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Domenica 24 Settembre 2017 | 21:34

Calcioscommesse Da lunedì in ballo  anche Udinese-Bari

ROMA - Entro giovedì scadono i termini per consegnare alla Corte di Giustizia federale le eventuali repliche ai ricorsi presentati lunedì. Il via vai di avvocati negli uffici federali di via Po, quindi, non si è fermato neanche ieri: qualcuno ha preferito lavorare celermente anticipando ad la consegna per evitare di trascorrere il Ferragosto a studiare le carte; qualcun altro, invece, attenderà l’ultimo giorno per ultimare la propria linea difensiva in vista dell’inizio del processo che prenderà il via lunedì pomeriggio (ore 14) presso l’ex Ostello della Gioventù del Foro Italico con il procedimento basato sul filone d’inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona. Dal mattino seguente, invece, l’attenzione della Corte di Giustizia federale presieduta da Gerardo Mastrandrea si concentrerà su quello nato dal lavoro della Procura di Bari
Calcioscommesse Da lunedì in ballo  anche Udinese-Bari
ROMA - Il giorno dopo il ricorso sul filo di lana della Procura federale contro le sanzioni comminate dalla Commissione Disciplinare, per l’accusa e le difese del processo al Calciosommesse è stata un’altra giornata di lavoro. Entro giovedì, infatti, scadono i termini per consegnare alla Corte di Giustizia federale le eventuali repliche ai ricorsi presentati lunedì. Il via vai di avvocati negli uffici federali di via Po, quindi, non si è fermato neanche ieri: qualcuno ha preferito lavorare celermente anticipando ad la consegna per evitare di trascorrere il Ferragosto a studiare le carte; qualcun altro, invece, attenderà l’ultimo giorno per ultimare la propria linea difensiva in vista dell’inizio del processo che prenderà il via lunedì pomeriggio (ore 14) presso l’ex Ostello della Gioventù del Foro Italico con il procedimento basato sul filone d’inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona. Dal mattino seguente, invece, l’attenzione della Corte di Giustizia federale presieduta da Gerardo Mastrandrea si concentrerà su quello nato dal lavoro della Procura di Bari.

Nei due giorni di processo torneranno alla sbarra tutti i protagonisti visti al Foro Italico due settimane fa. Il Procuratore federale, Stefano Palazzi, si è infatti appellato contro i proscioglimenti decisi dalla Disciplinare (con l'eccezione del portiere della Samp, Daniele Padelli) anche in merito a Udinese-Bari: gli juventini Leonardo Bonucci e Simone Pepe, il torinese Salvatore Masiello, il senese Nicola Belmonte, ma anche l’Udinese chiamata a rispondere nuovamente per responsabilità oggettiva per l’ex Pepe. In aula si tornerà a parlare anche di Bologna-Bari, dato che Palazzi ha fatto ricorso sia contro il proscioglimento dell’ex capitano del Bologna, Marco Di Vaio, sia contro la derubricazione da illecito ad omessa denuncia del difensore felsineo Daniele Portanova (torna a rischiare la penalizzazione in classifica anche il Bologna). Il nuovo punto di forza del Procuratore sarebbe il tabulato telefonico che dimostrerebbe l’esistenza della telefonata tra i due calciatori. Per l’accusa un elemento in più per dimostrare la tentata combine. «Sono contento - risponde l’avvocato di Portanova, Gabriele Bordoni -, perchè quei tabulati li avevo cercati io, ma mi erano stati negati. Questa è la miglior prova del fatto che quella telefonata che adesso emerge non abbia nessuna attinenza con l’episodio al centro del processo, perchè altrimenti non si spiegherebbe la nostra ricerca di quei tabulati».

Dovrà difendersi nuovamente anche l’ex leccese Giuseppe Vives, scagionato dalla Disciplinare, per la combine di Bari-Lecce. Il club salentino, che deve lottare per ribaltare la sentenza che lo retrocede in Lega Pro (destino comune al Grosseto), in caso di condanna per illecito del suo ex calciatore, rischia anche la penalizzazione.

In attesa del processo, Emanuele Pesoli, prosegue da sabato mattina il suo sciopero della fame incatenato davanti alla sede della Figc. Il calciatore del Siena, condannato a tre anni dalla Disciplinare, manifesta per avere un confronto con i suoi accusatori: i pentiti Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni. «Dopo aver rovinato l’immagine del calcio italiano e molte famiglie, se Gervasoni ha le palle dovrebbe presentarsi in aula», ha detto in serata.

Intanto, il Giudice sportivo ha disposto la trasmissione al Procuratore federale, «per quanto di competenza», degli atti ufficiali della partita di Supercoppa tra Napoli e Juventus, in merito alla mancata partecipazione della società partenopea alla cerimonia di premiazione. «Siamo in attesa della valutazione di Palazzi - ha ammesso a Sky, l’avvocato dei partenopei Mattia Grassani -. Se ci sarà un deferimento vedremo quali saranno le motivazioni e i comportamenti violativi contestati. È una situazione anomala». Non è calcioscommesse, ma è altro lavoro per i federali.

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