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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:34

Calcio - Lecce in vendita. Semeraro: «Irrevocabile»

La proprietà si disimpegna dopo la contestazione fatta dai tifosi in occasione della gara contro l'Ascoli. Il presidente: «L'ambiente ci è ostile». Sarà nominato un comitato di gestione che dovrà occuparsi temporaneamente del club. Il sindaco propone un azionariato popolare
LECCE - La famiglia Semeraro lascia il Lecce. Lo ha reso noto il presidente Rico Semeraro, annunciando le proprie dimissioni e quelle dei vicepresidenti Pierandrea Semeraro e Mario Moroni. Sarà ora nominato un comitato di gestione che dovrà occuparsi della società, che è messa in vendita. La decisione della famiglia Semeraro arriva dopo la violentissima contestazione fatta dai tifosi l'altro ieri, dopo che la squadra giallorosssa aveva pareggiato a conclusione di una incolore prova contro l'Ascoli rimasto in dieci uomini dal 33' del primo tempo.
Dopo la gara, un gruppo di tifosi, dopo essersi fermato a rumoreggiare dinanzi agli spogliatoi, aveva rotto con bottiglie il parabrezza dell'auto del vicepresidente, Pierandrea Semeraro, mentre usciva dall'antistadio. Anche il giocatore Valdes aveva trovato rotto il parabrezza della propria auto parcheggiata fuori dallo stadio.
Che il pubblico salentino non fosse proprio rimasto soddisfatto della propria squadra lo si era capito anche nelle fasi finali della partita, quando in tanti avevano invocato a gran voce il nome di Zeman, allenatore della passata stagione.
«Preso atto dell'ennesima dimostrazione di sfiducia nei confronti della nostra società, la mia famiglia dopo una lunga riflessione di comune accordo ha deciso il totale disimpegno dalla gestione societaria». Così, in una conferenza stampa, il presidente del Lecce, Rico Semeraro, ha annunciato l'uscita della sua famiglia dalla compagine societaria. La decisione della famiglia Semeraro di lasciare la società del Lecce calcio è «irrevocabile». Rico Semeraro ha detto fra l'altro che «l'applauso con cui tutto lo stadio ha sottolineato i cori offensivi verso la società nel corso della gara con l'Ascoli dimostra che l'ambiente non ci accetta anzi ci è ostile per cui abbiamo preso questa irrevocabile decisione». «Con le mie dimissioni dal CdA, con quelle di mio fratello Pierandrea e con quelle di Mario Moroni, che ha anche espresso l' intenzione di dimettersi da presidente del Consorzio Calcio Italia, l' attuale consiglio di amministrazione - ha continuato Rico Semeraro - decade».
Il presidente dimissionario ha quindi reso noto che nei prossimi giorni l'assemblea nominerà un organo tecnico di gestione per l'ordinaria amministrazione e che è stato inoltre deciso di incaricare lo studio professionale del dott. Giovanni Filippo per la cessione dell'intero pacchetto azionario. L'area sportiva sarà gestita dal direttore sportivo Carlo Regalia. Il presidente Semeraro ha quindi incontrato la squadra in partenza per il ritiro di Milano dando la stessa comunicazione e chiedendole di dare il massimo in questo delicatissimo momento.
«Non sono un'esperta, ma a questo punto mi viene in mente una sorta di azionariato popolare come soluzione in grado di assicurare un minimo di continuità al calcio in città». E' la proposta che lancia il sindaco di Lecce, l'eurodeputata di An Adriana Poli Bortone, dopo l'annuncio che la famiglia Semeraro lascia la società calcistica salentina e la mette in vendita.
Poli Bortone sottolinea che «naturalmente» proverà «ad incontrare Giovanni Semeraro nelle prossime ore per capire se le dimissioni sono realmente irrevocabili o se c'è un margine, per così dire, di trattativa rispetto ad una decisione così drastica».
«E' un fatto molto grave - afferma il sindaco - che la famiglia Semeraro sia stata costretta ad assumere una decisione di questo tipo. Quanto è successo domenica dopo la partita è assolutamente da condannare da parte di tutti noi e della parte sana della tifoseria giallorossa, sicuramente la più numerosa». «La contestazione - continua - è indubbiamente eccessiva rispetto ai risultati di questa prima parte della stagione e, soprattutto, rispetto ai risultati complessivi della gestione Semeraro. Proteste, ribadisco, eccessive ed ingiustificate. Non è solo un semplice atto di sfiducia nei confronti della società. Questo generoso gruppo imprenditoriale ha dato molto alla città ed al calcio leccese in questi anni».

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