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Calcioscommesse Gillet e Almiron sentiti dalla Procura federale

ROMA - Negli uffici romani della Federcalcio i collaboratori di Palazzi hanno ascoltato sette tesserati – gli ex giocatori del Bari Sergio Almiron e François Gillet, i calciatori del Bologna Daniele Portanova, Gaby Mudingayi e Archimede Morleo più l’ex rossoblù Francesco Della Rocca e l’attaccante del Palermo Fabrizio Miccoli - concentrando l’attenzione su alcune partite del Bari
Calcioscommesse Gillet e Almiron sentiti dalla Procura federale
ROMA – Le sentenze di primo grado del secondo processo sullo scandalo calcioscommesse arriveranno solo la prossima settimana, ma la Procura della Federcalcio ha già aperto la terza parte dell’inchiesta sportiva, focalizzando l’attenzione sulla serie A. Trentasette audizioni già programmate fino al 14 giugno, circa 150 in totale in un mese o forse più, per arrivare ai nuovi deferimenti e all’ennessimo processo. Per la squadra diretta dal procuratore federale Stefano Palazzi la corsa contro il tempo è cominciata oggi pomeriggio ia Roma con un obiettivo preciso: chiudere il terzo procedimento entro Ferragosto, data limite prima dell’inizio dei campionati. Non sarà facile, perchè gli investigatori federali devono esaminare con attenzione le carte arrivate da Bari e Napoli, senza dimenticare le novità emerse da Cremona. E sono tante le squadre di serie A a rischio: Bologna, Udinese, Parma e Napoli, oltre alle già note Lazio, Genoa, Chievo, Siena e al retrocesso Lecce. Oggi la Procura ha avviato le indagini concentrandosi su quanto emerso nell’inchiesta di Bari. 

Negli uffici romani della Federcalcio i collaboratori di Palazzi hanno ascoltato sette tesserati – gli ex giocatori del Bari Sergio Almiron e François Gillet, i calciatori del Bologna Daniele Portanova, Gaby Mudingayi e Archimede Morleo più l’ex rossoblù Francesco Della Rocca e l’attaccante del Palermo Fabrizio Miccoli - concentrando l’attenzione su alcune partite del Bari. Su quanto accaduto durante Palermo-Bari 2-1 del 7 maggio 2011 è stato interrogato Fabrizio Miccoli, che secondo quanto raccontato dal pentito Carlo Gervasoni «non sapeva nulla della combine e sbagliò il rigore che era stato volutamente provocato». "Sono tranquillissimo – ha dichiarato l’attaccante del Palermo entrando negli uffici federali – e non mi aspettavo questa convocazione: vorrà dire che farò un giorno di vacanza a Roma». 

Gli investigatori federali potrebbero aver chiesto spiegazioni sulla tentata combine della partita in questione anche agli ex biancorossi Almiron e Gillet, tirati in ballo da Andrea Masiello nella confessione fatta davanti ai magistrati di Bari. Il portiere belga, tra l’altro, è stato indicato dall’ex compagno Marco Rossi come uno dei giocatori contattati dai capi ultrà del Bari (in particolare prima dell’incontro Cesena-Bari del 17 aprile 2011, fatto peraltro confermato dallo stesso Gillet negli interrogatori pugliesi) per combinare le sconfitte della squadra, già retrocessa, nella parte finale del campionato 2010-11. «Volete sapere se Gillet ha confermato le minacce ricevute dai tifosi? Non posso rispondere nè entrare nel merito – ha spiegato Antonio D’Alessio, avvocato del portiere – Comunque François è molto tranquillo e si augura che tutto possa chiudersi al più presto, non soltanto per lui ma per il calcio italiano». 

I quattro calciatori del Bologna convocati in Procura sono stati invece ascoltati su quanto accaduto prima della partita Bologna-Bari 0-4 del 22 maggio 2011, ultima giornata del campionato 2010-11 terminata 4-0 per la squadra pugliese. Davanti ai magistrati di Bari, Portanova aveva ammesso di esser stato avvicinato da tre «amici di Andrea Masiello che facevano strani discorsi e battute sulle quotazioni della partita». «Oggi il giocatore ha parlato di circostanze già accertate – ha spiegato Gabriele Bordoni, avvocato di Portanova – sulle quali era stato ascoltato lo scorso marzo a Bari. Come è andata? Bene, non poteva essere altrimenti, ha raccontato le cose in modo trasparente e leale. Nulla di diverso da quanto già detto a Bari, solo alcuni approfondimenti necessari per la giustizia sportiva. Omessa denuncia? Non credo, perchè non c'era una percezione tale da imporgli l’attivazione. Non si possono fare denunce se quanto percepito non è certo, altrimenti si rischiano conseguenze penali». Il lavoro della Procura riprende domani con cinque audizioni: davanti ai collaboratori di Palazzi sfileranno l’ex calciatore del Bari Simone Bentivoglio, l’ex allenatore biancorosso Bortolo Mutti, i giocatori del Bologna Nicolò Cherubin, Damian Henry Gimenez e l’ex portiere rossoblù Emiliano Viviano.

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