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Olimpiadi di Londra Volley, Mastrangelo leader dell'Italia

di ALESSANDRO SALVATORE
TARANTO - Il macho dello sport italiano è pronto per la sua quarta Olimpiade. Luigi Mastrangelo, 37 anni di Mottola, lunedì 29 luglio, alle ore 20 di Londra, debutterà con l’Italvolley nel primo match dei Giochi contro la Polonia fresca vincitrice della World League. «La mia è la voglia di sempre: vincere» dice l’atleta di 202 centimetri. Al pari di Mastrangelo, Papi e Fei nella Nazionale di Mauro Berruto, che attorno ai vecchi azzurri farà recitare in Inghilterra nove debuttanti, la cui età media fa 30
Olimpiadi di Londra Volley, Mastrangelo leader dell'Italia
di Alessandro Salvatore

TARANTO - Il macho dello sport italiano è pronto per la sua quarta Olimpiade. Luigi Mastrangelo, 37 anni di Mottola, lunedì 29 luglio, alle ore 20 di Londra, debutterà con l’Italvolley nel primo match dei Giochi contro la Polonia fresca vincitrice della World League. «La mia è la voglia di sempre: vincere» dice l’atleta di 202 centimetri. L’adrenalina circola ancora nel centralone della collina tarantina, dov’è nato anche il calciatore Nicola Legrottaglie. Il difensore del Catania, classe 1976, è un usato sicuro. Al pari di Mastrangelo, Papi e Fei nella Nazionale di Mauro Berruto, che attorno ai vecchi azzurri farà recitare in Inghilterra nove debuttanti, la cui età media fa 30. «La carta d’identità conta fino ad un certo punto - commenta Mastrangelo - alle Olimpiadi serviranno, oltre all’esperienza, agonismo, talento e chimica. Tutti elementi che l’Italia possiede. Poi il campo dirà la verità».

L’azzurro è tatuato sulla pelle di Gigi. Dall’esordio in Nazionale del 1999 col ct Anastasi ad oggi le presenze sono state 335. Il suo attaccamento alla Patria è nella ricca bacheca: un argento ed un bronzo olimpico, tre Europei e tre World League. «Manca il metallo più prezioso, lo so, l’oro olimpico. Quest’ultimo mese abbondante di preparazione ha caricato le mie certezze. Non faccio promesse, ma dico che l’Italia lotterà su ogni pallone». La cattiveria di Mastrangelo è quella impressa sul gruppo olimpico del mister Mauro Berruto, che ha posto l’Italia «tra le favorite per il gradino più alto del podio». Il tecnico torinese, dal ritiro di Cavalese ha anche bacchettato il movimento del volley, proponendo, come nell’antica Grecia, la «tregua olimpica, tenendo distante la Nazionale dal caos economico dei club, segnato da incertezze sul futuro che riguardano anche pedine del mosaico azzurro». Tra i giocatori in ballo, sino al 4 luglio, c’era Mastrangelo. La sua firma sul contratto rinnovato con Cuneo ha spazzato l’ipotesi di un approdo sul Bosforo al Fenerbahce.

Cuneo è la città che nel 2010 ha dato a Mastrangelo la gioia del suo primo scudetto. Ancora prima gli ha fatto conoscere la moglie, che le ha donato due figli. La scintilla scoccò agli albori della sua serie A1. L’adone di Mottola entrò in un negozio di intimi e la commessa perse la testa. Merito del sorriso alla Jerry Lewis e di un fisico statuario che nel 2008 gli è valso il titolo di sportivo più sexy d’Italia. I suoi muscoli sono piaciuti anche a Madonna, che l’avrebbe voluto l’anno dopo per il suo tour come «oggetto» di una coreografia sadomaso. «Non mi sarebbe dispiaciuto essere vergato dalla star del pop - disse ai tempi Gigi - ma ho rifiutato per ragioni di volley». Lo spettacolo resta un pallino, da attuare magari in futuro. «Ho il sogno di recitare una parte del cattivo in un film d’azione».

Prima di spararsi la cartuccia di attore, dopo essere guarito da un infortunio al gomito destro che non gli ha fatto giocare l’ultima World League, il Macho del volley affronterà la sua 4ª Olimpiade. In testa c’è un pensiero dorato.

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