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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:40

Lecce da Semeraro a Tesoro, oggi c’è il «nero su bianco»

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Dopo diciotto anni l'era Semeraro può dirsi conclusa. Ieri, infatti, Giovanni Semeraro e Savino Tesoro hanno definitivamente concluso la trattativa per la cessione del club. Il «nero su bianco» sarà apposto questa mattina, ma ormai non ci sono più ostacoli. Pur non confermando l'ufficialità, Savino Tesoro fa capire che è già lui il nuovo proprietario del Lecce. «Ci siamo venuti incontro e credo che siamo entrambi contenti», dice telegraficamente, «non parlo di cifre, dico che ci siamo venuti incontro»
Lecce da Semeraro a Tesoro, oggi c’è il «nero su bianco»
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Dopo diciotto anni l'era Semeraro può dirsi conclusa. Ieri, infatti, Giovanni Semeraro e Savino Tesoro hanno definitivamente concluso la trattativa per la cessione del club. Il «nero su bianco» sarà apposto questa mattina, ma ormai non ci sono più ostacoli. Pur non confermando l'ufficialità, Savino Tesoro fa capire che è già lui il nuovo proprietario del Lecce. «Ci siamo venuti incontro e credo che siamo entrambi contenti», dice telegraficamente, «non parlo di cifre, dico che ci siamo venuti incontro».

Per giungere all'accordo, comunque, è stato necessario contemperare entrambe le opzioni. Quella della serie B, per la quale sono rimasti i termini già concordati nei mesi scorsi e cioè di otto milioni di euro, comprensivi dei sei milioni di fideiussioni che gravano sul pacchetto societario, ma con una clausola che prevede un decurtazione di 150mila euro per ogni punto di penalizzazione che venga eventualmente inflitto al Lecce dalla Giustizia sportiva in seguito alle inchieste sul calcio scommesse.

La seconda opzione, con la squadra in Lega Pro, prevede la cessione a titolo gratuito del club, con in aggiunta un cospicuo contributo da parte di Semeraro (si parla di tre-quattro milioni) per alleggerire l'attuale esposizione debitoria (sei milioni) che il nuovo acquirente dovrà accollarsi. Insomma, ci si è trovati a mezza strada.

Da oggi quindi parte l'era-Tesoro e si comincerà da subito a pensare alla programmazione. Ci sta già pensando Antonio Tesoro, manager del gruppo che fa capo al padre e che dovrebbe interessarsi degli aspetti tecnici della squadra. La priorità in questo momento è l'allenatore e in testa alla lista c'è Franco Lerda, che ha già lavorato con la famiglia Tesoro nella Pro Patria nel 2008-2009. In testa alla lista c'è quindi l'ex allenatore del Torino. «Sarebbe uno dei candidati privilegiati», conferma Antonio Tesoro, «intanto perché pratica un calcio propositivo che è quello che una squadra come il Lecce dovrà tenere in una categoria inferiore. E poi perché sarebbe un allenatore con il quale già ci conosciamo ed in questo momento c'è da recuperare un ritardo che abbiamo già accumulato. Non dimentichiamo che non più tardi di un mese fa il discorso dell'acquisto del Lecce sembrava essersi ormai definitivamente allontanato».

Dunque Lerda in pole position, ma non si esclude il leccese Checco Moriero, nel caso che quest'ultimo non si accordi con il Grosseto, o ancora Denis Mangia o Giuseppe Giannini.

Cautela per quanto riguarda il nome del direttore sportivo che potrebbe essere assunto dallo stesso Tesoro che però non conferma: “Vedremo, il Lecce ha già un direttore sportivo, con Carlo Osti parleremo nei prossimi giorni”.

E intanto, a proposito di Osti e di mercato, ieri l'attuale direttore sportivo ha risolto a favore del Lecce la comproprietà del difensore Andrea Esposito con il Genoa. Esposito, quindi, giocherà in Salento anche nel prossimo campionato.

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