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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:56

Mondiali d’altura  due baresi campioni

BARI - Campioni del mondo. Stavolta lo possono gridare forte, Daniele De Tullio e Fabrizio Lisco, dopo aver conquistato, a bordo di «Scugnizza» il primo posto agli iridati di vela d'altura conclusosi ad Helsinki, in Finlandia: l'imbarcazione dell'armatore Vincenzo De Blasio si è infatti imposta nella classe B, con il contributo decisivo dei due baresi. Una soddisfazione immensa non solo per i due velisti ma anche per i rispettivi sodalizi di appartenza, il Barion per Lisco ed il circolo Vela Bari per De Tullio
Mondiali d’altura  due baresi campioni
Campioni del mondo. Stavolta lo possono gridare forte, Daniele De Tullio e Fabrizio Lisco, dopo aver conquistato, a bordo di «Scugnizza» il primo posto agli iridati di vela d'altura conclusosi ad Helsinki, in Finlandia: l'imbarcazione dell'armatore Vincenzo De Blasio si è infatti imposta nella classe B, con il contributo decisivo dei due baresi. Una soddisfazione immensa non solo per i due velisti ma anche per i rispettivi sodalizi di appartenza, il Barion per Lisco ed il circolo Vela Bari per De Tullio.

Ottanta le barche ai nastri di partenza, con iniziale suddivisione in due flotte e successivo accorpamento, nel terzo giorno di regate, delle prime venti di ogni gruppo, per scremare le partecipanti in Gold e Silverfleet: «È stato un campionato davvero molto combattuto, per il livello delle avversarie e per le difficili condizioni di disputa delle due regate offshore, non proprio quelle tipiche del Mediterraneo - spiega Lisco -. Eravamo però partiti per la Finlandia con la convinzione di ottenere il titolo e ci siamo riusciti: sino a metà dell'ultima prova i nostri diretti avversari godevano di oltre 5 minuti di vantaggio ma grazie ad un migliore sfruttamento delle rotazioni del vento abbiamo ridotto il divario a trenta secondi, per poi tagliare l'arrivo con un distacco di 3 minuti. Un'esperienza meravigliosa: nonostante momenti di alta tensione, la squadra non ha mai perso di vista l'obiettivo comune, la vittoria per cui ci eravamo a lungo preparati».

Anche le altre due imbarcazioni italiane iscritte al Mondiale sono andate benissimo: in classe A «Enfant Terrible» il Farr40 di Alberto Rossi è arrivata prima, mentre «Airis» il GP42 di Cesare Bressan si è classificata terza.

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