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Basket, crisi infinita Divisione nazionale A verso un girone unico

di FRANCO CASTELLANO
BARI - Effetti a catena dello tsunami che si è abbattuto da tempo sui canestri nazionali. Rinunce e mancate iscrizioni hanno coinvolto cinquanta società. Si viaggia verso la mediocrità «codificata» dalla totalità del movimento cestistico italiano. Lega A a sedici squadre, addio al duo Treviso-Teramo. Legadue a 14 o 16 club, fuori la coppia Piacenza-Ostuni. Nella Divisione nazionale A non è passato al Rieti il titolo sportivo del Sant’Arcangelo. Stabilito il numero pari a 18 o 20 squadre. Se dispari, ripescaggio del Reggio Calabria. Girone unico, ad incidere maggiormente sul budget annuale
Basket, crisi infinita Divisione nazionale A verso un girone unico
di Franco Castellano

BARI - Effetti a catena dello tsunami che si è abbattuto da tempo sui canestri nazionali. Rinunce e mancate iscrizioni hanno coinvolto cinquanta società. Si viaggia verso la mediocrità «codificata» dalla totalità del movimento cestistico italiano.

Lega A a sedici squadre, addio al duo Treviso-Teramo. Legadue a 14 o 16 club, fuori la coppia Piacenza-Ostuni, composizione da stabilire (28 luglio) dall’esito dei controlli Comtec nei confronti delle squadre in regola con le istanze di ripescaggio: Forlì, Napoli, Torino, Capo d’Orlando. Se due di loro risultassero con i conti in ordine Legadue a sedici, se fossero tutte «out» si partirebbe a quattordici. La delibera federale attesa per i primi di agosto aprirà la stagione dei ripescaggi necessari alla formulazione definitiva dei gironi nei vari campionati.

Nella Divisione nazionale A non è passato al Rieti il titolo sportivo del Sant’Arcangelo. Stabilito il numero pari a 18 o 20 squadre. Se dispari, ripescaggio del Reggio Calabria. Girone unico, ad incidere maggiormente sul budget annuale. Nella Dnb tre gironi da 16, in Dnc due gruppi da 15, sei da 14. Nel panorama delle assenze spiccano i nomi di Ruvo, Potenza, Ceglie Messapica; sicuro il ripescaggio nel quarto campionato nazionale del Basket Nord Barese Corato che giocherà a Ruvo.

Donne: altri danni. In serie A1 girone a 12 squadre, Cus Cagliari già ripescato. Due i gruppi di A2 su un totale di ventotto squadre. Nella nuova A3 i gironi saranno tre: due da 12 squadre, uno da 11, precisamente il girone sud. In quest’ultimo riaperti i termini delle domande di ripescaggio comunque riservati ai club appartenenti alle regioni inserite nel gruppo meridionale. In A1 ancora dubbi sul Cras Taranto, attese le decisioni della dirigenza. Intanto la guardia Giorgia Sottana non vuole rimanere, desidera partecipare all’Eurolega con Schio. In A3 Pink Time Bari, Olimpia Corato, Brindisi.

Tsunami proiettato verso altri lidi, movimento cestistico in forte apprensione, centinaia di giocatori a spasso. In tanti dovrebbero «inginocchiarsi» per proseguire l’attività. Mediocrità e crisi. Logica la diminuzione delle pretese, avviso ai procuratori, alle società il compito di non mollare, giocatori da pagare puntualmente. Certo, con l’obbligo di inserire nei club amministratori seri, non più fasulli, immettendo l’etica finanziaria nelle sponsorizzazioni.

Il mercato giocatori è quasi fermo. Il San Severo «spia» Raschi, Fabi ala argentina ex Treviglio, Vitale, Infante, Cristelli. Conferma del giovane Francesco Mirando. L’amministrazione comunale rimane vicino alla società, vera garanzia. Bawer Matera ferma, Liomatic Bari già con Barozzi, Bonfiglio, Bisconti, Cardillo. Ruggero in dirittura d'arrivo, altrimenti altra guardia, contattata, per completare il reparto.

Nella Dnb, la Cestistica Bernalda conferma coach Binetti e Russo, tratta De Bellis, Marinelli, De Falco, Levorato, Pira. L’Ambrosia Bisceglie rinnova Storchi, cerca Mori e l’argentino Caceres. Corato affidato a Cadeo. Il Monteroni di coach Lezzi riconferma Serroni, Provenzano, Chirico, Paiano, Durini, Leucci. Preso Salamina, interessano Serio e Filippo Tagliabue. Martina e Francavilla confermano i tecnici della scorsa stagione agonistica.

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