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Cassano brilla d'azzurro Bari continua ad amarlo «È decisivo nell'Italia»

di LUCA BARILE
BARI - I ragazzini giocano al pallone tra due file di auto in sosta, cercando di ripetere qualche prodezza vista la sera prima alla televisione. Dall’altro lato della strada gli anziani si dedicano al tressette, sotto l’albero più ombroso. A mezzogiorno, intorno al Castello Svevo ognuno ha le sue preoccupazioni: chi trova il modo di sfuggire al sole che picchia particolarmente forte e chi rivive i novanta minuti al cardiopalmo di Italia-Irlanda, «indirizzata» dal talento di Bari vecchia.
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Cassano brilla d'azzurro Bari continua ad amarlo «È decisivo nell'Italia»
di Luca Barile

BARI - I ragazzini giocano al pallone tra due file di auto in sosta, cercando di ripetere qualche prodezza vista la sera prima alla televisione. Dall’altro lato della strada gli anziani si dedicano al tressette, sotto l’albero più ombroso. A mezzogiorno, intorno al Castello Svevo ognuno ha le sue preoccupazioni: chi trova il modo di sfuggire al sole che picchia particolarmente forte e chi rivive i novanta minuti al cardiopalmo di Italia-Iranda. L’incubo del «biscotto», il temuto inciucio tra Croazia e Spagna per estromettere gli azzurri dagli europei, si è dissolto con la vittoria dei campioni del mondo in carica e Bari vecchia già si lascia andare al suo sogno ricorrente.

La rete di Antonio Cassano è la prova provata che l’ex ragazzo difficile di strada San Bartolomeo si è rimesso in piena forma. «Con la sua grinta ha fatto girare alla grande tutta la squadra - commenta Franco Sifanno, commerciante di dolciumi e titolare dello storico negozio “Marnarid”. Non sono un esperto di calcio, ma è innegabile che Cassano abbia giocato una partita straordinaria e anche sul piano umano è molto cambiato, cresciuto. Ho l’impressione che sia stato letteralmente rieducato, rispetto a come lo ricordiamo noi quand’era ragazzino anche se ormai non lo vediamo più da anni tra i vicoli della città vecchia».

Da queste parti non hanno dimenticato Antonio il terribile, che quando ne aveva voglia prendeva a pallonate chiunque gli capitasse a tiro. Lui, invece, l’ultima volta l’hanno visto seduto con qualche amico sulla scalinata della Cattedrale. Erano i tempi in cui vestiva ancora la maglia della Roma e tutti ricordano come fu accerchiato da un centinaio di ragazzi che lo riconobbero, appena sbarcati da un paio di pullman turistici, per strappargli un autografo. E come Tonino si lasciò andare ad una delle sue «cassanate», cacciando via tutti perché lo stavano infastidendo.

«Che carattere che - racconta sorridendo Nicola Ancona, proprietario dell’osteria “Vini e Cucina” - aveva quel ragazzo. Non ricordo nemmeno quanti vetri della porta d’ingresso mi ha mandato in frantumi quando passava da queste parti insieme ai suoi amici per andare a giocare a pallone in piazza. E ieri l’ho visto sovrastare i giganti irlandesi ed insaccare il gol del vantaggio con quel bellissimo colpo di testa. Noi barivecchiani facciamo sempre il tifo per lui e sarebbe bello rivederlo da queste parti».

Per una sera il numero 10 della Nazionale ha fatto prodezze ed il suo pubblico più autentico vuole vederne ancora delle belle, in quest’Europeo.

«Noi gli vogliamo bene e lo potete vedere con i vostri occhi» - dice Emanuele De Salvatore, il macellaio, mentre con una certa soddisfazione mostra un poster di Fantantonio appeso alle parete della propria bottega, proprio alle spalle del bancone. «Secondo me - sottolinea il commerciante - è stato il migliore in campo ieri sera (l’altro ieri per chi legge, ndr) e mi ha fatto piacere rendermi conto che ha recuperato bene dopo il brutto guaio che ha passato di recente, ma sarebbe bello da parte sua ricordarsi della sua gente». All’improvviso si affaccia nel negozio una cugina di Cassano, ma dell’illustre parente la signorina non ha alcuna voglia di parlare e fugge via, pregando il macellaio di mandarle tutto a casa.

«Che dire di questo Cassano, mi sembra che abbia fatto il suo meglio commenta Dario De Benedictis, giovane ristoratore titolare del “Pescatore”. Dalle immagini girate negli spogliatoi - aggiunge - è perfino riuscito a motivare Balotelli. Ha fatto un gran gol, anche se a dire il vero la palla è entrata in rete un po’ per fortuna e speriamo che continui a giocare bene anche le prossime partite». Se Cassano ha dimenticato Bari vecchia, lo stesso non è accaduto per i barivecchiani. Forse l’assenza per tanti anni ha pesato, in moti se ne sono accorti, agli amici non è piaciuto che sia sparito senza ricordare da dove è partito, ma il cuore della sua gente si misura anche in questo modo. Senza rancore, ancora una volta pronti a fargli festa.

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