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Calcioscommesse Bari, accertamenti su gare 2008-2009

di GIOVANNI LONGO
BARI – Accertamenti sui due campionati precedenti ai due già oggetto d’indagine, sono in corso da parte della procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. L’indagine, quindi, non è affatto chiusa e anzi si allarga. Gli approfondimenti si sono resi necessari dopo le nuove rivelazioni fatte dall’ex giocatore biancorosso Vittorio Micolucci e da Andrea Masiello, che ai federali avrebbe raccontato di altre presunte partite truccate rispetto a quelle di cui aveva parlato agli inquirenti baresi. Le nuove partite incriminate sono Bari-Treviso dell’11 maggio 2008, Piacenza-Bari del 9 maggio 2009 e Salernitana-Bari del 23 maggio 2009. Si tratta dei primi due campionati di Antonio Conte al Bari
Arrivano deferimenti e patteggiamento Conte
Calcioscommesse Bari, accertamenti su gare 2008-2009
di Giovanni Longo 

BARI - Il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto Di Martino lo aveva detto: «Ogni qualvolta siamo lì per chiudere l’inchiesta, ci allontaniamo di nuovo. È come vuotare il mare con il cucchiaino». Una partita truccata tira l’altra. Non solo secondo Cremona, ma anche per la Procura di Bari. Così, quando il Procuratore Antonio Laudati e il sostituto Ciro Angelillis, dopo avere chiuso le indagini sul derby Bari-Lecce, stavano per tirare le somme anche sulle altre gare sospette emerse sino a questo momento, dalle carte allegate ai capi d’incolpazione della Procura federale sono giunti altri spunti.

Da un lato c’è il fax inviato a Stefano Palazzi dal «pentito» Vittorio Micolucci. Dall’altro ci sono le dichiarazioni rese agli «007» federali da tesserati della Figc indagati a Bari, a partire da Andrea Masiello. Quegli «omissis» che farciscono la sua audizione «romana» potrebbero far tremare qualcuno.

Quanto basta per considerare tutt’altro che chiusa l’inchiesta barese sul calcioscommesse. L’«asse» Laudati-Palazzi, dunque, continua a funzionare con informazioni preziose che, questa volta, viaggeranno da Roma a Bari. Così ieri Laudati, Angelillis e i Carabinieri del nucleo investigativo hanno fatto il punto sulle indagini, programmando l’attività che non si ferma neanche davanti alla pausa estiva. Masiello con ogni probabilità sarà interrogato ancora. Potrebbe avere riferito alla giustizia sportiva circostanze che i pm baresi ritengono di approfondire. Di qui la necessità di sentirlo di nuovo, insieme con altri ex calciatori del Bari. Compreso Vittorio Micolucci. E per lui, nella insolita veste di testimone, sarebbe la prima volta. Il «pentito» che ha svelato allo Sco e alla squadra mobile di Cremona il presunto malaffare che ruota intorno al mondo del pallone, potrebbe fornire anche agli inquirenti baresi ulteriori spunti. Ad esempio, c’è da approfondire quanto Micolucci ha scritto in un fax inviato alla Procura federale alla vigilia della chiusura dell’indagine sportiva, portando indietro di due stagioni le lancette delle partite truccate, parlando di gare di un Bari targato Conte e Perinetti.

Accertamenti sui due campionati precedenti ai due già oggetto del fascicolo, sono dunque in corso. L’indagine non è affatto chiusa. Se ci fossero riscontri alle parole di Micolucci, nel mirino finirebbero Bari-Treviso (0-1) dell’11 maggio 2008, Piacenza-Bari del 9 maggio 2009 (2-2) e Salernitana-Bari (3-2) del 23 maggio 2009. Si tratta dei primi due campionati di Antonio Conte al Bari conclusosi, il secondo, con la promozione in serie A. Per ottenere maggiori dettagli su questi ulteriori tre incontri, i Carabinieri convocheranno anche altre persone, tra cui un ristoratore barese, rimasto finora ai margini dell’inchiesta (e che non ha nulla a che fare con i nomi già emersi fino a oggi). Sarebbe stato proprio lui, a detta di Micolucci, ad avere fornito notizie su Piacenza-Bari (gara che «sicuramente è stata fatta»), e Salernitana-Bari. L’uomo, sentito anche dalla Procura federale, viene definito, sempre da Micolucci, «molto legato a Stefano Guberti e Andrea Masiello».

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