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Calcioscommesse Conte (Juve) deferito per omessa denuncia Lecce, serie B a rischio

ROMA - L’allenatore della Juventus, il leccese, Antonio Conte è stato deferito dalla Procura Federale della Figc per omessa denuncia nell’ambito dell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. Il tecnico bianconero sarà dunque convocato dalla Commissione disciplinare il prossimo 2 agosto a Roma. L'allenatore bianconero è stato chiamato a giudizio in relazione alle presunte combine nella stagione 2010-2011 quando era alla guida del Siena. Conte non è stato dunque deferito per illecito sportivo. Deferimento per responsabilità diretta per il Lecce (rischia la Lega Pro) e per responsabilità oggettiva per il Bari (penalizzazioni)
Calcioscommesse Conte (Juve) deferito per omessa denuncia Lecce, serie B a rischio
ROMA - Antonio Conte, deferito per «omessa denuncia», è uno dei 45 tesserati rinviati a giudizio dalla Procura federale nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Con il tecnico oggi bianconero (ma al Siena al tempo dei fatti), saranno processati anche due giocatori che ora vestono la maglia della Juventus - Bonucci e Pepe - ma per fatti che avrebbero commesso quando erano il primo al Bari ed il secondo all’Udinese. Pur non essendo fra i 13 club rinviati a giudizio (Lecce e Grosseto rischiano la Lega Proa per responsabilità diretta), il coinvolgimento «indiretto» preoccupa i campioni d’Italia che potrebbero perdere non solo il loro tecnico, ma anche due giocatori importanti: «a rischio» soprattutto Bonucci, che per l’illecito sportivo rischia da tre anni in su, mentre per Pepe l’accusa ipotizza solo l’omessa denuncia.

«Ribadisco il pieno sostegno ad Antonio Conte, Angelo Alessio, Cristian Stellini, Leonardo Bonucci e Simone Pepe. Nelle squadre ci si aiuta, si combatte, si perde e si vince. Ma non si resta mai soli. E non succederà neppure questa volta». Con il presidente Andrea Agnelli, la Juve fa quadrato attorno al suo tecnico. In una giornata scossa dai 58 deferimenti in base alle indagini delle procure di Cremona e Bari, è pronta la reazione della società bianconera che, nel processo sportivo al via il 1/o agosto può perdere ben cinque tesserati. La Juve non è mai entrata nell’inchiesta, ma potrebbe ritrovarsi senza l’allenatore e il suo staff.

Nel mirino le presunte combine per Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, della stagione 2010/2011 in cui Conte ottenne la promozione in serie A alla guida del Siena. In base alle dichiarazioni del pentito Filippo Carobbio, c’era il rischio che il tecnico fosse rinviato a giudizio per illecito sportivo. Comunque, una condanna in primo grado gli impedirebbe di sedere sulla panchina nelle competizioni nazionali e in Champions League. Patteggiando, il suo stop potrebbe oscillare tra i 4 e gli 8 mesi, altrimenti sarebbe più lungo, senza però impedirgli di dirigere gli allenamenti e partecipare alle conferenze stampa. Un patteggiamento che Antonio De Renzis, legale di Conte, non esclude. «Un avvocato previdente non esclude niente a priori perchè deve valutare le situazioni - ha dichiarato -. Abbiamo definito il primo step ridimensionando l’ipotesi accusatoria, poi valuteremo come muoverci». Rischiano anche il vice Angelo Alessio (con lo stesso capo d’imputazione)e, soprattutto, il collaboratore, Cristian Stellini (sui cui pendono anche due presunti illeciti commessi ai tempi di Siena e Bari). Tra i bianconeri poi sembra compromessa la carriera di Bonucci, deferito per illecito sportivo nella presunta combine di Udinese-Bari del maggio 2010. Rischia una squalifica di tre anni così come il difensore del Bologna Daniele Portanova (coinvolto per Bologna-Bari) e gli altri 31 deferiti per illecito. Per la stessa partita di Bonucci è citato in giudizio anche il compagno Pepe (possibile uno stop di 3-4 mesi), che non avrebbe denunciato la combine quando era all’Udinese (il club friulano teme un’ammenda).

Tra le 13 società deferite c’è il neo promosso Torino che, per la responsabilità oggettiva e presunta dell’illecito contestato all’ex tesserato Alessandro Pellicori (in Siena-Torino del maggio 2011), potrebbe partire con un handicap nella prossima serie A. Rischiano la stessa sorte la Sampdoria, per il presunto illecito dell’ex Stefano Guberti in Bari-Samp dell’aprile 2011, il Bologna per Portanova (ma ci sono anche le omesse denuncie dell’ex Marco Di Vaio e Marcello Sanfelice) ed il Siena che, nonostante le accuse dei pentiti Carobbio e Gervasoni, evita il deferimento per responsabilità diretta del presidente Massimo Mezzaroma, ma dovrà rispondere comunque dell’operato dei suoi tesserati in cinque partite.

Nuvole nerissime sul futuro di Lecce e Grosseto, deferiti per responsabilità diretta per i presunti comportamento illeciti dell’ex presidente salentino Pierandrea Semeraro in merito al derby con il Bari e del patron del club maremmano Piero Camilli per la partita con l’Ancona. Saranno 45 i tesserati alla sbarra oltre a Varese, Portogruaro, AlbinoLeffe, Ancona (ma il club fallito), Novara e Bari. L’ex capitano barese Andrea Masiello dovrà rispondere di sei illeciti.

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