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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:24

Il Lecce le prova tutte per evitare la Lega pro

di MARCO SECLÌ 
LECCE - Le gambe corrono verso Torino, dove domani contro i granata di Ventura i giallorossi proveranno a superare il turno di coppa Italia. La testa resta al processo d’appello sul «caso derby», che si aprirà martedì presso la Corte di giustizia federale. La «doppia partita» del Lecce continua, tra impegni sul campo ed extracalcistici, molto più gravosi dei primi. Proprio ieri il collegio difensivo della società e dell’ex presidente Pierandrea Semeraro ha depositato una memoria difensiva per tentare di smontare le pesanti accuse che ancora pendono sul club e che in prima istanza sono costate l’esclusione dal campionato di serie B
Il Lecce le prova tutte per evitare la Lega pro
di MARCO SECLÌ 
LECCE - Le gambe corrono verso Torino, dove domani contro i granata di Ventura i giallorossi proveranno a superare il turno di coppa Italia. La testa resta al processo d’appello sul «caso derby», che si aprirà martedì presso la Corte di giustizia federale. La «doppia partita» del Lecce continua, tra impegni sul campo ed extracalcistici, molto più gravosi dei primi. Proprio ieri il collegio difensivo della società e dell’ex presidente Pierandrea Semeraro ha depositato una memoria difensiva per tentare di smontare le pesanti accuse che ancora pendono sul club e che in prima istanza sono costate l’esclusione dal campionato di serie B. Gli avvocati Saverio Sticchi Damiani, Andrea Sambati, Mattia Grassani e Franco Coppi si giocano tutte le loro carte. 

La corposa documentazione (60 pagine più gli allegati agli atti) conterrebbe elementi di novità che potrebbero alleggerire la posizione di Semeraro e quindi del Lecce. Quanti e di che natura siano lo si capirà solo in udienza. Ma è lecito ipotizzare che la difesa abbia lavorato sui prelievi dai conti bancari dell’ex numero uno del Lecce per dimostrare che non sono serviti per la mazzetta a Masiello e soci in cambio della vittoria del Lecce nel derby del 15 maggio 2011. Si spera anche che la corte valuti con attenzione la dichiarazione in cui l’imprenditore Carlo Quarta (il presunto emissario di Semeraro) si autoaccusa della combine e sostiene di aver fatto tutto da solo. Anche su questo aspetto sarebbero state prodotte nuove prove a sostegno dell’estraneità di Semeraro. L’obiettivo finale è di convincere i giudici dell’appello che, al massimo, a carico del Lecce si può ipotizzare la responsabilità presunta dell’ille - cito e non quella diretta, costata la retrocessione nel primo grado di giudizio. 

OGGI LA PARTENZA PER TORINO - L’altra partita, quella vera, vedrà impegnato il Lecce domani sera sul terreno del Torino, neo promosso in serie A (alle ore 20.30 il fischio d’inizio dell’arbitro Bergonzi di Genova). Franco Lerda sfida il suo passato in una gara sulla carta molto molto difficile per i giallorossi non solo per la cifra tecnica di un avversario di categoria superiore. Il match segna l’esordio stagionale dei granata in casa ed è facile prevedere un ambiente elettrico per l’agognato ritorno del Toro nel calcio dei grandi dopo stagioni tribolate. Ma il Lecce non farà da spettatore all’altrui festa. I giallorossi ieri hanno sostenuto una doppia seduta di allenamento: la mattina al Via del Mare e nel pomeriggio a Squinzano a porte chiuse. Segno che Lerda non vuole offrire alcun vantaggio alla sua ex squadra. E anche questa mattina il tecnico piemontese ha deciso di lavorare al riparo da occhi indiscreti e farà di nuovo allenare il Lecce a porte chiuse a Squinzano. Al termine della seduta la partenza per Torino. Le indicazioni ricevute dalla vittoria sul Chieti sono positive. Certo, di fronte domani sera il Lecce avrà ben altro avversario e superare il turno non sarà un gioco da ragazzi. Ma, come per la partita nelle aule di giustizia, la speranza è l’ultima a morire.

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