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Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:45

Cassano: «Gay in Nazionale? Spero di no...» Vendola: «Ricchi e ignoranti» La replica del calciatore «Non sono omofobico»

CRACOVIA – «Froci in nazionale? Sono problemi loro. Ma spero di no...Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti»: così Antonio Cassano ha risposto a una domanda sulle parole di Cecchi Paone, che ha parlato della presenza di due omosessuali non dichiarati tra le fila della Nazionale. «Mi auguro che non ci siano in nazionale. Ma sono questioni loro» ha commentato il goleador barese. Scatenando le polemiche
Cassano: «Gay in Nazionale? Spero di no...» Vendola: «Ricchi e ignoranti» La replica del calciatore «Non sono omofobico»
CRACOVIA (POLONIA) – Essendo il mondo (non solo quello del calcio) un posto ideale per le ipocrisie, dato che Cassano ha detto pane al pane, ha sollevato un polverone con le sue frasi naif. Ha pronunciato la parola «froci» quattro volte parlando dei gay e tanto è bastato per far scoppiare la bufera. Gli hanno chiesto di Cecchi Paone e delle sue dichiarazioni secondo cui in Nazionale ci sono due gay, metrosexual ecc. La risposta è stata diretta, anche se politicamente scorretta: «Ci sono froci? Problemi loro...Mi auguro che non ce ne siano...Mi fermo perchè se dico quel che penso...».

E tanto è bastato. Cassano, che ha ammesso la propria ignoranza in un momento della sua esternazione, forse non si è reso conto di quello che ha detto. Verrà massacrato e forse lo vedremo chissà quando in sala conferenze stampa, dopo questa... esibizione. Ma non è stata la sola esternazione che Cassano ha fatto e farà scalpore. Il multi-ingioiellato asso di Bari Vecchia non ha esitato a portare un attacco frontale al Milan, scagliandogli i tifosi contro, a proposito della cessione di Thiago Silva: «Bisogna vedere per che cosa si vuol lottare. Io da ignorante dico che non lo darei. Se il Milan lo cederà per soldi, non si potrà lottare nè per lo scudetto, nè per la Coppa Campioni. Thiago Silva è metà della squadra...». Più tardi, quando gli è stato chiesto della promozione della Samp ha fatto un’altra confessione: «Ho un sogno nel cuore, spero che si avveri: la Samp è nel mio cuore...Non so se resterò al Milan... Ho una mia idea e me la tengo...».

E se gli altri fanno il biscotto per buttarci fuori, come il Portogallo? «Se noi vinciamo con la Croazia possono fare tutti i biscotti che vogliono...». Ogni frase è stata intercalata da espressioni dialettali, ammiccamenti, risate: «Mi hanno appiccicato 'etichetta di «testa malata», come a Balotelli e Prandelli mi ha chiesto di fargli da tutor: ha scelto bene...Di Natale è il mio cecchino preferito: io gli do la palla e lui segna. In quell'azione di Mario ho pensato: ora me la passa e io la metto dentro o fuori. Lui mi ha detto che me la voleva passare. Eh, ora vallo a raccontare ai giornalisti...Qui si parla solo di Balotelli...». Non è vero, ora si parlerà molto di lui, Antonio Cassano da Bari Vecchia...

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