Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 09:26

Bari, non solo l’erba anche stadio moderno

di NINNI PERCHIAZZI
BARI - Un manto erboso tutto nuovo per lo stadio San Nicola, ma anche un progetto più ampio che potrebbe prevedere un volto tutto nuovo per l’astronave ideata da Renzo Piano, al pari della gestione. Fumata grigia ieri, nell’incontro svoltosi tra Claudio Garzelli, direttore generale dell’As Bari è l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore allo Sport, Elio Sannicandro. Sciolto il nodo per la soluzione tecnica: si utilizzerà l’erba naturale, sostituendo il manto superficiale grazie all’utilizzo di speciali teli di erba che dovrebbero garantire l’attecchimento, la conservazione del microclima e la conseguente riuscita dell’operazione
Bari, non solo l’erba anche stadio moderno
di Ninni Perchiazzi

Un manto erboso tutto nuovo per lo stadio San Nicola, ma anche un progetto più ampio che potrebbe prevedere un volto tutto nuovo per l’astronave ideata da Renzo Piano, al pari della gestione.

Fumata grigia ieri, nell’incontro svoltosi tra Claudio Garzelli, direttore generale dell’As Bari è l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore allo Sport, Elio Sannicandro. Sciolto il nodo per la soluzione tecnica: si utilizzerà l’erba naturale, sostituendo il manto superficiale grazie all’utilizzo di speciali teli di erba che dovrebbero garantire l’attecchimento, la conservazione del microclima e la conseguente riuscita dell’operazione. In pratica, il prato non verrà ripiantato, ma verranno stese strisce d’erba già pronta, dando loro il tempo di attecchire. Poi, nei periodi critici, si dovrà assicurare l’adeguata manutenzione del manto erboso, in modo che a maggio-giugno prossimi il campo di gioco sia pronto a resistere all’arrivo delle alte temperature.

Al momento è stata interpellata una ditta specializzata, che ha già realizzato i campi di gioco di Lecce, Catania e Reggio Calabria. Costo stimato attorno ai 250mila euro, ma nei prossimi giorni l’amministrazione comunale vaglierà anche altri preventivi prima di dare il via libera all’intervento di radicale maquillage, che però sarà realizzato dall’As Bari (ma con oneri a carico del Comune). Scartata, quindi, l’ipotesi di installare un fondo sintetico come già accaduto a Cesena e Novara.

Una volta trovato l’accordo ed espletati i tempi burocratici, al più tardi a settembre si potrà procedere con l’intervento che costringerà il Bari a disputare in campo neutro le prime due-tre partite interne del campionato di serie B, anche se la società - Garzelli dixit - vorrebbe evitare questa ipotesi.

Più complicata l’ottimizzazione della vicenda sotto l’aspetto burocratico-amministrativo, in effetti prioritario rispetto al resto. L’As Bari è debitrice verso Palazzo di Città per una cifra di poco superiore al milione di euro (la sola sorte capitale, esclusi gli interessi) per l’installazione dei tornelli, di cui 510mila pignorati e causa dello stallo società-Comune. Quindi, per venire fuori dall’impasse, le controparti, recandosi dal giudice dell’esecuzione, potrebbero far assegnare il mezzo milione di euro all’amministrazione, mentre i restanti 600mila euro verrebbero rateizzati (o potrebbero essere oggetto di transazione). Tale soluzione dovrà essere ratificata nei prossimi giorni, altrimenti ci si ritroverebbe con un nulla di fatto.

Il sindaco Michele Emiliano non fa un mistero che, prato a parte, gradirebbe risolvere i tanti fronti aperti con la famiglia Matarrese - a partire dal contenzioso col consorzio Stadium (circa 16 milioni), che incombe sulle casse comunali -. L’idea è di affidarsi a una transazione che contempli un nuovo tipo di gestione e la ristrutturazione dello stadio (per la quale è già stato interessato Renzo Piano), «secondo un progetto funzionale non diverso da quello di moderni stadi europei, per poterne ammortizzare i costi, inserendo cinema, piscine, palestre, multisala e negozi di ogni genere».

Tradotto: Il Comune verserebbe un importo sostanzioso (ma non la cifra pretesa) ai Matarrese, ai quali spetterebbe il compito di rifare e gestire il San Nicola. Ma per ora siamo nel campo delle mere ipotesi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione