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La barlettana Lionetti  andrà a Londra 2012

BARLETTA - A Londra 2012 rappresenterà non solo una città, ma un’intera provincia. Pia Carmen Lionetti sarà l’unica portacolori della Bat alle prossime Olimpiadi. La fuoriclasse barlettana, tesserata con l’Aeronautica Militare, sarà in gara nel tiro con l’arco sia a livello individuale che nella prova a squadre. Ha soltanto 25 anni, ma per lei si tratta già della seconda partecipazione ad una kermesse a cinque cerchi, dopo l’esordio a Pechino nel 2008
La barlettana Lionetti  andrà a Londra 2012
di Mario Borraccino

BARLETTA - Avrà una responsabilità non di poco conto. Perché a Londra 2012 rappresenterà non solo una città, ma un’intera provincia. Pia Carmen Lionetti sarà l’unica portacolori della Bat alle prossime Olimpiadi. La fuoriclasse barlettana, tesserata con l’Aeronautica Militare, sarà in gara nel tiro con l’arco sia a livello individuale che nella prova a squadre. Ha soltanto 25 anni, ma per lei si tratta già della seconda partecipazione ad una kermesse a cinque cerchi, dopo l’esordio a Pechino nel 2008.

PRIMAVERA DA PROTAGONISTA - Quando lo scorso anno fu esclusa dall’elenco delle convocate per i mondiali di Torino, la sua partecipazione alle Olimpiadi di Londra sembrava a rischio. Pia Lionetti, però, non ha mai perso le speranze. E lo ha dimostrato con i fatti nelle gare outdoor della scorsa primavera, quando ha dovuto estrarre dal proprio cilindro tutta la sua classe e tutto il suo temperamento per riuscire a convincere il ct Luigi Vella ad inserirla nell’elenco delle azzurre per i giochi olimpici. È stata la migliore italiana agli europei di Amsterdam e poi si è ben comportata nelle varie tappe della World Cup, a tal punto da vincere il “ballottaggio” con la giovane Guendalina Sartori. Il terzetto titolare dell’Italia a Londra, dunque, sarà composto da Pia Lionetti, Natalia Valeeva e Jessica Tomasi. «L’emozione è diversa – ha ammesso l’atleta barlettana – rispetto alla prima convocazione olimpica, ma sapere di rappresentare ancora una volta l’Italia nella più importante competizione sportiva fa sempre un effetto particolare. Mi dispiace per la Sartori. La capisco perché quando sono stata esclusa dai mondiali ho provato la stessa amarezza. Obiettivi? Non ci nascondiamo. Nella gara a squadre puntiamo a salire sul podio».

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