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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:55

Tennis - Sanguinetti esce dagli Open Usa

A Flushing Meadows fallisce il tentativo di riportare un italiano nei quarti dopo 28 anni. Lo spezzino deve cedere negli ottavi all'argentino Nalbandian 4-6, 7-6 (7/4) 6-4 6-2 dopo quasi tre ore. La brindisina Pennetta, in coppia con Dementieva, in semifinale del doppio donne
NEW YORK - Il primato resta in mano a Corrado Barazzutti. A Flushing Meadows fallisce il tentativo di Davide Sanguinetti di riportare un italiano nei quarti agli Us Open dopo 28 anni. Dopo la maratona con Srichaphan lo spezzino deve cedere negli ottavi all'argentino David Nalbandian 4-6, 7-6 (7/4) 6-4 6-2 dopo quasi tre ore di battaglia. L'ultimo italiano che aveva giocato così bene a Flushing Meadows era stato Adriano Panatta, che nel '78 arrivò a due punti dal match contro Jimmy Connors.
Esce comunque a testa alta Sanguinetti. A 33 anni la sua più grande impresa resta così quella nel '98 a Wimbledon. Però la sua è comunque un torneo da incorniciare. Tanto per mettere ulteriormente in imbarazzo Barazzutti, oggi ct azzurro in vista della sfida di Davis con la Spagna. Lo spezzino è partito subito sotto di un break (0-2), ma si è subito ripreso (4-3) chiudendo la prima partita a suo favore. Senza grossi sussulti la seconda, decisa al tie-break a favore di Nalbandian. Ed è stato forse quello il momento chiave dell'incontro, perchè da lì l'argentino ha preso fiducia, sfruttando nel terzo set la palla-break del 5-4, poi nel quarto è volato subito 2-0. Sanguinetti ha reagito con caparbietà (2-2), ma sul più bello è crollato. Comunque per lo spezzino raggiungere Barazzutti sarebbe stato lo stesso un'impresa disperata, visto che al turno successivo avrebbe dovuto affrontare sua maestà Federer. Il n.1 del mondo ha ceduto il suo primo set al tedesco Kiefer (6-4 6-7 6-3 6-4) e ora ritrova sulla sua strada quella che è per lui una delle pochissime «bestie nere": nei confronti diretti Nalbandian è in vantaggio.
Sempre nella parte alta del tabellone accedono ai quarti Hewitt e Nieminen. L'australiano ha battuto facilmente lo slovacco Hrbaty (6-1 6-4 6-2 in appena 94 minuti), Nieminen, n.57 del mondo, ha superato in tre set (6-2 7-6 6-3 in un'ora e 50 minuti) lo spagnolo Fernando Verdasco ed è il primo finlandese a raggiungere questo traguardo in uno Slam.
Come per Nalbandian per Federer, altra «bestia nera», ma nel torneo femminile e in semifinale, è Kim Clijsters per la n.1 Maria Sharapova. Il bilancio è 3-0 per la belga. Nei quarti entrambi hanno dovuto tirare fuori le unghie. La Sharapova ha rischiato di uscire contro la connazionale Petrova (7-5 4-6 6-4). Decisivi due errori gratuiti di quest'ultima nel terzo set: «Avevo il gioco in mano» si è rammaricata la Petrova, che ha gettato al vento la palla del 5-5 con due errori gratuiti. «Ero avanti 40/15, ma è arrivato un doppio fallo e poi ho messo un rovescio a rete. Se avessi vinto quel gioco lei sarebbe crollata. Quando ha chiesto il time per andare negli spogliatoi, è tornata molto cambiata e si è rimessa a giocare molto aggressiva».
La Clijsters invece ha domato Venus Williams (4-6 7-5 6-1). Dopo la vittoria sulla sorella Serena l'americana è stata messa alle corde alla distanza dal ritmo indiavolato della belga. «Preferisco avere i miei tempi, amo respirare...» ha detto. «Dopo l'infortunio non immaginavo che sarei tornata a giocare a questi livelli» si è stupita la Clijsters.
Flavia Pennetta, in coppia con Elena Dementieva ha conquistato la semifinale del torneo di doppio femminile agli U.S. Open.. La coppia italo-russa, numero 14 del tabellone, ha eliminato la numero 8, formata dalla statunitense Corima Morariu e dall'elvetica Patty Schnyder in tre set, con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-3.

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