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Formula 1 - Raikkonen vince il Gp del Belgio

Il finlandese della Mc Laren - Mercedes primo a Spa-Francorchamps: secondo, lo spagnolo Fernando Alonso su Renault e terzo l'inglese Jenson Button su Bmw - Williams. Alonso in testa alla classifica, a tre gare dalla fine del campionato. In casa Ferrari, Schumi tamponato, Barrichello 5°
SPA-FRANCORCHAMPS - Di tutto, di più. Questo ha offerto il gran premio del Belgio, vinto alla fine dal migliore di tutti, Kimi Raikkonen, davanti a Fernando Alonso, ormai a un soffio dal titolo, e a Jenson Button. Il mondiale resta dunque aperto, ma solo virtualmente: col distacco in classifica di 25 punti (111 a 86) a tre gare dalla fine, allo spagnolo basta arrivare 3° in uno dei restanti gran premi per essere matematicamente campione.
Ardenne amare, invece, per le Ferrari: a Spa Schumacher si è ritirato dopo essere stato tamponato da Sato, mentre Barrichello non è andato al di là del 5° posto.
Questa la conclusione di un gran premio che ha offerto una serie ininterrotta di colpi di scena. Protagonisti sono stati di volta in volta Fisichella (fuori ai 280 km/h mentre era in piena rimonta), Schumacher (tamponato alla Source al 14° giro proprio quando stava rimontando), Trulli (da 3° a 14° in un solo giro, poi fuori al 35° giro per un "lungo" alla Malmedy), Montoya tamponato a 3 giri dalla fine mentre era 2°. Ma anche l'indiano Karthykeyan ha dato spettacolo. E Monteiro (8°), che ha portato la Jordan a punti.
In questo terno al lotto della velocità sull'asfalto bagnato ma non bagnatissimo di Spa-Francorchamps gli elfi delle Ardenne si sono ancora una volta divertiti a condizionare in modo dispettoso gli eroi della formula 1. Alla pioggia abbondante della mattinata, che aveva addirittura portato a sospendere la gara della Gp2, hanno mandato sui saliscendi di Spa un "quasi bagnato", "molto umido" di difficilissima interpretazione per chi di mestiere fa il gommista. Con il risultato che quasi tutte le scuderie hanno dapprima optato per le gomme da pioggia, per poi accorgersi di aver sbagliato, accidenti erano meglio le intermedie. Ma ci sono voluti una decina di giri, durante i quali era nel frattempo successo di tutto, di più.
Cioè: partenza nella norma, con Montoya che scatta dalla pole e mantiene la prima posizione, seguito nell'ordine da Raikkonen, Trulli, Alonso, mentre Michael Schumacher è bravo a superare suo fratello Ralf. Nelle retrovie, invece, Fisichella scatta subito dalla 13ª alla 11ª posizione e comincia una rimonta entusiasmante: soprasso a Coulthard (10°), a Massa (9°), a Button (8°) finchè, all'11° giro... patatrac, nel semi-bagnato dell'Eau Rouge perde il controllo della sua Renault ed esce di pista ai 289 km/h. Pilota illeso (ma amareggiatissimo), macchina distrutta, safety car…
Ci restano 3 giri. Chi ha le gomme da bagnato rientra ai box, chi ha quelle intermedie resta in pista, e al termine di due minuti confusissimi, nel momento in cui la safety car rientra riemerge un gran premio di questa natura: Montoya sempre in testa, quindi Ralf, Raikkonen, Villeneuve, Alonso, Massa, Barrichello. Ma... e Trulli? E Schumacher? Trulli è precipitato 14° da 3° che era, Barrichello è risalito da 15° a 5°, mentre Schumacher (che era nel frattempo diventato 10°), alla curva della Source si è visto arrivare nel retrotreno della sua Ferrari la sagoma giapponese della Bar-Honda di Sato. Tamponato in pieno, così, come un gioco, al punto che il tedesco è uscito dalla monoposto e non ha nascosto un evidente gesto di stizza nei confronti del collega-kamikaze.
La gara è tornata a stabilizzarsi solo dopo una decina di giri, con la due Mclaren di nuovo saldamente in testa davanti ad Alonso (a 15). Al 35° giro Raikkonen ha superato il compagno di squadra con il gioco dei pit stop, ed è andato a prendersi la vittoria (la 6ª stagionale, la 8ª in carriera) che lascia aperto il Mondiale. Alle sue spalle Montoya non ha retto: come già in Turchia, a 3 giri dalla fine si è ritirato mentre era 2° dopo un contatto con la Bmw-Williams di Pizzonia.
Poco prima, però, era stato l'indiano Kathikeyan a dare spettacolo: abituato per provenienza culturale alle dimensioni magiche dell'India, il pilota della Jordan per superare la Sauber di Villeneuve è passato per i prati, al cordolo l'ha fatta (letteralmente) volare, quindi tagliando dritto per dritto la curva 13 ed è rientrato in pista davanti all'avversario. Arriverà 13°. Un genio. Come il compagno di squadra Monteiro, capace di portare 1 punto alla Jordan. Alla fine, questi gli altri piloti a punti: Webber 4°, Barrichello 5°, Villeneuve 6° e Ralf Schumacher 7°.
Luciano Clerico

Classifiche del Mondiale di Formula 1 dopo il Gran Premio del Belgio, 16 prova della stagione

1. Kimi Raikkonen (Fin/McLaren-Mercedes) 306,927 km in
1h30'01295 (media: 204,569 km/h)
2. Fernando Alonso (Spa/Renault) a 28394
3. Jenson Button (Gbr/BAR-Honda) 32077
4. Mark Webber (Aus/Williams-BMW) 1'09167
5. Rubens Barrichello (Bra/Ferrari) 1'18136
6. Jacques Villeneuve (Can/Sauber-Petronas) 1'27435
7. Ralf Schumacher (Ger/Toyota) 1'27574
8. Tiago Monteiro (Por/Jordan-Toyota) a 1 giro
9. Christian Klien (Aut/Red Bull-Cosworth) 1 giro
10. Felipe Massa (Bra/Sauber-Petronas) 1 giro
11. Narain Karthikeyan (Ind/Jordan-Toyota) 1 giro
12. Christijan Albers (Ola/Minardi-Cosworth) 2 giri
13. Robert Doornbos (Ola/Minardi-Cosworth) 3 giri
14. Juan Pablo Montoya (Col/McLaren-Mercedes) 4 giri
15. Antonio Pizzonia (Bra/Williams-BMW) 5 giri

Classifica mondiale piloti

1. Fernando Alonso (Spa) 111 punti
2. Kimi Raikkonen (Fin) 86
3. Michael Schumacher (Ger) 55
4. Juan Pablo Montoya (Col) 50
5. Jarno Trulli (Ita) 43
6. Giancarlo Fisichella (Ita) 41
7. Ralf Schumacher (Ger) 37
8. Rubens Barrichello (Bra) 35
9. Jenson Button (Gbr) 30
10. Mark Webber (Aus) 29
11. Nick Heidfeld (Ger) 28
12. David Coulthard (Gbr) 21
13. Jacques Villeneuve (Can) 9
14. Felipe Massa (Bra) 8
15. Tiago Monteiro (Por) 7
16. Alexander Wurz (Aut) 6
17. Narain Karthikeyan (Ind) 5
18. Christian Klien (Aut) 5
19. Christijan Albers (Ola) 4
20. Pedro de la Rosa (Spa) 4
21. Patrick Friesacher (Aut) 3
22. Antonio Pizzonia (Bra) 2
23. Takuma Sato (Gia) 1
24. Vitantonio Liuzzi (Ita) 1

Classifica mondiale costruttori

1. Renault 152 punti
2. McLaren-Mercedes 146
3. Ferrari 90
4. Toyota 80
5. Williams-BMW 59
6. BAR-Honda 31
7. Red Bull - Cosworth 27
8. Sauber-Petronas 17
9. Jordan-Toyota 12
10. Minardi-Cosworth 7

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