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Enel Brindisi, caccia all'ultimo tassello

BRINDISI - L’Enel Basket è passata dalla rivoluzione copernicana degli scorsi anni, durante la quale ha cambiato dieci decimi del roster, alla conservazione dello «zoccolo duro» della stagione precedente, sul quale è stata ora costruita la nuova squadra. Con gli arrivi di Grant, Fultz, Viggiano e Robinson, dimostrando molto mestiere, lo staff tecnico ha cominciato col ponderare per bene ogni cosa, riflettendo su tutto, decidendo con la necessaria calma e lucidità. Ora si pensa all'ultimo colpo per puntare alla permanenza in serie A
Enel Brindisi, caccia all'ultimo tassello
BRINDISI - L’Enel Basket è passata dalla rivoluzione copernicana degli scorsi anni, durante la quale ha cambiato dieci decimi del roster, alla conservazione dello «zoccolo duro» della stagione precedente, sul quale è stata ora costruita la nuova squadra.

Nell’allestire il roster, dimostrando molto mestiere, lo staff tecnico ha cominciato col ponderare per bene ogni cosa, riflettendo su tutto, decidendo con la necessaria calma e lucidità, lavorando sugli input suggeriti dal gruppo dirigente che, quale primo tifoso della «propria» squadra, ha fissato al primo punto del programma la permanenza in serie A.

Così alle guardie Jonathan Gibson e Matteo Formenti, all’ala piccola Klaudio Ndoja, al pivot Dejan Borovnjak e all’ala forte Andrea Zerini, uomini essenziali per la promozione, coach Bucchi ha «innestato» quattro atleti di assoluto valore con i quali si ripresenterà sul palcoscenico della serie A: il centro Jerai Grant, il playmaker Robert Fultz, l’ala forte Antywane Robinson, e l’ala piccola Jeff Viggiano. In buona sostanza, nell’arco di un mese, o poco più, l’entourage biancazzurro ha praticamente cambiato faccia.

Resta da aggregare un esterno. Del quale si sa soltanto che il suo curriculum non è certamente inferiore a quello che vantano i nuovi arrivati a Brindisi, nonostante siano ancora abbastanza giovani. Il nome (potrebbe essere Malcom Delaney o Derwin Kitchen, o ancora Tony Mitchell), allo stato non ha alcuna importanza conoscerlo subito. Bucchi pazienta prima di piazzare il colpo. Pertanto, c’è solo da fidarsi ciecamente del continuo lavorio a cui continua a sottoporsi lo staff tecnico.

Trattandosi dell’ingaggio di un esterno, ad ogni modo, è bello ipotizzare che l’obiettivo sul quale si sono indirizzati gli intendimenti possa essere un «pezzo da novanta» (e Delaney, fresco vincitore del campionato francese lo è). Per meglio dire: si sogna un giocatore che essenzialmente dovrebbe portare acqua al mulino biancazzurro a suon di punti e triple. Dalle stanze del sodalizio pugliese non arriva niente. Però, sebbene il nome della nuova guardia Usa non sia stato ancora ufficializzato, c'è la sensazione che possa trattarsi di un grande colpo e questo è ovviamente anche la speranza che accompagna i tifosi dell’Enel.

Ad ogni modo, per coach Bucchi parlano le vittorie. La conquista della Coppa Italia di Legadue, sommata al ritorno dell’Enel Basket nella massima serie, dopo una sola stagione agonistica trascorsa nel limbo del secondo campionato nazionale (cosa riuscita solo al Varese, dopo aver battuto Brindisi, ma soltanto grazie all’aiuto degli arbitri), sono i dati su cui si fonda l’assoluta fiducia nel tecnico bolognese.

La settimana appena iniziata potrebbe portare qualche novità.

Così, mentre il «cassiere» del sodalizio si sfrega le mani atteso che si va verso il secondo «sold out» consecutivo in tema di abbonamenti, i dirigenti si dicono soddisfatti dei riscontri che raccolgono in città.

Franco De Simone

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