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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 17:59

Milan all'esame Samp. La Juve in scioltezza

Nella terza giornata della serie A, è dei rossoneri (Kakà ha appena rinnovato fino al 2010) la gara più difficile tra quelle che vedranno in campo le squadre che si contendono lo scudetto. I bianconeri, infatti, riceveranno l'Ascoli. L'Udinese in trasferta alla prova della Fiorentina
MILANO - Dopo aver finalmente spezzato le reni alla Grecia (cinque gol all'Aris, tre al Panathinaikos) e battuto quasi tutti in Coppa, i nostri eroi tornano alle pugne domestiche per stabilire: 1) se l'Udinese (formidabile anche in Champions) potrà proporsi come aspirante allo scudetto; 2) se il Milan e l'Inter avranno dei problemi nello star dietro alla Juventus; 3) quale sarà il ruolo di Livorno, Fiorentina, Roma ecc. In questi giorni Iaquinta e l'Udinese sono esplosi: vittoria all'Olimpico, ripassata a Malesani, entusiasmo. A Firenze, contro un avversario che potrà andar lontano, ma che a Messina ha mostrato limiti caratteriali facendosi rimontare due gol, si vedrà la statura della squadra di Serse Cosmi in quella che per noi si presenta -con Sampdoria-Milan e Livorno-Roma- come la partita più interessante della terza giornata. Vedremo se la difesa friulana (imbattuta) metterà il bavaglio a Toni e Bojinov.
La Juventus va benissimo, sia pure con mezza difesa a casa (Buffon, Zebina, Thuram, Pessotto, Birindelli). Contro un Ascoli votato finora solo ai pareggi, la squadra di Capello dovrà sciogliere solo un dubbio: riguarda Del Piero. Dicono che Pinturicchio ormai abbia i nervi a fior di pelle perchè vede di essere diventato una riserva «fissa», nonostante l'uccellino della pubblicità e miss Italia bevano la sua acqua. Fino a quando? Se non dovesse giocare neppure con l'Ascoli; Ma la Juve vola e Del Piero è diventato un problema di contorno.
Soprattutto le milanesi sono attese alla prova. A Genova il Milan, nonostante la Samp non abbia ancora ingranato le marcie alte, sottoporrà a una prova importante la sua difesa un po' ballerina. Mentre l'attacco infatti va, dietro prendono un gol a partita e questo preoccupa l'entourage, insieme con il digiuno di Vieri che dopo gli entusiasmi iniziali si sta appiattendo, anche se la concorrenza (Gilardino) non sta facendo sfracelli. Quanto alla fase difensiva, gli studi fatti sulla radice del male (palle inattive: 9 gol su punizione, 6 su calcio d'angolo in poco meno d'un anno), bisogna tener conto anche del fatto che gli incontristi veri a centrocampo sono solo Gattuso e Ambrosini e talvolta ne va in campo uno solo. Nesta spesso pare che resti fuori e poi all'ultimo momento gioca. Chissà. Certo, la Samp vista a Setubal non è stata eccezionale. Già in campionato a Firenze e contro la Reggina aveva fatto grandi gol, ma aveva anche preso diverse sberle (quattro reti al passivo: solo Reggina ed Empoli hanno fatto peggio, mentre l'anno scorso la difesa era stata la forza della squadra), quindi Novellino deve registrare qualcosa.
L'Inter, era partita a vele spiegate contro il Treviso, poi le è mancato il vento dei gol di Adriano e le vele si son piegate; una vittoria sul Lecce potrebbe far muovere la classifica, in attesa di risolvere certi problemi che riguardano il motore del gioco, cioè il centrocampo. Troppa gente importante, scelte difficili. Contro squadre di secondo piano i nerazzurri hanno giocato bene e vinto; non a Palermo, dove sono letteralmente crollati. Vedremo contro le grandi (anche se in Supercoppa hanno sbancato la Torino bianconera), intanto Mancini dovrà stare attento al Lecce (ci sarà Vucinic) nell'anticipo. Gregucci è contestato dai nostalgici zemaniani. Reazione immediata
L'altra partita del sabato pallonaro sarà Parma-Empoli, due squadre che non hanno cominciato al meglio e che si disputeranno punti importanti per la classifica e per il morale. Da Livorno-Roma ci aspettiamo di sapere dove può arrivare la squadra di Donadoni con i suoi Palladino e Lucarelli e quale può essere il ruolo della Roma che ha maramaldeggiato contro l'Aris Salonicco, ma dopo averle prese dall'Udinese. Troppo bravi gli attaccanti: quando si inceppano loro, si ferma la squadra. Anche il Siena (forse senza Chiesa) potrebbe svelarci la vera dimensione di un Palermo che, dopo la strapazzata all'Inter, ha sprecato e speso troppo contro i ciprioti.
Intanto la Lazio, silenziosamente, ha gli stessi punti di tante «grandi» senza molta pubblicità perchè se dovesse esplodere davvero nonostante le economie di Lotito, sarebbe un guaio per gli spendaccioni: avversario il Treviso senza campo, senza punti e senza gol. La lunga trasferta del brillante Chievo, che ha battuto il Parma giocando bene, sul campo della rimaneggiata Reggina (Mazzarri, Paredes e Tedesco squalificati) ci potrà fornire un primo quadro d'insieme sulla lotta in coda, come Cagliari-Messina, squadre isolane con prospettive ancora da definire.
Il tutto mentre incombono le curve politicizzate, le richieste economiche dei grandi club per i giocatori prestati alle Nazionali e i palloni «intelligenti». Finora si è forse giocato con quelli cretini, in linea con alcuni dell'ambiente?

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