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Nessuna proroga per adeguarsi alle norme antiviolenza

Gli interventi urgenti ritenuti necessari per adeguare gli stadi italiani alla legge approvata a giugno dovranno essere fatti entro i termini stabiliti. Il ministro dell'Interno Pisanu: «La sicurezza di un rappresentante delle forze dell'ordine e di ogni spettatore vale quanto quella di Del Piero»
ROMA - Non verrà concessa alcuna proroga per quegli interventi urgenti ritenuti necessari per adeguare gli stadi italiani alle normative antiviolenza previsti dai nuovi decreti varati a giugno dal ministro Pisanu. Proroghe potranno, invece, essere concesse per altri tipi di interventi. E' una delle conclusioni a cui è giunto l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, riunito oggi in via straordinaria in vista dell'inizio del campionato di calcio.
«Il quadro normativo, una tappa determinante del progetto pluriennale elaborato dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive - è detto in una nota - è strutturato in maniera tale da migliorare le condizioni di sicurezza degli impianti, prevedendo anche meccanismi di flessibilità attraverso l'istituto della proroga per il periodo strettamente necessario al completamento dei lavori». Tale proroga però, si aggiunge, «non potrà essere concessa per quegli interventi urgenti per i quali, in caso di mancata attuazione delle norme, saranno applicate le sanzioni previste».
Il regime sanzionatorio che la nuova norma introduce, infatti, «non lascia spazio all'inadempienza: in assenza della piena attuazione dei decreti o in caso di violazioni, sarà compito dei prefetti irrogare sanzioni di intensità crescente, che vanno dalla semplice ammenda alla revoca della licenza per l'utilizzo dell'impianto sportivo».
Adeguare la sicurezza degli stadi italiani agli standard internazionali «è un obiettivo irrinunciabile»: per questo «le nuove norme vanno attuate con la necessaria flessibilità, ma senza nulla concedere ad atteggiamenti dilatori». Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu a conclusione della riunione straordinaria dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazione sportive. «La sicurezza di un qualsiasi rappresentante delle forze dell'ordine e di ogni spettatore vale quanto quella di Del Piero e Shevchenko. Deve essere chiaro a tutti - ha infatti ammonito il ministro - che la sicurezza di ogni singolo spettatore, di ogni singolo operatore delle forze dell'ordine vale esattamente quanto la sicurezza del più costoso giocatore in campo».

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