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Giovedì 21 Settembre 2017 | 09:05

Andria, squadra e società nel caos Taranto, disimpegno di Bucci

di MARIO BORRACCINO
ANDRIA - Si dimettono allenatore e direttore sportivo e l'Andria ripiomba nel caos. Incredibile ma vero: nel giorno del raduno della squadra, scoppia un'altra bomba nella società. Riccardo Fusiello (proprietario delle quote societarie) ha bocciato il progetto tecnico avviato insieme alla famiglia Attimonelli, che aveva contribuito in maniera cospicua alla salvezza della società.
Andria, squadra e società nel caos Taranto, disimpegno di Bucci
di Mario Borraccino

ANDRIA - Clamoroso ad Andria. Quella di ieri rischia di passare alla storia come una delle giornate più incredibili e per certi versi imbarazzanti del calcio azzurro. Doveva essere il giorno della partenza per il ritiro di Altamura. Ed invece no. È stato il giorno del caos.

L’Andria non ha più un allenatore e un direttore sportivo a partire da ieri pomeriggio. Il tecnico Marco Cari e il diesse Pasquale Logiudice, infatti, hanno rassegnato le dimissioni e sono tornati a casa. L’uomo al quale la società aveva affidato le chiavi del mercato si è dimesso durante l’incontro con la stampa convocato presso l’Hotel Ottagono. Alla conferenza era presente anche il tecnico di Ciampino. Che è passato in poche ore da “allenatore in procinto di essere presentato” ad allenatore dimissionario. Le motivazioni? Sono identiche. Entrambi lasciano l’Andria perché “il progetto tecnico avviato nei giorni scorsi non ha i presupposti per andare avanti, in quanto l’accordo tra la vecchia e la nuova gestione societaria è venuta meno”. Poche, ma significative parole. Che hanno sancito gli addii di Logiudice e Cari.

La rabbia e la preoccupazione dei tifosi, nel frattempo, sono cresciute con il passare dei minuti per l’inatteso evolversi dei fatti. E mentre i calciatori dell’Andria aspettavano inutilmente l’arrivo del pullman (destinazione Altamura) allo stadio, ci ha pensato Riccardo Fusiello, presidente dimissionario ma ancora proprietario del club, a motivare l’accaduto. “La nostra situazione debitoria – ha spiegato Fusiello – è peggiorata nelle ultime ore. Ed è per questo motivo che mi è sembrato inopportuno dar seguito ad un progetto fuori dalla nostra portata dal punto di vista economico. Ora cercheremo un’alternativa”. La decisione di Fusiello, però, potrebbe aver incrinato i rapporti con gli Attimonelli (coloro che hanno garantito buona parte della fidejussione e hanno scelto Cari e Logiudice). La “pace” sancita tra le due parti la scorsa settimana rischia di durare davvero poco.

L’estate più lunga e travagliata del calcio andriese, in buona sostanza, sembra non conoscere la parola fine. E domenica prossima per gli azzurri è previsto l’esordio nella nuova stagione. C'è il primo turno della Tim Cup e per l’occasione l’Andria sarà impegnata in trasferta contro il Vicenza. A sette giorni dall’appuntamento contro i biancorossi veneti, incredibile ma vero, il club azzurro è senza allenatore e direttore sportivo. Chi scenderà in campo? La domanda troverà risposta nei prossimi giorni. Forse.

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