Cerca

Calcioscommesse Disciplinare rigetta patteggiamento Conte

ROMA – La Commissione Disciplinare ha definito «non congrua» la richiesta di patteggiamento per l'allenatore della Juventus Antonio Conte, nell’ambito del processo sul calcioscommesse in corso all’ex Ostello della Gioventù del Foro Italico. La proposta della Procura federale per il tecnico juventino era di 3 mesi di squalifica e 200mila euro, ma la Disciplinare non l’ha accettata definendola «non congrua». Respinte anche le istanze di patteggiamento avanzate da Siena (5 punti di penalizzazione e 40mila euro)
Ranocchia convocato alla procura di Bari
Calcioscommesse Disciplinare rigetta patteggiamento Conte
TORINO – Antonio Conte in panchina e Leonardo Bonucci capitano. Sono due immagini che in altri momenti sarebbero passate quasi inosservate, ma che invece stasera hanno una valenza sicuramente diversa. Due immagini – forse le ultime per un pò di tempo – per altrettanti protagonisti che per lo scandalo ribattezzato «Scommessopoli» quasi sicuramente verranno puniti con una squalifica della quale al momento, per motivi diversi, non è ancora dato sapere l’entità. 
Se per Bonucci bisognerà aspettare il filone di Bari del processo che è in programma venerdì, per Conte oggi è stata respinta la richiesta di patteggiamento. Juventus-Benfica di stasera è arrivata al termine di una giornata che era iniziata di buon mattino all’ex Ostello della Gioventù di Roma in un clima completamente diverso da quello dello stadio di Ginevra. 

Come si era scritto e sentito già ieri da più parti, il dibattimento sulla posizione di Antonio Conte non sarebbe neanche dovuto cominciare perchè, su consiglio dei suoi legali e della società bianconera, il tecnico aveva già patteggiato: tre mesi più multa di 200 mila euro era l’accordo già raggiunto con il pm federale Stefano Palazzi, la cui richiesta è stata inoltrata alla Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico. 
Nel primo pomeriggio, però, intorno alle 14.10, la doccia fredda: la Commissione Disciplinare ha respinto la richiesta di patteggiamento del tecnico salentino, così come quelle di Savorani, Alessio, D’Urbano, Poloni e Passoni adducendo la motivazione di pene «non congrue». Un colpo di scena cui una ventina di minuti dopo ne è seguito un altro quando gli avvocati di Conte (e della Juventus, ndr), Briamonte e Chiappero, hanno chiesto la ricusazione della commissione Disciplinare spiegando che «Respingendo il patteggiamento, avete già deciso e non potete giudicare quanto già avete giudicato. La Corte Costituzionale nel 1992 ha detto che non può giudicare un giudice che abbia rigettato la richiesta di pena concordata». 

Poco dopo è stata poi la volta di Palazzi che si è opposto alla richiesta avanzata dagli avvocati di ricusazione della Disciplinare alla Commissione di Garanzia della Figc: «Il patteggiamento – ha spiegato il pm federale – non prevede alcuna valutazione di merito, ma solo in forma astratta. Il giudice che rigetta un patteggiamento può svolgere lo stesso dibattimento, lo dice anche la Corte di Cassazione e Costituzionale». 

Una matassa sempre più ingarbugliata cui si è aggiunta poco dopo un’ulteriore azione di Palazzi: il pm ha presentato le richieste per tutti gli accusati tranne che per Conte, per il vice Angelo Alessio e per l’ex calciatore Ruben Garlini. Le tre posizioni restano dunque in sospeso perchè per tutti è ancora possibile l’ipotesi di patteggiamento. Nel tardo pomeriggio, la Commissione Disciplinare ha poi chiuso la prima sessione del processo: che riprenderà domani mattina alle 9.30.

E mentre è in corso l’amichevole Juventus-Benfica, la società di corso Galileo Ferraris ha annunciato il silenzio stampa tramite il proprio sito internet: «La Juventus è oggi in silenzio stampa - si legge nella nota – . Domani in mattinata verrà valutata la situazione, a fronte dei fatti odierni, che sono da considerarsi, qualunque sia l’esito di questa vicenda, un atto gravissimo nei confronti dell’onorabilità di tutti i soggetti coinvolti: professionisti, manager, tesserati e società. Ulteriori comunicazioni saranno fornite nella giornata di domani».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400