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Europei di calcio L'Italia di Cassano all'assalto degli inglesi

di FABRIZIO NITTI
BARI - Il quarto di finale Italia-Inghilterra (ore 20,45) è anche la «battaglia dei cattivi ragazzi». Italia-Inghilterra è anche, ma forse soprattutto, la partita dei «bad boys». Wayne, Tonino e Mariolino. Rooney, Cassano e Balotelli. Due a uno per noi, quindi sulla carta la sfida è già chiusa, vince l’Italia. Tre campioni inimitabili, tre giocatori ammirati e osannati per il loro talento fuori dal comune. Ma anche costantemente inseguiti dalle preoccupazioni per il loro temperamento fumantino
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Europei di calcio L'Italia di Cassano all'assalto degli inglesi
di Fabrizio Nitti

Italia-Inghilterra è anche la «battaglia dei cattivi ragazzi». Italia-Inghilterra è anche, ma forse soprattutto, la partita dei «bad boys». Wayne, Tonino e Mariolino. Rooney, Cassano e Balotelli. Due a uno per noi, quindi sulla carta la sfida è già chiusa, vince l’Italia.

Tre campioni inimitabili, tre giocatori ammirati e osannati per il loro talento fuori dal comune. Ma anche costantemente inseguiti dalle preoccupazioni per il loro temperamento fumantino. Chi ce li ha se li tiene stretti, chi li trova contro li vorrebbe tenere stretti lo stesso. Storie di donne, storie di dribbling (che poi, a pensarci bene, non è la stessa cosa?), di «uscite» oltre il consentito, di gol e di grandi giocate. Bad boy, forse, si nasce. O, forse si diventa.

L’indole furente del rosso che fa le fortune del Manchester di Fergusson, la strisciante arroganza del nero croce e delizia di Mancini sulla sponda opposta dell’Irwell, la... disinvoltura del genio milanista nato a BariVecchia. Tre modi di vivere la vita che si riflettono inevitabilmente sul campo di gioco. Rooney prende di petto tutto e tutti. Basta guardarlo in faccia. A metà fra un bimbo al quale hanno tolto la caramella e un pugile che vuole colpire. Bianco come Laura Palmer ripescata dal lago in Twin Peaks. È l’ariete di una squadra che ha riscoperto il gusto del «catenaccio» intelligente. L’Inghilterra non è più la squadra dallo spirito indomito, tutti avanti perché siamo sudditi di Sua Maestà. E poi lì a piangere e contare sconfitte. Oggi, quella inglese è una formazione più equilibrata, riflessiva, molto «made in Italy». Eccerto, perché anche i maestri a volte rubano agli allievi. Rooney è il tocco in più, la forza e la rabbia, la grinta e l’istinto del killer.

Balotelli e Cassano rappresentano la strana coppia sulle cui spalle si poggiano le ambizioni azzurre. Tecnica e fantasia, profondità e rapidità. Armi che potrebbero diventare letali per una difesa, quella inglese, che non ha lanciato segnali incoraggianti nel girone di qualificazione. Il loro istinto, la loro follia, il loro ciondolare sparso per il campo. Un po’ uomini e un po’ Peter Pan. Il sogno, in fondo, di tutti quanti. E chi lo nega si becca il cartellino giallo...

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