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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:37

Continua lo scontro tra le società di B e i sindaci

La Lega conferma che si giocherà di sabato pomeriggio. Ma Piacenza, Verona e Bergamo negano gli stadi. Galliani: «Se non saranno disponibili, le partite verranno rinviate a data destinarsi». I diritti in digitale tra Rai e Sportitalia • Arbitri del primo turno: Bari-Ternana a Rizzoli
MILANO - Lo scontro è aperto. Da un lato le società di serie B, dall'altro i sindaci delle città le cui squadre militano nel campionato cadetto. Oggetto: giocare o no le partite al sabato pomeriggio. Quello che sembrava un problema di poco conto è invece diventato quasi una questione di Stato, visto che anche il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu è intervenuto ieri sulla questione. Ma nessuna delle due parti sembra intenzionata a mollare. L'ultima staffilata è quella del presidente della Lega Calcio Adriano Galliani. «La Serie B giocherà sabato alle 15 - ha spiegato dopo l'apertura delle buste per l'assegnazione dei diritti tv del campionato cadetto - se qualche stadio non sarà disponibile, le partite verranno rinviate a data destinarsi».
E gli stadi che non saranno disponibili non mancano. A partire da quello di Piacenza, il cui primo cittadino Roberto Reggi è il responsabile del coordinamento dei sindaci «insorti». Reggi ha già fatto sapere che non concederà il «Garilli» per la partita contro il Catania e la sua iniziativa sembra aver fatto scuola, visto che anche i suoi colleghi di Verona e Bergamo ne hanno seguito l'esempio. Ma perché questo accanimento contro la B al sabato pomeriggio? Innanzitutto «motivi di ordine pubblico», ma anche problematiche di carattere sociale e commerciale.
La controproposta dei sindaci è quindi quella di spostare le partite al sabato sera nel periodo autunnale e primaverile e alla domenica pomeriggio in quello invernale, in contemporanea di fatto con quelle della serie A. Ma le società del campionato cadetto hanno anche i loro interessi da difendere. «Abbiamo deciso in grande maggioranza di giocare al sabato pomeriggio per pensare al futuro», si era espresso qualche giorno fa il vicepresidente di Lega con delega alla serie B, Vincenzo Matarrese. La scelta del sabato è infatti strettamente legata ai diritti tv. La B non è un prodotto che può competere con il massimo campionato e dunque ha bisogno di trovare un suo spazio per avere mercato. E' anche vero che giocare al sabato era legato all'offerta della Rai di fare un «Novantesimo minuto» della serie B, ma il fatto che i diritti siano andati a Sportitalia non sembra cambiare molto le carte in tavola. C'è però da tener conto anche del parere dei tifosi. Quelli del Brescia, in occasione della sfida di coppa Italia contro il Chievo, hanno esposto lo striscione: «Sindaci non mollate». Un parere che pesa.
Tornando a Sportitalia, trasmetterà gli anticipi, i posticipi, i playout e i playoff di Serie B in digitale. E' questo l'esito dell'apertura delle buste avvenuta oggi in Lega calcio per l'assegnazione di un pacchetto complessivo di 84 partite da trasmettere attraverso decoder in digitale terrestre o in digitale satellitare.
Alla Lega sono arrivate le offerte della Rai e di SportItalia, ed è stata quest'ultima mittente ad aggiudicarsi l'asta per una cifra complessiva di 37,5 milioni di euro per i prossimi tre anni (11,5 milioni per 2005-2006, 12,5 milioni per 2006-2007, 13,5 milioni per 2007-2008). «E' una buona offerta - ha commentato Adriano Galliani - anche perché restano ancora da vendere quasi 400 partite che non metteremo all'asta, ma che cederemo con trattativa privata».
Galliani ha precisato che i diritti venduti oggi riguardano qualsiasi mezzo di trasmissione che non sia analogico terrestre, «e deciderà poi l'emittente se trasmettere le gare gratuitamente o a pagamento».
In quanto alla Rai, trasmetterà 386 partite del campionato di calcio di Serie B in diretta o in differita in modalità digitale satellitare e/o terrestre. L'accordo con la Lega Calcio per la cessione dei diritti di trasmissione - annuncia una nota di Viale Mazzini - prevede che gli incontri possano essere utilizzati sia per la trasmissione in chiaro, che a pagamento, con facoltà di subconcessione, e riguarda le stagioni sportive 2005/06-2006/07-2007/08. Il prezzo dell'acquisto è pari a 7,5 milioni di euro.

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