente detto che invece di comprare altri attaccanti, sarebbe stato il caso di rafforzare il settore arretrato. Intanto il rientro di Nesta è un corroborante importante, mentre c'è chi non fa mistero del fatto che il problema forse stia a centrocampo: con una squadra sbilanciata in avanti è logico che gli avversari vadano in gol. E adesso i rossoneri dovranno vedersela con una Lazio che è partita bene, ha segnato quanto il Milan e ha una difesa più solida (per ora), anche se dovrà rinunciare a Peruzzi; in mezzo potrà recuperare Liverani. Insomma, per le tre grandi non sarà un turno facile, anche perché qualcuno ha accusato i postumi delle fatiche di Coppa.
Più freschi sembrano gli inseguitori più vicini alla Juve, che affronteranno avversari che son partiti male. Tutti meno il Livorno, che giocherà a Messina, contro un avversario che (anche senza Zampagna e Parisi) sembra aver ritrovato lo spirito dei bei tempi. La Fiorentina potrebbe così approfittare del momento di sbandamento del Lecce per rafforzare la propria posizione in classifica. Si sa che i viola hanno le ali ai piedi, che possono contare su un Toni scatenato, ma a volte la disperazione dell'avversario fa brutti scherzi
E lo stesso si può dire della Sampdoria che sarà a Padova contro un Treviso che non disporrà di Handanovic e Gallo. Gli uomini di Novellino dovrebbero schierare Flachi dall'inizio accanto a Bonazzoli. I troppi elogi di questi giorni potrebbero fare brutti scherzi a tutti, anche al Palermo, alle prese con una Reggina demoralizzata per le tre sconfitte consecutive (difesa più battuta: 9 gol). Epperò il recupero di Paredes e Tedesco sarà importante per i calabresi.
Spalletti vive nel dubbio di dover cambiar qualcosa nella sua Roma, dopo il forfait di Mancini e i problemi di Cassano. Il pareggio di Livorno ha convinto il tecnico del fatto che contro un Parma in ripresa, occorrerà essere più concreti in attacco: la squadra di Beretta, del resto, ha un esercito di infortunati e quindi giocherà una partita accorta e Totti sarà, come al solito, oggetto di cure particolari, attenzioni di cui spesso soffre.
Partite con punti che valgono doppio infine quelle fra Ascoli e Siena e fra Empoli e Cagliari. I marchigiani son partiti bene, ma non hanno ancora vinto e i toscani (che dovrebbero recuperare Chiesa), segnano ma hanno scarsa tenuta in difesa. L'Empoli non ha ancora segnato un gol, mentre il nuovo (il terzo) tecnico del Cagliari Ballardini potrà recuperare Carini e Lopez.
Il designatore Mattei darà spazio ad altri esordienti: Stefanini di Prato ad Ascoli e Banti di Livorno (a Treviso) che l'anno scorso diresse una sola partita. A Udine andrà Ayroldi di Molfetta che nelle dodici partite arbitrate in A l'anno scorso cacciò via dodici giocatori e fischiò sette rigori. Farà salire la media ? Quest'anno in trenta partite ci sono stati solo sette espulsi e altrettanti rigori.

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