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Polemiche sullo stadio «Erba del San Nicola?  Chiedetelo all’As Bari»

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Le disastrose condizioni del manto erboso del «San Nicola», la pessima immagine della città di Bari regalata a mezza Italia nella notte del «Trofeo Tim», lo sdegno di Juventus, Milan e Inter, le immancabili polemiche con annessa caccia al colpevole. Musica per le orecchie di Michele Emiliano che, affiancato dall’assessore Elio Sannicandro, rompe il muro del silenzio. «Da 22 anni, cioè da quando lo stadio San Nicola è stato costruito, il manto erboso è curato dall’As Bari, che è l’unica responsabile della manutenzione»
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Polemiche sullo stadio «Erba del San Nicola?  Chiedetelo all’As Bari»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Le disastrose condizioni del manto erboso del «San Nicola», la pessima immagine della città di Bari regalata a mezza Italia nella notte del «Trofeo Tim», lo sdegno di Juventus, Milan e Inter, le immancabili polemiche con annessa caccia al colpevole. Musica per le orecchie di Michele Emiliano che, affiancato dall’assessore Elio Sannicandro, rompe il muro del silenzio. Il sindaco ci mette un attimo a scendere in campo: il tempo di arrivare a Palazzo di Città e di allertare l’ufficio stampa. L’ordine è tassativo: convocare i giornalisti. Tema scontato, l’erba del «San Nicola».

«Da 22 anni, cioè da quando lo stadio San Nicola è stato costruito, il manto erboso è curato dall’As Bari, che è l’unica responsabile della manutenzione», l’esordio di Emiliano è di una chiarezza disarmante. Senza peli sulla lingua, idee chiarissime. Il sindaco le cose non manda a dirle. E nemmeno tiene nascosti gli interlocutori e i destinatari delle sue vivaci esternazioni. «Il Comune di Bari non ha nessun ruolo né nella manutenzione dell’erba né nella decisione se giocare o non giocare il torneo. Decisione che spetta esclusivamente all’arbitro, alle società ed agli organizzatori del trofeo. Le polemiche che tirano in ballo il Comune per le cattive condizioni dell’erba sono totalmente infondate oltre che ridicole. Vorrei ricordare che esiste una società che organizza l’evento, che poi è la stessa società di comunicazione del Bari che, a sua volta, è responsabile della manutenzione del manto erboso. Se nessuno ha ritenuto di sollevare la questione praticabilità devo ritenere che ci fossero i presupposti per giocare il torneo. Non è un caso, credo, che le lamentele delle squadre siano arrivate dopo e non prima la disputa delle partite».

Quando c’è da difendere l’operato della sua giunta, oltre che la sua immagine personale, Michele Emiliano resta lontanissimo dal linguaccio «politichese». Parla, piuttosto, da vecchiomagistrato d’assalto. Acuendo il distacco dalla proprietà dell’As Bari. «Sono disposto a dialogare e a dare una mano - spiega il sindaco a chi sonda la volontà del Comune di affiancare la proprietà ma l’unica soluzione è vendere la squadra a chi se la può permettere e a chi può riportare a Bari un calcio capace di riempire nuovamente lo stadio. Chi riporterà il grande calcio a Bari si assumerà anche il compito di gestire i costi di manutenzione dello Stadio. Sarebbe infatti inaccettabile che il popolo di Bari, che sta tirando la cinghia, dovesse investire nei prossimi anni 20 milioni di euro per la manutenzione del San Nicola. Tenendo conto che gli attori principali di questo “circo”, i calciatori, girano con macchine di grossa cilindarata e qualche volta si vendono le partite... In attesa della vendita della squadra, visto che la società è in una condizione economica problematica come conferma la miracolosa iscrizione al campionato e il mancato lancio della campagna abbonamenti, se fosse necessario il nostro intervento per una migliore manutenzione del campo erboso siamo anche disponibili a contribuire economicamente. Ma questo sarà comunque l’ultimo campionato fatto in questa maniera perché la città sta provando un dolore smisurato per queste vicende calcistiche».

Emiliano, però, insiste. E, sul finire, piazza un altro fendente niente male. «Cosa rispondo a chi fa notare che non c’è dialogo con i Matarrese? Facile. Ricordando che anni fa, in piena campagna elettorale, fu presa una maglietta del Bari e gli fu appiccicata la scritta Berlusconi. Capirete che dialogare in queste condizioni diventa complicato. La politicizzazione della squadra è una cosa che mi ha molto ferito ma io non ho mai detto una parola. Però ribadisco, siamo pronti a collaborare».

Emiliano tira, poi, fuori la «prova» principe. Da magistrato illuminato. «Tra sabato e domenica l’amministrazione comunale é stata interessata nell’organizzazione di numerosi eventi in contemporanea, tra i quali il Trofeo Tim, Battiti live (e relativa giornata di prove), Menu Kebab, i concerti di Tiziano Ferro e Niccolò Fabi, che si sono svolti regolarmente e senza sbavature per quanto di competenza del Comune». Più chiaro di così...

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