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Filograna si fa sotto e ci riprova

Già nell'aprile del 2001 l'imprenditore, ex presidente del Casarano in C1, aveva trattato l'acquisto del Lecce, ma la trattativa non andò in porto. «Io la mia disponibilità ad acquistare ce la metto». Intanto, i consiglieri comunali spingono per ricomporre la frattura con i Semeraro (nella foto)
ROMA - «Compro il Lecce? Non dipende da me: io sono disposto, ma sono i Semeraro che devono vendere. Ma stavolta sul serio...». Eugenio Filograna ci riprova. Già nell'aprile del 2001 l'imprenditore nato a Minervino ed ex presidente del Casarano in C1 aveva trattato l'acquisto dei salentini, ma la trattativa non andò in porto. «Io la mia disponibilità ad acquistare il Lecce ce la metto, adesso tocca alla famiglia Semeraro: tra di noi non c'è stato nessun incontro diretto, neanche una telefonata. Siamo nella fase nella quale parlano e trattano gli avvocati, ma a me risulta che questa volta la volontà dei Semeraro di vendere sia reale - ha detto a Roma Filograna - A fine mese, davanti ai documenti faremo il punto. Quanto vale il Lecce? Io ho dei limiti di valutazione, ma credo che stavolta sia più importante il metodo...».
Eugenio Filograna, ex patron di Postal Market, attualmente a capo di una azienda di lavoro interinale, la Work Force, è stato presidente del Casarano: «Anche io so cosa vuol dire cedere una società sotto l'impulso dei tifosi: accadde la stessa cosa a me a Casarano. Portai Kempes, ma fui contestato e vendetti ad una cifra simbolica, mi auguro che i Semeraro non vogliano fare come me - ha continuato Filograna -. Però capisco cosa sia la pressione della piazza».
Lecce società sana, bilancio in ordine, eccellente settore giovanile: «Ottimo bilancio perché i Semeraro ogni anno ci mettono 15 miliardi delle vecchie lire - puntualizza Filograna - Negli anni hanno perso 190 miliardi, ma anche io sono disposto a sobbarcarmi dell'onore: ce li perdo anche io, per il Lecce. La risposta sarà in termini di indotto pubblicitario, di investimento di immagine che è comunque alta, visto che si tratta di una società di serie A».
Salentino doc, Filograna tenta la sua Opa di acquisto del Lecce: «E solo il Lecce, non potrei mai comprare il Bari, Lecce e basta».
Intanto, il Consiglio comunale, nella seduta odierna, si è occupato della crisi societaria del «Lecce Calcio» dopo le dimissioni della famiglia Semeraro dai vertici del club giallorosso, a seguito delle dure contestazioni dei tifosi a inizio campionato. I consiglieri hanno sottoscritto un documento che invita l'intera comunità cittadina «a compiere qualsiasi iniziativa che consenta di ricostituire un rapporto di fiducia, affetto e stima tra la proprietà e la città stessa e, dunque, possa mettere la famiglia Semeraro nelle condizioni di riconsiderare la drastica scelta del totale disimpegno dal calcio giallorosso».

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