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Basket - Pedrazzi: «Vincere sorridendo»

Viaggio alla scoperta delle giocatrici della Pasta Ambra, che disputerà il campionato di serie A1 femminile. Ala-pivot, classe '78, 194 centimetri, Alice ha trovato il club delle meraviglie: «Mi ha colpito il grande entusiasmo della società»
TARANTO - Alice Pedrazzi, ala-pivot, classe '78, 194 centimetri. Cosa ti ha spinto ad accettare come destinazione Taranto?
Non ho dubbi. Mi ha colpito il grande entusiasmo della società. I dirigenti hanno messo insieme diverse atlete di spessore e puntano ad una stagione importante. Non tralascerei poi il fatto che il coach Nino Molino puntava molto sulla sottoscritta per il gruppo di quest'anno: essere considerata da un allenatore così preparato la prima scelta in questo ruolo è motivo di grande orgoglio. Dopo un anno di inattività dovuto alla mia maternità ho voglia di riscatto. Direi che l'approccio con la nuova realtà è stato ampiamente positivo....
Descriviti come giocatrice di baske
Posso giocare come posto quattro o posto cinque, ma sono stata ingaggiata per il ruolo di terza lunga. Sono un'atleta aggressiva e determinata, in difesa mi faccio sentire. Amo tirare di fronte al canestro.
Che donna è Alice Pedrazzi? Cosa c'è al di fuori del parquet di gioco?
Mi considero una donna che ha sempre il sorriso sulle labbra, adoro il contatto con la gente, il mio atteggiamento è sempre positivo. Sicuramente l'esperienza della maternità mi ha arricchito tantissimo. Avverto dentro di me un senso della famiglia più forte ed intenso. Diventare madre è qualcosa di incredibile, è un'esperienza che ti fa cambiare l'esistenza. Per quanto riguarda il tempo libero, ovviamente, faccio la mamma. Ma non rinuncio alla lettura, alla cucina ed ai viaggi.
Domanda secca: un voto al Cras Basket Taranto edizione 2005/2006?
Nove. Abbiamo una formazione molto competitiva, non lo scopro certo io...

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