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Bari, al S.Nicola non cresce l’erba (naturale o sintetica)

BARI - Clima di collaborazione tra amministrazione comunale e As Bari per trovare una soluzione valida sotto l’aspetto tecnico ed economico per il rifacimento del terreno erboso dello stadio San Nicola. Da valutare anche la soluzione di mettere un fondo sintetico, anche alla luce dei consueti problemi estivi per la manutenzione del prato
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Bari, al S.Nicola non cresce l’erba (naturale o sintetica)
Un manto erboso tutto nuovo per lo stadio San Nicola. Impossibile ed inutilmente costoso tentare di rimetterlo in sesto: lo stato del campo di gioco dell’astronave ideata da Renzo Piano è a dir poco disastroso. Meglio intervenire radicalmente che intraprendere azioni di rattoppo il cui esito non sarebbe certo, ma alla fine potrebbe addirittura avere un maggior costo di successiva manutenzione. La decisione è già stata già presa, ma tra oggi e domani si deciderà come e quando, in occasione del nuovo incontro tra Claudio Garzelli, direttore generale dell’As Bari è l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Michele Emiliano e dagli assessori Elio Sannicandro (Sport), Gianni Giannini (Bilancio). Il meeting di ieri è stato definito interlocutorio dagli stessi protagonisti: al momento oltre che individuare la soluzione tecnica più adatta - erba naturale, tappeto sintetico o quant’altro - si deve anche ottimizzare la vicenda sotto l’aspetto burocratico amministrativo, di certo prioritario rispetto al resto. 

COMPETENZA - Entrano, quindi in gioco altre faccende in corso tra As Bari e amministrazione comunale che necessitano di essere risolte. Il problema, manco a dirlo, è squisitamente economico. L’eventuale rizzollatura del campo di gioco - essendo ritenuta straordinaria amministrazione - spetterebbe al soggetto proprietario dello stadio ovvero il Comune, che con ogni probabilità sarà costretto a reperire le necessarie risorse, con un iter burocratico peraltro non proprio snello e soprattutto rapido. 

VICENDE PREGRESSE - La società della famiglia Matarrese, però - in una delle tante partite aperte con l’amministrazione comunale -, è debitrice verso Palazzo di Città per una cifra di poco superiore al milione di euro (la sola sorte capitale, esclusi gli interessi), «ma a causa dell’impossibilità da parte dello stesso club di poter fornire una polizza fideiussoria gli uffici comunali hanno bloccato la procedura utile a risolvere la vicenda», spiega Sannicandro. La proposta al momento al vaglio delle parti prevede una sorta di compensazione: «La cancellazione del suddetto debito dai registri contabili comunali in cambio del rifacimento del manto erboso con costi a carico dell’As Bari», precisa ancora l’assessore, anche se la transazione sembra di difficile attuazione. Se ne riparlerà tra oggi e domani. In ogni caso non mancano le buone intenzioni a trovare una soluzione soddisfacente per entrambi gli interlocutori: «C’è la buona disponibilità da parte di tutti a risolvere il caso per il bene della città e della squadra», sostiene l’assessore. 

LA SCELTA - L’eventuale architettura finanziaria dell’operazione non prescinde però dalla soluzione tecnica da adottare. «Dobbiamo capire cosa è meglio, valutare i pro ed i contro di ciascuna alternativa», dice ancora Sannicandro. «Fare un ritocco e rimandare tutto all’anno prossimo? Piantare erba nuova? Utilizzare una superficie sintetica come fatto da altre società (Cesena e Novara, ndr)? Ovviamente rispettando i dettami della Federcalcio internazionale chiamata a dare l’omologazione del campo di gioco». Ogni alternativa viene vagliata attentamente. «L’erba naturale costa meno in un primo momento, ma di certo ha maggiori costi di manutenzione - afferma l’assessore -, anche se c’è da capire perché l’erba al San Nicola faccia quella fine, deteriorandosi così facilmente. Magari c’è un tipo di erba differente più idonea alle caratteristiche ambientali». Di certo la grande afa di quest’estate non ha aiutato, ma il problema del degrado estivo del manto erboso del San Nicola non rappresenta una novità: buche e aree ingiallite, ogni anno sono la normalità alla ripresa delle operazioni agonistiche. Si sta valutando anche l’opportunità di utilizzare un tappeto sintetico, «che avrebbe maggiori costi di installazione, ma nel medio termine si rivelerebbe meno dispendioso in tema di manutenzione». [n.perch.]

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