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Calcio - Tar: via libera a campionati

Accolte le richieste del presidente della Lega di C1, Mario Macalli e si ordina «al presidente della Federazione italiana giuoco calcio, di attivare campionati e calendari»
ROMA - La terza sezione del TAR del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Lega di serie C dando di fatto via libera alla formazione dei calendari di calcio per la prossima stagione.

Il presidente della terza Sezione del Tar del Lazio, Francesco Corsaro - segretario Enzo Pica - nel dispositivo cautelare che accoglie le richieste del presidente della Lega di C1, Mario Macalli, ordina «al presidente della Federazione italiana giuoco calcio, di attivare con la massima sollecitudine, il provvedimento relativo alla formazione degli organici dei campionati e alla conseguente formazione dei calendari per la stagione 2005/2006».
Il presidente Corsaro ha inoltre fissato per il 31 agosto prossimo la trattazione in sede collegiale dell'istanza cautelare adottata oggi monocraticamente.
Nel dispositivo, il presidente tra l'altro scrive che il decreto emesso dal giudice civile di Genova, su istanza della dirigenza del Genoa Calcio, con il quale si sospendeva cautelativamente, ex articolo 700, la formazione dei calendari «appare inficiato dal difetto assoluto di giurisdizione del giudice statale».
Il Tar in particolare sottolinea l'autonomia dell'ordinamento sportivo per quanto riguarda «le questioni aventi ad oggetto comportamenti rilevanti sul piano disciplinare e l'irrogazione ed applicazione delle relative sanzioni disciplinari sportive».
A giudizio del Tar del Lazio, «l'illecito sportivo contestato al Genoa Calcio rientra nel 'genus disciplinarè consistendo nell'alterazione del risultato della competizione sportiva».
Il presidente della terza sezione del Tar nel decreto fa esplicito riferimento alla legge 280/2003 e spiega che «ove non ravvisabile il difetto assoluto del giudice statale, sussisterebbe comunque, in via residuale, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo secondo quanto stabilito dall'articolo 3 del decreto legge 220/2003, come convertito dalla legge 280/2003, con competenza funzionale inderogabile di questo tribunale».
Il presidente della terza sezione del Tar spiega che «il provvedimento impugnato, siccome non riconducibile - perchè afferente all'organizzazione e allo svolgimento delle attività agonistiche - a materia riservata a organi di giustizia dell'ordinamento sportivo, è sottoposto alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo».
Il presidente della terza sezione del Tar, Francesco Corsaro, spiega l'urgenza del provvedimento cautelare adottata monocraticamente in quanto «la camera di consiglio programmata per il 31 agosto prossimo si rivelerebbe inutile, e sostanzialmente negativa della tutela cautelare per la parte ricorrente».

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