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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 19:10

Nel salto triplo atleta di Galatone è campione d'Italia

di PASQUALE MARZOTTA
Daniele Greco è campione d’Italia di salto triplo. Ha conquistato il titolo battendo, a Bressanone, il campione d’Europa Fabrizio Donato con la misura di 17, 67, contro i 17, 52 dell’avversario. Una rivincita a pochi giorni dal successo di Donato nell’Europeo piuttosto sfortunato per Greco costretto al ritiro a causa di crampi
Nel salto triplo atleta di Galatone è campione d'Italia
di PASQUALE MARZOTTA 
Daniele Greco ritorna a ruggire in vista delle Olimpiadi Londra 2012. A Bressanone conquista il tricolore nel salto triplo: batte il campione europeo Fabrizio Don at o e riscatta la deludente prova della gara continentale di Helsinki. E sabato il triplista salentino delle Fiamme Oro sarà a Londra per la “Diamond League”, dove ci sarà il gotha mondiale dell’atletica. «Ad inizio gara si sono presentati subito i soliti crampi ai polpacci e temevo che andasse a finire come agli Europei di Helsinki – racconta il neo campione italiano, 23 anni, azzurro di Galatone -. Per fortuna sono riuscito a stringere i denti e mettere dentro quel 17,39 regolare. Poi è arrivato quel 17,67 con tre metri di vento dietro che ha favorito la mia velocità di rincorsa. Resta il fatto che oggi (ieri ndr) qui con Donato e Schembri è venuta fuori una gara veramente mondiale. Spero di mantenere queste sensazioni fino all’Olimpiade». 

E' di sicuro contento lo storico tecnico di Greco, Raimondo Orsini, affascinato dallo show Greco- Donato: «E' stato grande, ma poteva fare meglio – commenta il prof matinese -. Daniele si gode questo titolo tricolore in prospettiva Londra, grazie anche all’ami - co Fabrizio Donato, che gli ha fatto da autentica chioccia ed al suo allenatore Roberto Pericoli. Sono state due persone importanti per me e per la crescita di Daniele. Ci hanno fornito un grande supporto tecnico, grande affetto e vicinanza nel cammino di questi anni. Ritengo Pericoli un mio fratello, come Fabrizio per Daniele. Tutti e due possono fare grandi cose alle prossime olimpiadi». 

C'è grande soddisfazione e grandi parole di stima del campione europeo Fabrizio Donato, che commenta: «Daniele ha vinto per la sua umiltà e perchè viene da un bellissimo posto che è il Salento. Ho il piacere di condividere gli allenamenti e vedo in lui le grandi qualità. Considerando quello che stiamo facendo in questi giorni puntiamo in alto per i giochi olimpici. Ancora manca un mese e dobbiamo fare ancora tanto. Non ci dobbiamo montare la testa, ma lavorare per arrivare in gran forma».

Ed il tecnico Roberto Pericoli fa un bilancio interessante in chiave olimpica: «Il nostro auspicio migliore per le olimpiadi è quello di ripetere lo show tra Greco e Donato. Con Raimondo (Orsini ndr) la nostra testa è a Londra. Ai campionati italiani di Bressanone Daniele era chiamato a cancellare la delusione dell’europeo e Fabrizio dimostrare di non essersi spento dopo la conquista dell’europeo. Ero convinto che Daniele riusciva a cancellare Helsinki, dove si è presentato da atleta da battere. Ha dovuto affrontare le pressioni nervose nell’interpretare il ruolo di lepre anziché di cacciatore».

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